Cresce il mercato delle smart home, 530 mln nel 2019 (+40%)

Feb 22nd, 2020 | Di Redazione | Categoria: Imprese e Mercati


Continua a crescere il mercato italiano della Smart Home, che raggiunge nel 2019 un valore di 530 milioni di euro, con un aumento del 40% rispetto al 2018, trainato da soluzioni per la sicurezza, smart home speaker ed elettrodomestici che complessivamente coprono oltre il 60% del mercato.

Il trend di crescita è paragonabile a quello dei principali Paesi europei, se si guarda al valore assoluto, tuttavia, l’Italia è superiore solo alla Spagna (420 milioni di euro, +40%), mentre resta elevato il distacco da Germania (2,5 miliardi di euro, +38%), Regno Unito (2,5 miliardi, +47%) e Francia (1,1 miliardi, +37%).

Il boom degli assistenti vocali spinge l’avanzata dei retailer online e multicanale come principale canale di vendita di oggetti connessi per la casa (47%), mentre la filiera tradizionale – composta da produttori, architetti, costruttori edili, distributori di materiale elettrico e installatori – mantiene un ruolo rilevante (39%) ma perde quote di mercato. Netto l’incremento delle telco (10%, +140% rispetto al 2018) e ancora limitato il peso di utility e assicurazioni (4%).

Insieme al mercato crescono la consapevolezza dei consumatori e la diffusione degli oggetti smart nelle case: il 68% degli italiani ha sentito parlare almeno una volta di casa intelligente e il 40% possiede almeno un oggetto smart, con soluzioni per la sicurezza e smart home speaker in cima alle preferenze degli acquirenti. Crescono anche i timori dei cittadini per i rischi legati alla cyber security e alla violazione della privacy: il 54% è restio a condividere i propri dati personali (+3% rispetto al 2018).

Sono alcuni dei risultati della ricerca sulla Smart Home dell’Osservatorio Internet of Things della School of Management del Politecnico di Milano (www.osservatori.net)* presentata nei giorni scorsi al convegno dal titolo “Smart Home: dove c’è IoT, c’è casa”.

Le soluzioni per la sicurezza si confermano al primo posto in termini di quote di mercato, con un valore di 150 milioni di euro, pari al 28% della spesa (+15% nel 2019). In seconda posizione, gli smart home speaker, 95 milioni di euro pari al 18% del mercato (+58%), che nel 2019 hanno continuato trainare le vendite degli altri dispositivi IoT per la casa connessa.

Crescono anche gli elettrodomestici, che valgono 85 milioni di euro e il 16% del mercato (+55%), di cui sempre più utenti usano le funzionalità smart (il 35%, +10% sul 2018).

Subito dietro al podio si posizionano le caldaie, i termostati e i condizionatori connessi per la gestione del riscaldamento e della climatizzazione, che beneficiano della progressiva integrazione con gli assistenti vocali, dell’offerta di servizi legati alla manutenzione e della possibilità di aumentare risparmio energetico e comodità, con un valore complessivo di 65 milioni di euro (il 12% del mercato, +44%). Seguono le casse audio (50 milioni di euro, 9%) e le lampadine connesse (35 milioni di euro, 7%), spinte dalle offerte che ne prevedono la vendita insieme agli smart home speaker.

Intanto, a Milano nasce lo ‘Smart city lab‘, laboratorio in cui si progettano le smart city del futuro. Si tratta un nuovo ‘incubatore’ che sorgerà che sorgerà in via Ripamonti 88 a Milano, vicino all’ex scalo di Porta Romana.

Un spazio destinato a ospitare tutte quelle realtà che con i loro progetti innovativi (in ambiti quali la domotica, la mobilità, il risparmio energetico ma anche proposte di tecnologia per la vita quotidiana) contribuiranno al miglioramento della qualità della vita in città. Lo Smart City Lab verrà realizzato con un finanziamento di 5 milioni di euro da parte del ministero dello sviluppo economico e 500mila euro del Comune.

Al suo interno ci saranno uffici e sale conferenze ma sarà anche il luogo dove le imprese e le start up potranno mostrare le loro proposte. Il progetto prevede la realizzazione di un edificio di circa mille metri quadrati (piano terra e primo piano) oltre diverse aree esterne, destinate in parte a piazza aperta al pubblico (circa mille metri quadrati), parcheggio pertinenziale (530 metri quadrati) e verde.

Nel pomeriggio di martedì 18 febbraio Palazzo Marino ha consegnato le chiavi dell’area a Luigi Gallo, responsabile area Innovazione e Competitività di Invitalia, l’Agenzia per lo Sviluppo che si occuperà nei prossimi 12 mesi di realizzare la struttura. Il cantiere, infatti, partirà entro fine mese e dovrebbe terminare nei primi mesi del 2021.

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