Cosa significa fare outsourcing nel mondo del food delivery

Mag 25th, 2021 | Di Redazione | Categoria: CATEGORIA B, Marketing


Per fare outsourcing del servizio logistico di consegna del cibo a domicilio, i ristoratori si
appoggiano a piattaforme di terze parti. In Italia, come nelle altre nazioni, questi aggregatori
si trovano per lo più nelle grandi città per motivi di massa critica di clienti.

Gli aggregatori si basano sul modello tradizionale del food delivery, offrendo ai consumatori
l’accesso a più ristoranti attraverso un unico portale online. Accedendo al sito o all’app, i
clienti possono confrontare rapidamente menu, prezzi e recensioni dei locali.

Gli aggregatori addebitano un costo in percentuale sul prezzo lordo dell’ordine, che viene pagato dal
ristorante, e una delivery fee pagata dai clienti finali. Con il loro modello asset-light, gli
aggregatori registrano guadagni prima di interessi, tasse, deprezzamento e margini di
ammortamento (EBITDA) dal 40 al 50 percento.

Sebbene gli investimenti continuino ad aumentare (Glovo e Deliveroo, ad esempio, hanno entrambi attirato €400+ milioni di nuovi investimenti fino al 2021), la maggior parte del consolidamento in questa sottocategoria è già avvenuta.

Quattro player, Delivery Hero, Foodpanda, GrubHub e Just Eat, hanno raggiunto una scala globale. Questi quattro attori tendono a concentrarsi su regioni diverse.
A livello nazionale, ci sono tipicamente due o tre competitors che dominano, per lo più spinti
dalla loro capacità di costruire un’ampia base di utenti, in Italia i contendenti più capillari con
flotta a disposizione sono Deliveroo e Glovo.

Il consolidamento è avanzato nella maggior parte dei mercati e probabilmente continuerà. Una ricerca di McKinsey mostra che solo il 26% degli ordini con consegna tradizionale viene effettuato online oggi, ma prevediamo che questa quota aumenterà rapidamente.

New delivery
Fondamentalmente, i nuovi aggregatori del food delivery, rispetto ai precedenti, forniscono
anche la logistica per il ristorante. Ciò consente loro di aprire un nuovo segmento del
mercato della ristorazione alla consegna a domicilio: ristoranti di fascia alta che
tradizionalmente non effettuano consegne.

Le nuove piattaforme di consegna sono sempre compensate dal ristorante con un margine percentuale sul lordo dell’ordine e con una piccola tariffa fissa da parte del cliente, ma hanno sviluppato anche diversi strumenti di promozione in-app che gli permettono di realizzare margini più elevati. Nonostante i
maggiori costi per la gestione della flotta per le consegne, i nuovi operatori raggiungono
margini EBITDA di oltre il 30 percento. I player includono marchi che operano a livello
globale come Deliveroo e Foodora, che continuano a conquistare nuove regioni. Si ritiene
che il mercato potenziale per le nuove consegne raggiungerà più di 20 miliardi di euro entro
il 2025, dopo aver ottenuto un enorme boost di domanda nel periodo del COVID-19

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scritto da Enrico Spampinato
Delivery Expert
enrispampi@gmail.com
mob. 349 6164156

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