Come inventare la domanda: il caso dell’acqua in bottiglia

Nov 24th, 2020 | Di Redazione | Categoria: CATEGORIA B, Marketing


Se domani bussasse alla vostra porta un signore ben vestito intenzionato a vendervi l’aria da respirare, probabilmente liberereste i mastini.

Più o meno fu questa la reazione dei consumatori quando le aziende iniziarono a produrre acqua in bottiglia.

Ci vollero anni di “lavoro ai fianchi” e di promozione spregiudicata, per convincere parte della popolazione che l’acqua minerale in bottiglia fosse una buona idea.

Si cercò in tutti i modi di demonizzare le acque degli acquedotti, costruendo al tempo stesso un’immagine di purezza per le bottiglie in vendita.

Etichette con montagne innevate, nomi ispiranti ed evocativi, famosi alpinisti con una ridicola pronuncia dell’italiano come testimonial, tutto è stato studiato con grande mestiere.

Peccato che Aquafina di Pepsi, e Dasani di Coca Cola, due marchi venduti negli USA, sembrano essere risultati semplicemente acqua del rubinetto filtrata.

Secondo diverse fonti non sarebbe un caso isolato, anzi almeno un terzo delle acque minerali vendute sarebbero semplice acqua del rubinetto.

Il lavoro in termini di marketing è stato meraviglioso, orribilmente ben fatto per essere precisi.

Sono in imbarazzo, perché detesto l’abitudine delle acque in bottiglia, ma devo riconoscere che hanno fatto un vero miracolo imponendo il prodotto.

Per prima cosa hanno puntato le mamme, convincendole che l’acqua del rubinetto fosse dannosa per i loro figli, poi gli sportivi ecc.. fino a conquistare tutto il mercato.

Se non fosse per la plastica e l’inquinamento causati dalle acque in bottiglia, sarei qui a tessere le loro lodi, ma non si può.

Capisco l’uso delle acque in bottiglia in determinate zone del mondo, ma al contrario chi ne fa più uso sono europei e nordamericani.

In Italia vantiamo un triste primato, siamo i maggiori consumatori di acque in bottiglia d’Europa, assurdo se pensiamo che già 2000 anni fa costruivamo acquedotti.

Fortunato Monti
Web & Social Marketer & Content Creator
fortunato.monti@gmail.com

Related posts:

  1. Sempre più italiani scelgono l’acqua del rubinetto, anche fuori casa
  2. “E se l’acqua potesse parlare?” Acqua Sant’Anna protagonista sui social con un pesce d’aprile
  3. Acqua S.Bernardo diventa official water partner dell’inter per 2 stagioni
  4. Attuale mantra dell’esperienza per i brand: il caso Barilla e la nuova creatività su Spotify