Cambio sesso business da 5 mld $. Affare, moda o esigenza? Salasso di tendenza

Cambiare sesso, il modello USA. Con le nuove generazioni è diventata una pratica più diffusa ma oltre una questione sanitaria è anche business per le cliniche
Cambio di genere, la tendenza di massa nella società USA per adulti e bambini che presto sarà anche la nostra

Con le nuove generazioni “fluid”, che cioè vivono la sessualità come fluttuante, da maschio a femmina e altre varianti (si considerano non binari di genere), è nato da tempo il cosiddetto “diritto” delle persone a scegliere il proprio sesso. Questo implica anche poterlo cambiare a seconda del momento nel corso della vita. E come tanti aspetti della società dei consumi è solo una questione di soldi o diventerà sempre più così nel breve futuro, anche negli altri Paesi.

Il cambio sesso è il nuovo business che avanza negli USA, un grande affare per chirurghi e cliniche, ma un costo enorme per i contribuenti e per i giovani che vi si sottopongono o per chi ha un problema serio. Molti, anche italiani, scelgono gli USA per gli interventi, visti i livelli professionali dei medici e delle strutture, ma anche per la mancanza di lungaggini.
 

L’operazione chirurgica per cambiare sesso in Italia è a carico del servizio pubblico e quindi gratuita oppure alcune prestazione sono effettuate con prezzi calmierati. Ma i tempi d’attesa restano lunghi e la burocrazia da assolvere difficile, quindi si preferisce seguire la via del privato o andare all’estero.

E’ un mercato, quello del cambio di sesso negli USA, che coinvolge anche i bambini e che secondo l’ente di ricerca Grand View Research vale nel 2021 1,9 miliardi di dollari. Ma dal 2022 al 2030 si espanderà a un tasso di crescita annuale composto (CAGR) dell’11,23%, superando i 5 miliardi di dollari.

Il gruppo di ricerca Pew Research Center ha trovato che il 5% dei giovani adulti degli Stati Uniti afferma che il proprio sesso è diverso da quello assegnato alla nascita. Secondo il William Institute dell’Università di Ucla 1,6 milioni di americani “si identificano come transgender”. Negli USA per il Daily Caller nel 2020 hanno cambiato sesso oltre 16.000 persone.

Gli individui transgender e non binari di genere sono una fascia demografica in crescita con esigenze sanitarie uniche. E il costo degli interventi è alto soprattutto per i bambini. Si può cambiare sesso solo dopo il 18 anni ma possono cambiarlo di fatto anche i piccoli se al bambino viene diagnosticata una “disforia di genere” e portato davanti a un tribunale e questi lo consente. La decisione dei giudici ovviamente può essere presa anche contro la volontà dei genitori.

Oggi che un numero crescente di bambini americani viene convinto alla transizione da medici e attivisti che sostengono che quella sia una soluzione ai loro problemi e un’affermazione del genere, cambiare sesso è diventato facile: bisogna solo sostenere il costo o aver pagato un’assicurazione che parzialmente faciliti l’intervento (evento non facile, sugli interventi ci sono in atto contenziosi di interpretazione tra governo e assicurazioni).

Esistono anche organizzazioni che offrono sovvenzioni per aiutare a coprire i costi, inclusa la chirurgia, ma i posti sono limitati e centellinati. Per chi non è coperto da assicurazione, gli interventi possono essere in alcuni casi a carico del sistema sanitario. Ma è questo un argomento complesso, dove lo Stato cerca un equilibrio con le società di indennizzo.

A causa di un articolo dell’Obamacare che impedisce la discriminazione di genere da parte di assicuratori sanitari e fornitori, alla maggior parte degli assicuratori è vietato non coprire l’assistenza correlata ai transgender, sebbene tale norma sia attualmente contestata nei tribunali.

Negli ultimi anni l’impennata degli interventi chirurgici di transizione di genere negli USA è stata in gran parte dovuta ai giovani, ha raccontato il Daily Caller, a cui è stata diagnosticata la disforia di genere che è salita alle stelle, del 70% dal 2020 al 2021.

I costi di un intervento ricostruttivo (vaginoplastica, falloplastica, eccetera) sono variabili ma per quelli profondi e complessivi si può raggiungere anche cifre tra i 200.000/300.000 dollari.

Secondo la rivista Forbes, che cita i prezzi USA stimati dal Philadelphia Center for Transgender Surgery, parliamo di un costo di 25.600 dollari per la chirurgia inferiore. Sul mercato poi si raggiungono i 60.000 dollari per la chirurgia “superiore” (al seno) e del corpo e più di 70.000 dollari per la ricostruzione facciale.

Poi ci sono da fare le terapie ormonali e quelle di sostegno psicologico per chi cambia sesso. Vanno infine anche aggiunte varie procedure cosmetiche che l’individuo dovrà sostenere durante tutta la vita.

Con 500 euro tutti i mesi ti ci vorranno 35 anni per coprire almeno 200.000 dollari di spesa

 

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