Con le mani in pasta per modellare il mercato

Feb 5th, 2021 | Di Redazione | Categoria: CATEGORIA B, Marketing


L’atteggiamento di molti nei confronti della rivoluzione web è di disperazione e rabbia, lo capisco, ma non è l’atteggiamento migliore perché non risolve i problemi.

Non voglio negare che la rivoluzione digitale sia per molti un problema, ma questo non significa che non si possa trovare una soluzione, a patto di avere il giusto atteggiamento.

Quello che assolutamente va evitato è restare ancorati al passato, invocando o sperando che il mercato degli affari torni come prima.

La storia del marketing e non solo, ci insegna che il mercato è in continua evoluzione e non torna mai indietro, ma con la giusta intuizione si può sopravvivere ai cambiamenti.

Vi racconto un esempio illuminante, negli anni ‘20 la Kutol Products Company era una piccola azienda di prodotti di pulizia, fra i quali il più venduto era uno stucco detergente per carta da parati.

In quegli anni la maggior parte delle abitazioni aveva il riscaldamento a carbone o la stufa a legna e il prodotto per pulire i residui di fuliggine dai muri si vendeva benissimo.

Dopo la Seconda Guerra Mondiale, però, con il progressivo passaggio al riscaldamento domestico a gas naturale, le vendite cominciarono inesorabilmente a diminuire.

La situazione per la Kutol continuò a peggiorere, tanto che all’inizio degli anni ’50 l’azienda era sull’orlo della bancarotta.

Noah Wesley McVicker e il nipote Joe, titolari dell’Azienda erano alla disperata ricerca di una soluzione per salvare la ditta di famiglia, quando un giorno la fortuna bussò.

Una mattina per rincuorarlo la cognata di Joe, insegnante di scuola materna, gli mostrò i bellissimi progetti artistici che i suoi bimbi avevano fatto con il loro stucco usato.

I due soci scoprirono così che nella scuola materna avevano trovato un uso creativo della loro pasta e che i bambini si divertivano moltissimo nel modellarla.

Nacque così l’ispirazione per la creazione di uno dei prodotti più giocati di sempre.

Dopo aver modificato la formula, eliminando le sostanze tossiche, ma aggiungendo un piacevole profumo e colori vivaci, nel 1955 Joe McVicker presentò a una Convention di produttori di materiale didattico, il loro nuovo prodotto: il Play-Doh.

Inutile che vi dica che ancora oggi il prodotto è vendutissimo, sono sicuro che tutti voi ci abbiate giocato almeno una volta.

Con questo non dico che tutti riusciremo a inventare il Play-Doh del terzo millennio, ma che una soluzione quasi sempre c’è, ma chi si resta ancorato alle vecchie abitudini, senza cambiare mentalità, sicuramente non riuscirà a trovarla.

Fortunato Monti
Web & Social Marketer & Content Creator
fortunato.monti@gmail.com

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