Dare scandalo è l’unica via?

Ha fatto discutere moltissimo il gesto delle due attiviste britanniche, che hanno gettato zuppa di pomodoro su un dipinto di Van Gogh, come protesta contro la distruzione dell’ambiente.

Da convintissimo ecologista posso solo dire che trovo queste iniziative inutili, stupide, auto-referenziali, buone solo a gratificare l’ego delle due protagoniste.

Qualsiasi sia il tuo messaggio, se vuoi che sia efficace, devi avere chiaro il suo scopo, avere una strategia coordinata e rivolgerti a un pubblico specifico o il risultato sarà ZERO.

Quando parliamo di ambiente dobbiamo aver chiaro che il pubblico da raggiungere sono gli indecisi o gli scettici, inutile cercare di convincere chi è già un convinto ambientalista.

Analizzando l’azione con questa ottica, pensate che abbia senso attaccare un quadro come protesta a favore dell’ambiente?

Ci vedete una logica?

È un’azione efficace per sensibilizzare gli scettici o farà colpo solo su chi è già convinto?

Le due giovani attiviste hanno l’alibi di essere molto giovani, ma sembrano piuttosto confuse, hanno fatto un gesto inutile, condito da slogan retorici e inefficaci.

Interessante notare che abbiano scelto addirittura la marca, presentandosi con una lattina di zuppa Heinz, anche se sarebbe stata più indicata la Campbell’s, molto più indicata con le opere d’arte.

Non posso fare a meno di pensare che nella loro mente Heinz incarni il concetto stesso di zuppa, il che è affascinante e spaventoso al tempo stesso.

La tutela dell’ambiente non passa da queste azioni, anzi credo che questi gesti provochino l’effetto contrario.

di Fortunato Monti

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