Business Trends 2022: traiettorie di sviluppo e settori in cui investire

Cosa attende le imprese italiane nel 2022? CircularEconomy, revisione delle catene di fornitura, Novel Foods, Open Innovation: sono solo alcuni dei Business Trends individuati dalla squadra di Resolve

Secondo le ultime stime delle maggiori agenzie di rating, Bankitalia e Commissione Europea, vedremo nel 2022 un balzo in alto del PIL interno a +5%, quasi 18 punti percentuali in più rispetto allo scorso anno. Un risultato storico, scrivono gli economisti, frutto della rinnovata fiducia dei consumatori che trascinano l’economia reale con l’acquisto
di beni e servizi in tutti i settori. Siamo fiduciosi che il 2022 continuerà su questa scia, e anzi sarà ancora più prospero grazie ai consistenti investimenti del PNRR e del Next Generation EU.

Per supportare le imprese in questo momento di passaggio strategico, la squadra di Resolve ha indagato il mercato odierno, raccogliendo spunti e tendenze che avranno l’exploit nell’anno in corso: ecco la lista dei settori in cui investire a partire da metà 2022.

1. Green Transition

Entro il 2050, l’Europa punta a raggiungere l’impatto zero sul clima. Il tema ecologico è una priorità assoluta anche nell’agenda italiana: il PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) dedica il 31% dell’intero pacchetto di interventi alla rivoluzione verde e alla transizione ecologica. Ciò significa che nel 2022 l’Economia Circolare sarà un asset strategico imprescindibile per la crescita delle imprese.
Le opportunità legate al mondo Green sono pressoché inesplorate e le
aziende che decidono di integrare nei loro modelli di business le
logiche di recupero, riciclo e riuso verranno premiate non solo dal
mercato e dai consumatori, ma anche dagli investimenti pubblici del
PNRR.

2. Sostenibilità

Nell’ultimo decennio, la crescente consapevolezza del nostro impatto sull’ambiente
ha favorito la diffusione di comportamenti individuali e collettivi
finalizzati non solo alla sua tutela, ma anche alla sua valorizzazione.
Nel 2022, i punti cardine della sostenibilità d’impresa saranno la revisione delle catene di fornitura, l’evoluzione nella progettazione di prodotti e servizi secondo i principi dell’Ecodesign, nonché l’adozione di tecnologie pulite (Clean Tech). Ma come valutare e monitorare i progressi della svolta green? Adottando un sistema efficace di Risk Management votato ai tre pilastri dell’ESG.

3. Innovazione

Lo scopo dell’innovazione
è favorire un effettivo miglioramento in azienda, aprirsi a nuove
soluzioni e gestire con successo la complessità dello scenario globale,
secondo un processo multidimensionale e interfunzionale.
Ma come contenere gli inevitabili costi dell’innovazione e ridurre le
tempistiche di go-to-market? Facendo proprio il paradigma della Open Innovation, che garantisce cooperazione e condivisione con Stakeholder esterni, sia pubblici che privati, interessati ai medesimi temi.

4. Digitalizzazione

La diffusione capillare delle tecnologie digitali sta trasformando profondamente il comparto industriale: il sistema di produzione aziendale è sempre più ibrido e accoglie in proporzioni variabili interazioni uomo-macchina. Ma qual è il cuore del sistema? Indubbiamente la capacità di dare significato ai dati e trasformarli in elementi di valore
(Smart Data) utili a prendere decisioni informate. Solo così sarà
possibile sfruttare a pieno le potenzialità dell’Industrial Internet of
Things, rendere effettiva l’efficienza globale dell’impresa e introdurre
nuovi modelli di business orientati alla circolarità.

5. Cyber Security

L’Internet of Things si sta rapidamente espandendo, con una stima di 83 miliardi di dispositivi connessi a Internet
in tutto il mondo entro il 2024. Gli ultimi 18 mesi hanno notevolmente
accelerato la digitalizzazione dei modelli di business e di consumo,
amplificando per contro la potenziale superficie d’attacco. Il Cyber Risk è dunque un tema caldo per Board e Autorità, come dimostra la recente risoluzione del Parlamento Europeo. Dal prossimo anno sarà indispensabile integrare le logiche del Cyber Security by Design,
ovvero ripensare alcune pratiche operative della Digital Transformation
e integrare l’approccio alla sicurezza già nelle fasi iniziali dei
progetti di transizione.

6. Human to Human

Non più B2C, non più B2B, ma semplicemente heart to heart: la rivoluzione della comunicazione Human to Human passa dalla rivalutazione della centralità dell’essere umano nel processo di acquisto. Da questo approccio strategico, ne discende un risvolto estremamente operativo: l’e-commerce, che ha avuto un vero e proprio boom nell’ultimo biennio (+78% di commercio digitale), diventa il touchpoint privilegiato nel viaggio dell’utente verso l’acquisto ed è su questa piattaforma che si determina la vera capacità attrattiva del Brand.

7. Food & Beverage

L’analisi annuale di Food Industry Monitor lascia pochi dubbi: le
aziende che investono in sostenibilità e lo comunicano secondo una
strategia efficace hanno ricavi superiori della media del 7% annuo
.
Ciò significa che nel 2022, i protagonisti del mercato saranno coloro
che sapranno soddisfare i nuovi stili di vita dei consumatori,
introducendo nuovi prodotti, ma anche attivando sistemi di blockchain e
comunicando con massima trasparenza in etichetta i valori nutrizionali e
ambientali dei prodotti.

 

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