Deadpool: un successo low budget sulle ali dell’unconventional marketing

Avete mai sentito parlare di una pagina Wikipedia dedicata al marketing di un film? Nemmeno noi, prima di scoprire che il film Deadpool ne ha una tutta per sé. Tutto è nato da una produzione decisamente low budget (“solo” 58 milioni di dollari a disposizione) e dalla necessità di inventare qualcosa di particolare ed economico per la promozione. Una delle circostanze più singolari del caso fu che lo stesso Ryan Reynolds, attore protagonista del film Marvel, scelse di lavorare a stretto contatto con la squadra marketing di Fox per cercare di sfruttare al meglio social e web e ottenere il maggior successo possibile con mezzi pubblicitari a basso costo.

La prima apparizione televisiva di Reynolds nei panni di Deadpool avvenne con un’intervista nel programmaExtra”, su una rete televisiva americana il giorno 1 aprile 2015. Nel promo, il presentatore mise in dubbio che il film potesse rientrare nella fascia under 13, a causa della presenza di immagini violente. All’improvviso, il supereroe apparve alle spalle del giornalista di casa Fox e lo tramortì con un colpo.

Un altro strumento molto utilizzato e che ha riscosso grande successo sono stati i video promo. Da un lato abbiamo Reynolds, che per l’Halloween di quell’anno pubblicò un video in cui, in costume da Deadpool, interagiva con dei bambini travestiti da X-Men, ponendogli domande relative alla loro seconda vita da supereroi. Dall’altro lato invece diversi video promozionali sono stati rilasciati durante occasioni speciali, come un episodio di The Bachelor, il Capodanno Cinese o l’Australia Day, oppure durante la presentazione di ospiti d’eccezione come Betty White o i calciatori del Manchester United. Sicuramente il promo più inusuale è consistito in un annuncio di servizio pubblico che includeva una parodia su come istruire gli uomini per controllare un problema serio come il cancro ai testicoli

Questi contenuti hanno generato un fortissimo passaparola, stimolato dallo stesso Reynolds e dal suo utilizzo assiduo di Twitter, Facebook e Instagram. Risultato finale: nel giro di due settimane quasi 100.000 tweets di media pubblicati giornalmente nei giorni precedenti l’uscita del film, meglio persino di “Star Wars: il risveglio della forza”. Reynolds, oltre che star del film, si è rivelato così essere anche il suo primo fan, impegnato in prima persona nella promozione di un film a basso budget, ma che non ha avuto paura di osare per promuoversi arrivando anche su Snapchat, Tinder e Pornhub.

La pubblicazione di contenuti esilaranti di Deadpool aumentò ancora di più la notorietà del personaggio e l’hype per l’uscita del film.

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