DAL MARKETING 1.0 AL MARKETING 4.0: IL BRAND COME UN AMICO

Gen 19th, 2020 | Di Redazione | Categoria: Marketing


Con il trascorrere dei decenni il marketing ha fortemente risentito dell’impatto tecnologico, soprattutto dal punto di vista relazionale. La tecnologia ha permesso di sviluppare tecniche sempre più accurate e precise per avvicinarsi alle aspettative del singolo cliente. Con il tempo però un’offerta “su misura” non è più stata sufficiente per soddisfare realmente i consumatori.

Ripercorriamo insieme l’evoluzione del marketing dal così detto 1.0 al 4.0

Il Marketing 1.0 nacque durante la produzione industriale di massa, focalizzato esclusivamente sulla vendita del prodotto e sulle sue caratteristiche. La comunicazione era concentrata su variabili prettamente funzionali in quanto l’unico scopo erano le vendite e soddisfare le esigenze più basiche dei consumatori. I canali utilizzati erano i mass-media che, per le loro caratteristiche, permettevano uno stile comunicativo unidirezionale e one to many.

Il Marketing 2.0 si sviluppa durante il periodo post-industriale, quando, i consumatori, hanno assunto una posizione di maggior potere e rilevanza grazie alla possibilità di ottenere un gran quantitativo d’informazioni in maniera rapida ed immediata. Proprio per questo motivo il marketing ha spostato l’attenzione sul cliente, con l’obiettivo di soddisfarlo e mantenerlo nel proprio portafoglio attraverso una strategia di differenziazione. Si iniziano ad utilizzare i social media che permettono una maggiore interattività e un maggiore coinvolgimento dell’utente, ci si sposta gradualmente verso una comunicazione bidirezionale e one to one.

Il Marketing 3.0 si è sviluppato durante l’era della globalizzazione. In questo periodo le aziende si confrontano con consumatori che hanno voglia di partecipare e di esprimere le proprie idee. Si creano i primi legami emotivi con i clienti attraverso la focalizzazione su valori reali e concreti, con l’obiettivo di migliorare il mondo. In questo caso gli aspetti fondamentali per il consumatore diventano la mission, la vision e i valori su cui si erge tutta la struttura aziendale. La comunicazione, attraverso l’uso intenso dei social media diventa multidirezionale e si crea un rapporto di collaborazione tra cliente e azienda.

Come si può notare dallo sviluppo del marketing le aziende si sono spostate verso una visione più completa e profonda del target che tiene in considerazione più aspetti. Si parla, infatti, di un’evoluzione che è passata dal prodotto al cliente.

Anche dal punto di vista dei consumatori sono avvenuti importanti cambiamenti. Con il progressivo sviluppo delle tecnologie questi ultimi hanno assunto una posizione ancora più forte nei confronti delle aziende mentre le differenze tra un prodotto e l’altro sono diventate sempre più impercettibili. Per questo motivo gli acquirenti non si basano più solamente sulle caratteristiche dell’offerta, ma vanno alla ricerca di un legame con il brand e di un’esperienza che li coinvolga ad un livello emozionale sempre più profondo. Si arriva così all’ultima evoluzione del marketing.

Arriviamo al Marketing 4.0 che è quello che si sta sviluppando al giorno d’oggi. Le aziende instaurano una collaborazione direttamente con la società per raggiungere importanti obiettivi sociali. I brand vengono umanizzati con lo scopo di creare uno stretto legame emotivo con il cliente tenendo conto dell’aspetto più sensibile e profondo di quest’ultimo. Un approccio così specifico e puntuale è possibile grazie allo sviluppo dei big data e dei canali di comunicazione che permettono di adottare un approccio omnichannel e una connessione con l’utente a 360°. Gli obiettivi fondamentali sono diventati: la trasmissione dei valori del brand, l’instaurazione di una relazione e la condivisione di interessi comuni. Non si parla più di persuasione del consumatore ma piuttosto di coinvolgimento.

In conclusione possiamo notare come l’evoluzione della tecnologia e le opportunità da essa proposte abbiano portato ad un incremento della componente umana del brand. Le aziende, come afferma lo studioso Philip Kotler, devono relazionarsi con i clienti in maniera specifica e personalizzata, proprio come se si trattasse di un rapporto di amicizia.

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