Come sfruttare i bisogni psicologici e come raccontarli ai clienti

Giu 30th, 2021 | Di Redazione | Categoria: CATEGORIA B, Comunicazione, Marketing


Uno dei metodi più efficaci per sfruttare a proprio vantaggio i bisogni psicologici segreti del mercato è quello che in gergo viene definito “speculazione sugli affetti”.

Molto spesso le nostre simpatie e le nostre preferenze per un prodotto, un attore o un artista sono influenzate dal rapporto affettivo che abbiamo nei sui confronti.

Nel suo libro del ’57 Packard porta l’esempio di Liberace, giovane pianista diventato famosissimo alla fine degli anni ’30.

La strategia di comunicazione dei suoi promoter era chiara, volevano che apparisse come il bravo ed educato figlio che ogni famiglia desiderava avere.

Quella tattica promozionale fu cosi efficace che in breve tempo Liberace divenne il pianista più pagato al Mondo e in seguito molti altri artisti seguirono il suo esempio.

Negli anni ’50, ad esempio, Doris Day veniva promossa come la “fidanzata d’America”, ma il rapporto affettivo non si limita agli artisti e ai personaggi.

Se la strategia di comunicazione è abbastanza efficace, puoi riuscire a costruirlo anche attorno a un prodotto.

Negli anni ’30 Coca Cola reinventò Babbo Natale, partendo dal tradizionale San Nicola e modificandone l’aspetto in modo da renderlo suo perfetto testimonial.

Il legame affettivo costruito negli anni si dimostrò talmente forte che, quando Coca Cola a metà anni ’80 provò a cambiare la formula, la reazione dei clienti fu sconvolgente.

In sede ad Atlanta arrivarono telefonate e lettere deliranti, di persone che parlavano della perdita della vecchia Coca Cola come se si fosse trattato un loro caro o un famigliare.

Nei negozi si verificarono fenomeni di saccheggio, alcuni clienti arrivarono ad acquistare addirittura 1.000 litri di “vecchia” Coca Cola da stipare in garage.

Inutile dire che in pochi mesi la nuova formula venne abbandonata per sempre ed è tutt’ora considerato il più grande sbaglio di marketing della storia.

Che ci piaccia o no, alcuni prodotti sono entrati a far parte di una nostra “famiglia allargata” e non sapremmo più farne a meno.

Tutti siamo affezionati in maniera irrazionale a determinate marche o prodotti.

Se ci riflettete, probabilmente, anche voi avete prodotti che acquistate pur sapendo che altri sono migliori o più economici, solo per un legame affettivo costruito negli anni.

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Fortunato Monti
Web & Social Marketer & Content Creator
fortunato.monti@gmail.com

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