Cos’è in buona sostanza la Metacomunicazione?

Giu 2nd, 2021 | Di Redazione | Categoria: CATEGORIA B, Comunicazione


La Metacomunicazione è una forma di comunicazione non verbale (per es. gestuale) che, associata al messaggio verbale, ne può rafforzare o contraddire il contenuto

Il termine nato dalla fusione tra meta e comunicazione lascia intendere, in psicologia, una comunicazione di secondo grado relativa alla comunicazione stessa.

È un concetto introdotto dagli psicologi della scuola di Palo Alto per rendere conto della complessità della comunicazione, della sua dinamica, delle sue disfunzioni e patologie. Un esempio di comunicazione e metacomunicazione è quello in cui un’affermazione verbale (comunicazione) è contraddetta da una non verbale (tono della voce o postura del corpo), che è metacomunicazione.

Per esempio, rientra nella comunicazione dire: «ti amo tantissimo», e rientra nella metacomunicazione dirlo con tono inespressivo e fare distratto.

È evidente che la metacomunicazione è un livello di comunicazione più significativo della comunicazione, visto che è in grado di svuotarne i contenuti, o anche capovolgerli, in quanto cornice di riferimento. Il contrasto tra comunicazione e metacomunicazione può portare a situazioni patologiche, per esempio se il soggetto ricevente:

- non è in grado di percepire la contraddizione e quindi cade in stato confusionale;
- percepisce la contraddizione ma non è in grado di risolvere il conflitto che ne deriva, come accade
nelle relazioni familiari patologiche.

Gregory Bateson la definisce come “l’insieme di tutti gli indici e proposizioni scambiati in relazione alla (a) codifica e (b) relazione tra i comunicatori”[1].

Metacomunicare adeguatamente è una competenza che si rivela molto spesso utile nel porre rimedio a disagi comunicativi attinenti in particolare alla gestione della relazione interpersonale.

La comunicazione è formata da diversi livelli, oltre alla comunicazione verbale (il contenuto del nostro messaggio) esiste la metacomunicazione ovvero quel livello comunicativo non verbale che passa oltre al messaggio verbale e che può quindi rafforzarne il contenuto o contraddirlo.

Utilizziamo un esempio: il medico chiede al suo paziente: “come sta oggi?” e il paziente, interpellato, risponde “Bene”(contenuto della comunicazione verbale) ma il suo volto è inespressivo e crucciato. Questo significa che il messaggio verbale viene contraddetto dalla meta comunicazione.

E’ chiaro che inserendo questo concetto, introduciamo uno degli aspetti base della comunicazione che è la relazione fra gli interlocutori, oltre al contenuto del messaggio di cui parlano.
La capacità di far dialogare questi due livelli e renderli sinergici, ha come risultato una comunicazione efficace. Metacomunicare non vuol dire altro che spostarsi dal contenuto alla relazione.

La meta comunicazione è molto importante anche se è una pratica poco considerata da molte persone, ed è molto utile soprattutto quando si sviluppa un conflitto. In una discussione passare al livello della meta comunicazione, come per es. chiedere al proprio interlocutore il perché del suo atteggiamento rabbioso e offensivo, può arginare il conflitto.

Questo livello di comunicazione è fondamentale per tutti, soprattutto per una persona che riveste un ruolo autorevole e che deve quindi sapere dialogare in modo efficace. Un buon capo è ben consapevole che oltre al contenuto della comunicazione esiste un aspetto relazionale di uguale importanza.

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