Comunicare l’ambiente e la sostenibilità non è semplice

Lug 20th, 2021 | Di Redazione | Categoria: CATEGORIA B, Comunicazione, Relazioni Pubbliche


I temi dell’ambiente e della sostenibilità oggi sono sulla bocca di tutti: dalle discussioni politiche a livello governativo o internazionale alle prime pagine dei giornali, dai post sui social media alle chiacchiere nei bar, adesso che siamo tornati a frequentarli.

L’attenzione all’ambiente in cui viviamo sta quindi diventando sempre più importante per la nostra vita. Molti giovani scendono in piazza chiedendo a gran voce la tutela dell’ambiente e il contenimento delle emissioni climalteranti, per poter vivere il loro futuro in un mondo così come lo abbiamo conosciuto noi, ormai non più giovani.

Purtroppo constatiamo che le alterazioni provocate agli ecosistemi dalle nostre attività si sono amplificate in maniera costante nel corso degli ultimi anni: l’utilizzo intenso e indiscriminato delle risorse naturali, il crescente consumo di energia, le emissioni di CO2 in atmosfera che, nonostante gli sforzi, non accennano a diminuire, o la produzione di rifiuti di ogni genere, hanno modificato in maniera significativa tutti gli ambienti, naturali o antropizzati.

Parlare di questi temi non è semplice: l’ambiente è una realtà complessa, ricca di contenuti tecnico-scientifici e in continua evoluzione. Per questo, sui temi ambientali è facile fraintendersi, non riuscire a spiegare bene i concetti di base o, peggio, è abbastanza semplice manipolare e orientare le informazioni.

Chi, a vario titolo, si occupa di comunicazione deve essere conscio che le notizie di cui parla possono avere un’influenza anche significativa sulla vita e i comportamenti delle persone. Pertanto se parliamo di ambiente e di sostenibilità dobbiamo, prima di tutto, adottare un’etica e una deontologia professionale adeguata, e contemporaneamente informarsi e approfondire ciò di cui vogliamo parlare o scrivere. Questo fa sì che le attività di comunicazione della sostenibilità e dell’ambiente debbano essere condotte nella piena conoscenza dei contenuti e con l’obiettivo di intraprendere azioni di dialogo e partecipazione.

Partendo dalla conoscenza di ciò di cui si parla, un altro aspetto importante è dato dal saper trasferire questi argomenti complessi a un pubblico spesso non preparato: in poche parole si deve utilizzare un linguaggio adatto al target specifico che si vuole coinvolgere. Se, ad esempio, voglio comunicare con la “casalinga di Voghera”, per parafrasare il compianto Alberto Arbasino, dovrò utilizzare un linguaggio semplice in grado di essere capito anche da un bambino.

Sembrano concetti banali, ma purtroppo nella realtà non è così!

di Emilio Conti, autore del Libro Bianco sulla comunicazione ambientale

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