Comunicare con la voce: divulgazione e “contatto umano” alla portata di tutti - Spigolature di pubblicità a cura di Sarah Zambon

Mag 5th, 2021 | Di Redazione | Categoria: CATEGORIA B, Comunicazione, Marketing

Se da un lato la pandemia da Sars Cov 2 ha provocato una vera e propria implosione del settore pubblicitario, dall’altro ha favorito l’ascesa di formule promozionali non del tutto nuove, ma sicuramente fino ad ora trascurate, come il podcasting.

Secondo la definizione fornita da Oxford Languages, con il sostantivo anglosassone “podcast” si intende una “trasmissione radio diffusa via Internet, scaricabile e archiviabile in un lettore Mp3”: già da qui risulta evidente la differenza tra questo termine ed il suo antenato “broadcast”, ovvero il “sistema di trasmissione radiofonica o televisiva in cui una singola stazione emittente, attraverso ripetitori distribuiti sul territorio, invia lo stesso segnale alle varie riceventi”, appannaggio esclusivamente di Radio e Tv, Media a cui ci siamo abituati ed affezionati negli ultimi 50 anni dello scorso Millennio e che al giorno d’oggi sembrano essere stati surclassati dall’elasticità della Rete.

In buona sostanza, è la fruibilità sul web “on demand” a fare del podcast il mezzo di comunicazione più apprezzato del momento:
l- o si può ascoltare a qualsiasi ora del giorno o della notte, poiché completamente svincolato dalle rigide logiche di palinsesto,
- si può scegliere tra una gamma pressochè infinita di tematiche trattate e generi di intrattenimento (commedia, divulgazione scientifica, storytelling, approfondimenti di cronaca, costume, gossip…)
di solito, ha una durata abbastanza limitata da permetterne l’ascolto senza doversi interrompere ed è strutturato in cicli e/o puntate che sviluppano diversi argomenti,
- se ne può fruire da qualsiasi dispositivo che si colleghi ad internet, quindi anche in mobilità, senza dimenticare che le puntate possono anche essere scaricate e quindi ascoltate off line,
- permette un’esperienza immersiva e personale, perché bastano delle normalissime cuffie per godersi la narrazione, escludendo completamente il mondo esterno, senza contare che, in generale l’ascolto non distrae dallo svolgimento in sicurezza di altre mansioni, come ad esempio la guida,
le piattaforme streaming che propongono sezioni dedicate ai podcast sono ormai decine e praticamente tutte gratuite (spreaker, deezer, spotify, amazon music, google podcast solo per citarne alcune!),
uno stuolo di VIP si sta concentrando nella realizzazione professionale di questo tipo di “trasmissioni”, cosa che ne ha incentivato la diffusione capillare anche tra giovani e giovanissimi
“raccontare” con espressività e fantasia una storia, - anche quella di un brand -, accostandola alla musica più adatta ed evocativa, inserendo effetti sonori ad hoc e tramite voci comunicative ed affabulatrici, è un modo interessante ed intelligente per fidelizzare il pubblico e distinguersi dalla massa.

L’isolamento forzato dovuto al lockdown ci ha fatto riscoprire l’importanza capitale del contatto umano anche nel Business e la crescita esponenziale del podcasting, in atto nell’ultimo periodo, ne è una conseguenza diretta: seguendo questo solco già trattato, non stupisce il grande successo di nuove realtà virali come l’APP iOS “Clubhouse”, che si basa esclusivamente proprio sulla conversazione, strutturata nello scambio di messaggi vocali in apposite “stanze”.

Preso d’assalto da tutti i possessori di iPhone, secondo i rumours che stanno circolando proprio in questi giorni sarà presto disponibile anche per i dispositivi Android, visto che i test sono già in fase Beta e battere sul tempo la concorrenza che sta cercando disperatamente di implementare soluzioni simili, ma alternative, è diventato di vitale importanza per i creatori dell’applicazione che ha fatto rinascere il piacere delle chiacchiere a distanza in più di 8 milioni di utenti in tutto il Mondo.

Mentre Realtà Virtuale e Intelligenza Artificiale continuano nei loro passi da gigante, insomma, gli esseri umani hanno ancora bisogno di calore: vi ricordate il celebre claim “il telefono, la tua voce”, recitato dall’indimenticabile Ferruccio Amendola in uno spot SIP dell’ormai lontanissimo 1982?

O la celebre canzone degli Indeep “Last night a DJ saved my life (La scorsa notte un DJ mi ha salvato la vita)”, casualmente uscita nello stesso anno?

Non c’è niente di più potente, rassicurante e salvifico di una voce amichevole: è proprio questo il “segreto” alla base dell’attuale successo del podcasting, che informa, solletica, incuriosisce, comunica, diverte e fa sognare in ogni luogo ed occasione, rivelandosi fondamentale anche per il rilancio dell’attività promozionale in un periodo di stagnazione che sembra ancora tutt’altro che prossimo alla fine.

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Sarah Zambon – Giornalista, Speaker, Responsabile Ufficio Stampa Royal Time srl e Area Business Royal Music

ufficiostampa@royaltime.it
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