Centro Studi Confcommercio: crescono i lavoratori indipendenti, ma non il loro reddito

Nov 5th, 2021 | Di Redazione | Categoria: Breaking News, Ricerche e Osservatori


In Italia c’è un ‘plotone’ di 429.000 liberi professionisti, non iscritti ad Ordini e Collegi, che dal 2008 al 2019 ha fatto un balzo in avanti dell’89%.

Eppure, se l’incremento degli esponenti di varie categorie è andato avanti ad “un tasso di incremento straordinariamente elevato, confermato anche dal +10% del 2019 rispetto al 2018”, la pandemia da Covid-19 ha avuto effetti negativi anche sulla componente del lavoro autonomo: tra liberi professionisti ordinistici e non, che “nel 2019 in totale rappresentavano oltre 1 milione e 400.000 soggetti, se ne sono persi per strada almeno 40.000”.

E’ quanto rilevato dal Centro studi di Confcommercio, che ha messo in luce come, sebbene i numeri degli occupati indipendenti siano saliti, non vadano di pari passo i loro redditi, giacchè “se il reddito complessivamente generato da queste professioni cresce di oltre il 40% nel periodo 2009-2019, quello pro capite diminuisce di oltre il 25%, fermandosi a poco più di 15.900 euro”.

I dati vengono illustrati stamani, a Roma, nel corso del convegno #Professionirestart, promosso dalla Confcommercio Professioni, presieduta da Anna Rita Fioroni, e aperto dal presidente di Confcommercio Carlo Sangalli. La ‘galassia’ delle categorie cosiddette ‘non regolamentate’, si ricorda, comprende professionisti del settore ambiente e sicurezza, amministratori di condominio, ‘wedding planner’, esperti dell’Ict, designer, consulenti aziendali, formatori, figure attive nel ‘wellness’, optometristi e guide turistiche.
via www.ripartelitalia.it

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