Bumvertising: dall’America come aiutare e (al tempo stesso) ’sfruttare’ i senzatetto

Ott 10th, 2020 | Di Redazione | Categoria: CATEGORIA B


All’epoca sembrava una buona idea. Ben Rogovy ha visto uomini e donne senza tetto nel suo quartiere di Seattle in piedi con cartelli che chiedevano soldi. Si accese una lampadina. Perché non convincerli a tenere cartelli che pubblicizzavano qualcosa !? Nasce “Bumvertising”.

Il Bumvertising (dall’inglese “to bum”, fare il senzatetto e “advertising”, pubblicità) è una modalità di economia informale che consiste nel retribuire un senzatetto per mostrare un annuncio pubblicitario.

E’ l’uso di vagabondi portatori di messaggi e segni per fare pubblicità. Uomini e donne senzatetto sono in grado di fornire un servizio prezioso e tangibile a un’azienda, ricevendo al contempo un flusso di entrate aggiuntivo in combinazione con le loro normali donazioni derivanti dall’accattonaggio.

Homeless People Advertising è utile per aiutare donne e uomini senzatetto dando loro un piccolo guadagno e dunque risollevando la loro dignità di esseri umani, purtroppo spesso emarginati dalla società, ma apre anche una polemica, un caso di coscienza, che riguarda il possibile sfruttamento umano per gli esigui compensi che ricevono, senza contare la maldestra furbizia di alcuni imprenditori che utilizzano questo “estremo” e non convenzionale espediente per promuovere i loro, prodotti, brand o servizi

Ad esempio Strategic Domination ™, il gioco di tutti i giochi, collega giocatori di giochi di strategia casuali di tutto il mondo, in un gioco di guerra basato sul web a basso stress e impegno.
Strategic Domination ™ è un libero adattamento dei giochi preferiti degli anni ‘80, come Strategic Conquest ™, Empire e Mother of All Battles, giochi estremamente popolari della loro epoca. Ogni partita a 8 giocatori su StrategicDomination.com si svolge nel corso di 10 giorni, richiedendo un minimo di 5-10 minuti al giorno di coinvolgimento, spesso giocati dal lavoro o durante le pause di studio.

Oltre alle commissioni di Bumvertising ™, StrategicDomination.com ha generosamente impegnato una parte del proprio investimento di marketing direttamente al progresso e alla comprensione della causa dei senzatetto.

Chi vive in strada o sotto i ponti o riposa per terra e sulle panchine pubbliche, cammina anche molto ed intercetta centinaia de centinaia di persone al giono. Fungono da strilloni silenziosi e si fanno notare per la loro condizione disagiata. Spesso attraggono diverse persone caritatevoli che porgono loro una offerta. Per queste ragioni sono un veicolo pubblicitario interessante, efficace ed a bassissimo costo

Ma criticare Bumvertising non è una specie di caso in cui lasciare che il meglio sia il nemico del bene? In che modo mettere un cartello e pochi dollari nelle mani di un senzatetto è diverso da una società che mette qualche migliaio di dollari e un logo aziendale sul tendone di una troupe teatrale con fondi insufficienti? Finché a nessuno viene chiesto di fare qualcosa di particolarmente umiliante (e non pare che tenere in mano o sulle spalle un piccolo cartello sia così umiliante umiliante ) difficilmente sembra “sfruttamento”.

D’altronde decine di migliaia di persone nel mondo, per lo più giovani liceali o universitari, ben più retribuiti degli homeless (talvolta reperiti anche tramite agenzie specializzate in street marketing o outdoor adv), da anni pur di arrotondare e racimolare un po’ di soldini, si prestano ad essere i cosidetti uomini sandwich, senza che nessuno si scandalizzi, critichi o si indigni.

Le vie della pubblicità sono infinite !

Il sito internet “Bumvertising.com” che proponeva questo tipo di pubblicità fu lanciato nell’agosto del 2005 da Benjamin Rogovy, un imprenditore ventiduenne che dava lavoro ai senzatetto nella città americana di Seattle, Washington, per tenere cartelli con scritto l’URL del suo sito web sul quale far incontrare giocatori di poker online.

Nelle zone molto trafficate, come ad esempio gli incroci stradali, molti mendicanti tengono in mano un cartello che descrive la loro condizione dolorosa ma la maggior parte delle persone che vi passano davanti non danno loro alcuna elemosina. Ciò per un inserzionista potrebbe essere una risorsa preziosa per raggiungere un’enorme quantità di persone.

Il senzatetto mostrerà abitualmente il cartello per pochi soldi. circa 10 dollari o per un po’ di cibo in cambio, con un notevole risparmio economico per l’inserzionista. La spesa richiesta per far sì che un mendicante mostri un cartello del genere è molto più bassa rispetto al salario minimo da dare ad un uomo che porti in giro un cartellone pubblicitario o indossi un abito caratteristico.

A volte, i senzatetto possono essere vittime di pubblicità passiva o aggressiva da parte delle imprese commerciali. Ad esempio, quando alcune città ospitano raduni di senzatetto (come il Project Homeless Connect di Minneapolis), alcune imprese potrebbero sponsorizzare l’evento e distribuire vestiti o accessori con il proprio logo. Infatti come risultato di ciò, al centro di Minneapolis è possibile scovare molti senzatetto che indossano t-shirt di Caribou Coffee e cappellini di Target.

I sostenitori dei senzatetto accusano Rogovy di strumentalizzare i poveri e si sono offesi particolarmente per l’uso della parola “bum” che è solitamente considerata un dispregiativo.
Rogovy fu parodiato durante un’intervista dal corrispondente Dan Bakkedahl il 20 settembre 2005 in un episodio del The Daily Show.

Il Bumvertising ha ricevuto commenti tutt’altro che comici nei blog, nei giornali e nei programmi televisivi di tutto il mondo. Ne ha parlato molto recentemente un gruppo di esperti di marketing al The Gruen Transfer, un popolare programma australiano di marketing.

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