Come fa Monster a competere con Red Bull ?

Feb 11th, 2021 | Di Redazione | Categoria: CATEGORIA B, Marketing


Perché solo Monster riesce a insidiare Red Bull?

Il mercato degli energy drink è uno dei più floridi e dei più stimolanti, dal punto di vista di comunicazione e marketing.

A turno tutti i grandi colossi hanno cercato di lanciare la propria bevanda energetica, Coca Cola compresa, ma nessuno è riuscito a insidiare la marca leader nel settore.

Red Bull è sicuramente la più conosciuta e detiene quasi il 50% del mercato, solo Monster riesce a competere con una quota del 35%, per le altre restano le briciole.

Non mi dilungherò sul marketing Red Bull, fatto di eventi sportivi brandizzati, squadre calcistiche rinominate ecc.. perché se ne è già parlato tanto.

Voglio invece concentrarmi sulla strategia dell’unica vera antagonista, cosa fa di diverso dalle altre in ambito di comunicazione e marketing?
Perché solo Monster riesce a competere?

Nata con 15 anni di ritardo rispetto a Red Bull, l’energy drink americano ha capito subito che, se voleva competere, avrebbe dovuto fare scelte di marketing molto diverse.

Osservandole con attenzione, le differenze di strategia sono molto evidenti.

Red Bull ha una linea con pochissimi gusti, oltre la Classica e la Sugar Free, ci sono solo alcune Special Edition.

Monster al contrario si è sbizzarrita ed è presente sul mercato con oltre 30 gusti diversi.

Red Bull ha scelto di concentrarsi su una comunicazione classica, sa di avere il vantaggio di essere la prima, la più conosciuta e di avere uno dei claim più azzeccati degli ultimi 30 anni.

Consapevole dello svantaggio, Monster ha scelto di essere diversa, concentrando gli sforzi nel dare una personalità al prodotto, in modo da non essere percepita come un’imitazione.

Per questo ha intrapreso la strada della sperimentazione alla ricerca di sapori esotici, ma non con operazioni fini a se stesse, ogni nuovo gusto ha una propria storia.

Su tutte le lattine Monster c’è uno speciale storytelling, che racconta in maniera molto efficace i diversi mix, a partire dal nome e dagli ingredienti scelti.

Il gusto “the Doctor” con la biografia di Valentino Rossi, la Monster Dragon con la leggenda della nascita del tè, la Pipe Line denominata così in onore di una famosa onda da surfisti.

E ancora le linee dedicate al Caffè, all’Espresso o quella chiamata Java, ogni gusto è raccontato in maniera diversa e particolare.

Gli storytelling sono interessanti, si leggono facilmente e volentieri, aggiungono valore alla bibita, donandogli quel qualcosa in più che le dà personalità, convince e fidelizza.
(continua)

Fortunato Monti
Web & Social Marketer & Content Creator
fortunato.monti@gmail.com

#RedBull
#Monster
#EnergyDrink

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