Clubhouse, il nuovo social network “solo audio”

Gen 31st, 2021 | Di Redazione | Categoria: Social Media


In un mondo che si muove intorno a fotografie, didascalie e video, arriva una piacevole novità.

Si chiama ClubHouse ed è letteralmente il social network del momento che, contrariamente a quanto avviene con Instagram, Facebook, Twitter e simili, si basa esclusivamente sui messaggi audio.

È appena arrivato in Italia e sta già spopolando tra i nerd del dialogo digitale: è completamente diverso da quello a cui siamo abituati, perché prescinde dalle immagini

I post, commenti ed in generale i contenuti, sono appunto basati sulla propria voce ed in generale sulle tracce sonore. Le limitazioni sono due: è necessario avere almeno 18 anni per essere iscritti e bisogna possedere un iPhone. Gli sviluppatori però hanno già spiegato che è in fase di lancio un’applicazione per Android che prossimamente dovrebbe approdare sul Google Play Store.

L’esperienza di Clubhouse si basa su una serie di “stanze virtuali” create dai propri contatti e basate sui propri interessi (da indicare al momento della registrazione) e sui gusti dei propri contatti.

Al momento l’iscrizione è possibile solo previo invito: se qualcuno dei vostri amici è iscritto, potete chiedere di farvi entrare, inserendo però il numero di cellulare.

L’ingresso nella stanza avviene sotto forma di “ascoltatore”, con il microfono spento. Per intervenire basta cliccare sul pulsante che mima “l’alzata di mano”, come avviene su Zoom e simili.

Il valore di Clubhouse è già stimato intorno ai 2 miliardi di Dollari, sebbene sia ancora un social network di nicchia.

La netiquette è molto importante, quindi non dimenticate di salutare e presentarvi, di non fare interventi lunghi e di mettere il microfono in mute ogni volta che smettete di parlare per evitare rumori sgradevoli.

Per il momento questa app è per la maggior parte popolata da stranieri, e la maggior parte delle stanze sono in inglese: ma la community italiana si sta man mano creando, con la guida del Team italiano che si sta organizzando con un palinsesto e un calendario ricco e variegato.

Marta Basso, Federico Cecchin e Ana Maria Fella hanno creato la community più grande di italiani sulla piattaforma: «Vedevamo solo stanze in inglese, ci siamo trovati noi tre in quasi per caso e ci siamo detti – perché non farne una in italiano, anche per stranieri che stanno imparando la nostra lingua?» racconta Fella, digital strategist poliglotta.

Dialogare con grandi personaggi di sport, musica, spettacolo e arte non è mai stato così semplice: adesso che il social è agli albori gli incontri sono immediati e spontanei e spesso nella stessa stanza si incontrano anche i propri beniamini. Che per una volta non possono avere un social media manager!

Perché funzionerà? Perché ingaggia anche se siamo impegnati in altre attività, intrattiene e fa socializzare, e attiva l’immaginazione. E poi è un social che prescinde dal problema più grande dei social: la privacy. Nessuno ti vede, nessuno ti registra.

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