Che insegnamenti è possibile trarre dal Trends and Communication Transformation Month 2022?

Il mese di marzo 2022 Trends and Communication Transformation Month è stato un progetto ambizioso.

Tre le attività chiave del mese, organizzate dallo European Regional Council, presieduto da Silvia Arto, vicepresidente di Global Alliance. Il primo è stato un sondaggio, inviato a tutti i membri di Global Alliance in tutto il mondo; il secondo è stato un webinar, presieduto da Biagio Oppi, per confrontare le tendenze europee; il terzo un webinar globale per scoprire come e se le tendenze globali differiscono da quelle europee.

È stata la prima volta che i leader di Global Alliance – guida e riferimento per oltre 320.000 professionisti di tutti i continenti – hanno condiviso i propri pensieri sulle tendenze chiave che stanno attualmente trasformando il nostro settore a livello globale e modificando il nostro modo di lavorare e pensare.

Presieduto da Eva Maclaine del CIPR (Chartered Institute of Public Relations UK), il webinar globale che ha concluso il Trends and Transformation Month 2022 ha presentato una serie di tendenze da tutto il mondo.

Un gruppo di esperti e di grande esperienza composto dai sei presidenti regionali di Global Alliance provenienti da Asia, Asia Pacifico, Nord America, Africa, Europa e Sud America ha condiviso i propri pensieri sulle tendenze che interessano le loro regioni.

L’indagine globale ha rivelato che le tendenze chiave nel complesso sono:

 –   La pandemia e i suoi effetti sulla popolazione attiva

 –  L’importanza dell’Intelligenza Artificiale, dei big data, della digitalizzazione e dei social media

 –   L’importanza delle competenze professionali, compresi i comportamenti etici

 –   La reputazione a luci ed ombre delle PR e l’offuscamento dei confini tra PR e marketing

 –   L’impatto di questioni esterne, come la politica, l’economia, il cambiamento climatico

 –   Notizie false e disinformazione/disinformazione


Asia Pacifico

Jaffri Amin Osman, dalla Malesia, presidente del Global Alliance Regional Council Asia Pacific, ha evidenziato quattro tendenze principali:

 +   L’impatto della digitalizzazione e degli sviluppi tecnologici, compresi i social media, sulle PR

 +  L’importanza di ascoltare attentamente le generazioni Millennial e Z che chiedono trasparenza e attenzione ai diritti individuali e alla giustizia sociale

 +   La maggiore attenzione agli ESG e alle questioni sociali in generale; e la difficoltà di reclutare il talento giusto

 +   L’offuscamento dei confini tra marketing e PR e la difficoltà di reclutare persone adatte.


Africa

Quasi tutti i relatori hanno convenuto che la digitalizzazione e la tecnologia online hanno influenzato l’intera professione, in particolare negli ultimi anni. Peter Mutie dal Kenya, presidente del Global Alliance Regional Council Africa, ha osservato che tutti ora erano blogger e utilizzavano molte piattaforme di social media diverse.

Ma ha avvertito che questo non sempre arriva con il necessario approccio etico, se si considera la quantità di notizie false, tweet falsi e pagine Facebook false esistenti. Come Jaffri, crede che a causa della mancanza di risorse umane e finanziarie sia diventato difficile reclutare le persone giuste. Era anche d’accordo con Jaffri sull’offuscamento dei confini tra PR e marketing.

Infine, una predisposizione da parte del governo e dei politici a fare spin provoca un’altra sfida etica. Pensava che i consulenti delle relazioni pubbliche  dovrebbero assicurarsi di non promuovere falsità o girare senza una base di sostanza. Ha avvisato che i professionisti delle relazioni pubbliche  hanno la responsabilità di educare e incoraggiare il pubblico a non condividere notizie false e che ciò potrebbe essere limitato dall’uso di varie app come Test News.

Medio Oriente – Asia meridionale

Amith Prabhu dall’India è presidente del Consiglio regionale della Global Alliance per il Medio Oriente e l’Asia meridionale. Amith ha delineato quattro tendenze nella sua zona:

 §   Video e podcast stavano diventando sempre più importanti nelle strategie di comunicazione

 §   L’influencer marketing, ora faceva spesso parte del piano di PR, a causa dei dipendenti che si battevano per le loro aziende ma anche grazie all’uso di influencer esterni

 §   SEO – ottimizzazione dei motori di ricerca come parte necessaria delle campagne di PR

 §   Diversità e inclusione come aspetto emergente, con conseguente assunzione di specialisti da parte delle organizzazioni.

Nord America

La nostra collega canadese, Béatrice Guay, presidente del Global Alliance Regional Council North America, ha delineato tre tendenze principali:

 *   L’uso eccessivo dei social media

 *   Il sovraccarico di informazioni e comunicazioni

 *   Il ruolo chiave delle questioni ambientali nelle relazioni pubbliche  e per la gestione in
      generale.


Beatrice diceva che il bisogno di imparare era sempre più importante. Dobbiamo comprendere l’IA (intelligenza artificiale) per affrontare l’enorme uso eccessivo dei social media che producono big data da un lato e la diffusione indiscriminata di dati personali dall’altro. Per contrastare i pericoli, le organizzazioni e le aziende devono investire molto di più sulla sicurezza informatica e sull’educazione al mondo digitale.

Ci ha ricordato che esistono ancora buone opportunità di comunicazione nei media tradizionali e non dovremmo ignorarlo. Molte parti interessate e pubblico utilizzano ancora i media tradizionali e alcuni usano solo questi. L’aumento del flusso di informazioni ci spinge come consulenti PR a essere attenti, responsabili e affidabili.

Le persone prestano maggiore attenzione alle questioni ambientali e le aziende a volte hanno utilizzato tali questioni per avere un bell’aspetto. Questo era un pericolo, tuttavia, poiché a volte portava al greenwashing. Beatrice ha ritenuto che queste tendenze emergenti rendessero ancora più importante il miglioramento delle nostre competenze per prendere il nostro posto come preziosi consulenti nella C-Suite.

America Latina

C-suite e leadership sono stati anche tra i temi principali presentati dal nostro collega brasiliano Hamilton dos Santos, presidente del Global Alliance Regional Council Latin America.

Ha visto il Chief Communication Officer (e i comunicatori in genere) come advisor del CEO e degli altri leader di livello C, ai quali è sempre più richiesto di essere visibili e di comunicare, soprattutto sui social media.

Ha anche sottolineato il ruolo del CCO come digital strategist in un mondo, sempre più virtuale e digitale, in cui devono essere altamente qualificati. Infine Hamilton si è concentrato sulle nuove sfide portate dalla pandemia che ha riformulato il posto di lavoro e la forza lavoro. Le malattie mentali sono in aumento a causa del lavoro a distanza.

Ciò non è stato aiutato dal fatto che alcune organizzazioni e stati dell’America Latina non sono ancora pronti per il lavoro a distanza. Ad esempio, il Brasile è ancora alle prese con la legislazione che regola il lavoro a distanza.

Molte sfide devono affrontare l’America Latina, ad esempio la deforestazione e il cambiamento climatico, e c’è un nuovo interesse per l’ESG. Ma Hamilton ha sottolineato che le aziende spesso non sono supportate dai governi, che spesso sono un ostacolo a un vero cambiamento. I guadagni possono essere quantitativi piuttosto che qualitativi. Come comunicatori dovremmo prestare attenzione ai risultati qualitativi.

Ad esempio, in Brasile, nonostante un numero maggiore di bambini frequentasse la scuola, l’alfabetizzazione dei bambini era ancora bassa. I comunicatori devono aiutare le aziende a concentrarsi sui risultati qualitativi, sulla guida dei leader, sull’influenza dell’opinione pubblica e sull’attrazione degli investitori. Ciò comporta sfide ma anche un gran numero di opportunità.

Europa

Tendenze attuali in Europa

Infine, Silvia Arto, Chair del Global Alliance Regional Council Europe, con sede in Francia, ha discusso i principali temi emersi nell’indagine europea. Ha sottolineato quanto l’instabilità geopolitica stia ora colpendo i comunicatori aziendali e professionali e ha suggerito che questo è il momento per tutti noi di guardare più ampiamente che semplicemente a ciò che ci avvantaggia.

Le informazioni pertinenti e basate sui fatti sono un’arma essenziale contro le notizie false e la propaganda. Raggiungere la trasparenza può essere un esercizio doloroso per le aziende, ma è una responsabilità importante. A lungo termine è l’unico modo per mantenere la fiducia e promuovere la responsabilità sociale.

La raccolta e l’utilizzo dei dati devono essere trasparenti e accurati. L’IA si traduce in un’arma a doppio taglio. Contribuisce a una migliore erogazione di prodotti e servizi, poiché semplifica le attività e consente una maggiore automazione.

D’altra parte rappresenta una sfida per le PR con maggiori rischi reputazionali, il suo utilizzo nella disinformazione crea dubbi e inimicizia tra le persone. È importante armarsi di conoscenze, come le guide AI nelle PR pubblicate dal CIPR, se vogliamo tenerci al passo con le nuove informazioni e continuare a migliorare le nostre competenze per tutta la vita.

Qual è la differenza nei trend e nelle trasformazioni individuate nel 2022 rispetto a quelle dell’anno scorso?

Le tendenze dell’anno scorso erano molto legate all’enorme impatto della pandemia e ai conseguenti blocchi. La tecnologia è stata molto in evidenza con la digitalizzazione della professione di PR.

Abbiamo dovuto padroneggiare la nuova tecnologia, ma questo ha portato a una diffusione delle informazioni più ampia di quanto fosse stato possibile in precedenza con numerosi eventi che hanno attirato un pubblico globale.

La digitalizzazione ha portato a nuovi strumenti, nuova narrazione e una velocità di comunicazione alleggerita. Con un aumento dell’uso dei social media, i professionisti delle PR hanno rafforzato le loro strategie di gestione delle crisi e le loro capacità di fornire informazioni tempestive e accurate.

La fiducia e l’etica sono state messe al centro dell’attenzione in tempi di crisi e hanno avuto un valore inestimabile nei rapporti con gli stakeholder.

La comunicazione incentrata sull’uomo è cresciuta di importanza con storie stimolanti che mettono in evidenza interessi comuni e un maggiore coinvolgimento con le comunità. CSR ed ESG hanno trovato un posto nel cuore delle aziende e nelle loro strategie di comunicazione.

Come possiamo adattarci a livello globale?

Silvia ha messo in evidenza cinque takeaway chiave sulla base di quanto rivelato dai sondaggi del 2022 e dai due webinar.

1. Etica e trasparenza
In tempi di crisi la verità è la prima vittima. È essenziale utilizzare informazioni basate sui fatti per proteggersi da notizie false e propaganda.

2. Mantenere la fiducia
La fiducia sarà mantenuta solo attraverso messaggi trasparenti, che siano compresi dal pubblico e che siano seguiti da azioni coerenti e pertinenti.

3. Digitale, nuove tecnologie
La digitalizzazione della nostra professione ha richiesto ai professionisti delle pubbliche relazioni di padroneggiare nuove tecnologie e nuovi formati video per fornire il miglior percorso dell’utente. Dovremo anche comprendere i social media e pianificare le nostre strategie per mantenere la reputazione delle nostre organizzazioni.

4. Leadership e persone
Ora più che mai i consumatori cercano di scegliere l’azienda più etica e il prodotto più responsabile e fabbricato. Dobbiamo assicurarci un impatto positivo nel cuore delle aziende e delle strategie di PR e creare i collegamenti necessari tra interni ed esterni e le parti interessate, assicurandoci che l’organizzazione faccia qualcosa di più che semplicemente onorare ESG.

5. Il ruolo in evoluzione della comunicazione
È diventato evidente che il ruolo delle PR e della comunicazione si è sviluppato notevolmente e in molti paesi è ora valutato ai massimi livelli. Per essere sicuri di rimanere in prima linea nelle strategie aziendali, i professionisti delle PR devono adattarsi, essere agili, migliorare le proprie competenze e continuare ad imparare.

Fonte: Global Alliance

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