Come fare le scarpe al proprio fratello

Apr 29th, 2021 | Di Redazione | Categoria: CATEGORIA B, Comunicazione, Marketing


Quanto può essere forte la rivalità tra fratelli?
Fino a che punto ci si può spingere nella competizione?

Sono molte le famiglie di imprenditori che hanno fatto la storia del mercato, creando imperi che esistono tutt’ora.

Normalmente i protagonisti di queste storie condivido la stessa passione, un sogno, un progetto, che li lega e li unisce, ma non va sempre così.

Negli anni ’20 in Germania, i due fratelli Rudolf e Adolf Dassler gestivano, con grande successo, la loro azienda di calzature, la Dassler Brothers Shoe Factory.

I rapporti fra i due erano sempre stati molto conflittuali, tanto che, quando alla fine della seconda guerra mondiale, Rudolf venne catturato e accusato ingiustamente di essere un membro delle Waffen SS, lui si convinse che a far ricadere su di lui quei sospetti fosse suo fratello Adolf.

Questo vicenda portò i due fratelli ad una rottura totale e definitiva dei rapporti, fino a decidere di dividersi, sciogliendo la loro società.

Adolf era da sempre stato chiamato con il vezzeggiativo “Adi” e quando aprì la sua fabbrica di calzature, decise di chiamarla Adidas.

Per sfida e anche per vendetta Rudolf decise allora di fondare, a pochi chilometri di distanza, la sua fabbrica di calzature, per fare concorrenza al fratello.

La chiamò “Ruda”, ma oggi è conosciuta come Puma.

In un caso più unico che raro, due fratelli, in guerra fra loro, fondarono due delle più grandi fabbriche di abbigliamento sportivo della storia, in una città di appena 22.000 abitanti.

Un’incredibile storia di rivalità fratricida, talmente affascinante e unica da essere addirittura approdata al cinema nel 2016.

I due fratelli non si sono mai riconciliati e anche se oggi sono sepolti nello stesso cimitero, hanno voluto essere sepolti il più lontano possibile l’uno dall’altro.
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Fortunato Monti
Web & Social Marketer & Content Creator
fortunato.monti@gmail.com

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