Cantina di Vicobarone (PC) celebra il suo sessantesimo anniversario

Gen 14th, 2021 | Di Redazione | Categoria: Aziende


“Era il 1960 quando 25 pionieri viticultori della Val Tidone decisero di unirsi per formare quella che diventò la Cantina Sociale di Vicobarone” così Giuseppe Gaddilastri, con profonda emozione, ripercorre il momento in cui si sono poste le basi per costituire la Cantina di cui oggi è Presidente “sono trascorsi tanti anni dal quel lontano 1960, anni di grandi sforzi, di impegno, dedizione, di instancabile voglia di crescere e dare valore ad un territorio che da sempre racchiude in sé risorse uniche e preziose.

Questo 2020 è stato un anno molto complesso, in cui il nostro Paese ha fatto enormi sacrifici per contrastare le grandi difficoltà che lo hanno investito. Proprio quest’anno la nostra Cantina celebra 60 anni di storia, una storia costellata di momenti difficili, di incertezze, ma anche di grandi speranze e di importanti risultati raggiunti con passione e lavoro di squadra.”

Il Presidente di Cantina di Vicobarone si rivolge agli oltre 160 Soci odierni e a tutti quelli che in questi 60 anni hanno conferito in Cantina la migliore selezione di uve provenienti dalle zone DOC dei Colli Piacentini e dell’Oltrepò Pavese.
“Per rendere omaggio a tutti i Soci e celebrare il 60mo anniversario della nostra Cantina abbiamo voluto creare un vino che fosse evocativo della lunga tradizione vinicola del nostro territorio per qualità delle uve e tecnica di vinificazione” spiega Gaddilastri “abbiamo scelto la Malvasia Aromatica di Candia, dall’inconfondibile aromaticità ricca e complessa, ottenuta con Metodo Ancestrale, il metodo che può definirsi padre fondatore delle bollicine”.

Parliamo di una tecnica risalente a tempi antichi che mantiene una naturalità che i nuovi metodi di vinificazione spesso sacrificano.

Le uve di Malvasia, raccolte in cassette, sono sottoposte ad una leggera pressatura per separare il succo dalle bucce. Ottenuto il mosto si procede alla prima fermentazione in serbatoi di acciaio a temperatura controllata, per poi passare all’imbottigliamento con immissione di lieviti indigeni e rifermentazione in bottiglia per 6 – 8 mesi in cui il vino acquisisce la tipica “spuma”.

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