Bus Stop, guerrilla art: dalla ricontestualizzazione di un luogo ad esperimenti di marketing

Ott 10th, 2020 | Di Redazione | Categoria: UAU Communication


Probabilmente un po’ tutti abbiamo fatto una (piccola o consistente) esperienza di utilizzo dei mezzi pubblici. Per varie ragioni, per lavoro o per un guasto all’auto, la sensazione di aspettare un autobus entra, volente o nolente, a far parte della routine quotidiana.

In fondo questa è una impressione molto generalizzata per i frequent traveler di mezzi pubblici, tant’è che la fermata dell’autobus diventa un luogo familiare e, talvolta, scontato.

Tutto ciò è arcinoto tra i guerrilla artist che, con scopi diversi, hanno letteralmente ri-contestualizzato alcune fermate dell’autobus trasformandole in luoghi ameni e sorprendenti, a volte con pochissimo.

Ma lo è ancor più alle aziende che sfruttano lo spazio delle fermate degli autobus per comunicare in modo alternativo con la uau communication, esaltando lo loro creatività. generando engagement con il pubblico attraverso azioni di guerrilla & ambient marketing

Ci sono casi un cui i bus stop diventano oasi per lo svago e il relax:

realizzando delle sedute-dondolo… (credits: Bruno Taylor)

e mettendo a disposizione bolle antistress a tempo (credits: Fra.Biancoshock)

O, ancora, diventano occasioni per singolari esperimenti di marketing non convenzionale a basso costo:

per pubblicizzare film in uscita

per provuovere vetri infrangibili come quelli 3M, così sicuri da mettere in mezzo banconote vere

e pubblicizzare siti web di musica

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