Coltivare le relazioni con i giornalisti non solo nel momento del bisogno. Pillole di Ufficio Stampa a cura di Giorgio Vizioli

Mar 21st, 2020 | Di Redazione | Categoria: Editoriale


Troppe volte accade che un addetto stampa si trovi ad avere urgente bisogno del contatto con un giornalista per dare visibilità a un prodotto, a un evento, a un’azienda o anche a un’opinione.

Questo può accadere in tempi tranquilli, normali, ma soprattutto quando si verifichi una situazione particolare, a volte eccezionale, un’opportunità da cogliere al volo, oppure una crisi.

Allora si compulsa l’agenda, si cerca negli archivi e nelle mailing list, si fruga nella memoria, si chiede ai colleghi e si telefona alle segreterie di redazione alla ricerca del contatto giusto.

Con la frequente eventualità che il giornalista identificato sia di fatto a noi sconosciuto oppure un contatto sul quale è stata lasciata cadere molta polvere.

Evitare che tutto ciò accada è doveroso. Per questo, i rapporti con i giornalisti vanno coltivati con costanza, sia a livello professionale (soprattutto) sia sotto il profilo personale (di complemento).

Avere una relazione professionale con loro ci dà più certezze sulla nostra posibilità di successo. Ciò perché possiamo confrontarci con il nostro interlocutore sul nostro operato e condividere le nostre scelte

Il vero valore delle relazioni consiste proprio nel rapporto di fiducia che si viene ad instaurare, di empatia professionale e di collaborazione reciproca

Le relazioni sono un esperienza che va seminata ed alimentata per la validità e la rilevanza che hanno in se non solo per l’interesse contingente.

Per farlo, occorre seguire quello che il giornalista scrive, in modo da approfondire la sua conoscenza, trovando (e creando) occasioni per interloquire con lui, ovviamente senza essere invadenti.

I social network aiutano a tenere queste relazioni, ma non sono risolutivi. Non bastano i “like” sui “post” di questo o di quello. Occorre instaurare un solido rapporto professionale basato su stima, rispetto, onestà intellettuale e, naturalmente, consuetudine.

Il tutto senza dimenticare mai che, per quanto una relazione personale possa essere solida e profonda, non si potrà mai chiedere a un giornalista amico, neppure a quello con il quale si abbia il migliore dei rapporti, di pubblicare notizie o informazioni non corrette o non veritiere.

Giorgio Vizioli. Giornalista e comunicatore, dal 1990 titolare dell’Agenzia Studio Giorgio Vizioli & Associati di Milano (www.studiovizioli.it), ha ricevuto il Premio “Ufficio Stampa di Eccellenza 2019” del GUS (Giornalisti Uffici Stampa) Lombardia.

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