Concorsi liberi senza regolamentazioni - Sales Promotion: Concorsi e Operazioni a Premio dalla A alla Z a cura di Miriam Forte

Apr 23rd, 2021 | Di Redazione | Categoria: CATEGORIA B, Marketing


Come gli esperti del settore marketing sanno già, ci sono alcune categorie di concorsi che non sono soggetti al DPR 430, pertanto possono essere svolti liberamente, basta predisporre una sorta di termini & condizioni per informare i destinatari, non occorre cioè depositare la pratica al Ministero e, soprattutto, non si deve pagare la “tassa”e non occorre la presenza del funzionario verificatore.

Un esempio è il concorso UN CALCIO AL RAZZISMO un’iniziativa promossa da Juventus, rivolta alle scuole secondarie di primo grado, partita dal Piemonte l’iniziativa è stata poi estesa in tutta Italia.

L’ obiettivo del concorso è offrire un nuovo modello educativo contro ogni forma di discriminazione. L’ iniziativa è modulare ed interattiva, digitale e rispettosa delle distanze: adatta sia alla DAD sia a chi fa lezione in classe con distanziamento.

Questa iniziativa raggruppa varie motivazioni per essere esclusa dalla norma: è una iniziativa sociale ed è una iniziativa il cui premio è rivolto agli Istituti scolastici. In questo caso è particolarmente evidente la liceità di poter svolgere liberamente un concorso così strutturato.

Ci sono altri casi di esclusione un po’ meno evidenti, prendiamo ad esempio il caso in cui una azienda che volesse assegnare un contributo ad una Associazione Umanitaria, in misura direttamente proporzionale al numero di prodotti venduti.

L’iniziativa rimane libera sin tanto che il contributo viene assegnato così come pubblicizzato, con importi devoluti dall’azienda stessa e non dal cliente che acquista un bene. La differenza è molto sottile in quanto, se la Onlus viene scelta dal cliente o se è il cliente a rinunciare al premio, a favore della Onlus, l’iniziativa rientra immediatamente nell’ambito delle manifestazioni a premio.

Altri casi che possono essere presi ad esempio nel campo delle esclusioni, sono quei concorsi in cui i partecipanti devono realizzare un disegno con una specifica finalità o devono creare un jingle.

Se il premio promesso al vincitore è costituito dall’utilizzo del jingle per una attività propria dell’azienda promotrice o se il disegno scelto dalla giuria diventa ad esempio la copertina di una brochure dell’azienda promotrice, ecco che l’iniziativa rimane libera, dal momento che l’utilizzo del “disegno/jingle” diventa il compenso per la realizzazione dell’opera stessa.

Molto bella è l’iniziativa svolta da Tempocasa a Formello. I cittadini sono stati invitati ad abbellire il proprio terrazzo con piante e fiori (vedi foto esterna).

La foto dell’arredo più bello ha fatto guadagnare all’autore un premio e la foto/arredo scelta dalla giuria, è stata utilizzata per completare una brochure sull’arredamento di terrazzi e giardini. Ma cosa ancor più importante, è stato il fine dell’iniziativa, quello cioè di impegnare i cittadini che, per via del Covid non potevano uscire di casa, ad utilizzare il proprio tempo in azioni utili a se stessi ed alla società.

In un prossimo articolo analizzeremo altre tipologie di esclusioni dalla norma che regolamenta i concorsi a premi.

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