Doing Business: la classifica della Banca Mondiale

Giu 24th, 2020 | Di Redazione | Categoria: CATEGORIA B


Dal 2002 la Banca Mondiale pubblica annualmente il rating Doing Business; per valutare le condizioni dell’ambiente business nei Paesi interessati, si utilizzano 12 categorie: registrazione delle imprese; ottenimento di permessi di costruzione; collegamento al sistema elettrico; registrazione della proprietà; ottenimento di prestiti; protezione degli investitori di minoranza; fiscalità; commercio internazionale; esecuzione dei contratti; risoluzione dell’insolvenza; assunzione di personale*; contratti governativi*. (*categorie non presenti nel Doing Business 2020).
La classifica più recente tiene conto delle modifiche da maggio 2018 a maggio 2019.

I rappresentanti della Banca Mondiale osservano che durante questo periodo le autorità di ben 115 Paesi hanno effettuato 294 riforme per migliorare le proprie condizioni per fare business.
I leader del rating, Nuova Zelanda e Singapore, hanno mantenuto le loro posizioni. Hong Kong sale dal quarto al terzo posto, scavalcando la Danimarca. Gli Stati Uniti salgono di due posizioni, dall’ottavo al sesto posto. La Georgia ha leggermente peggiorato la sua posizione, scendendo dal sesto al settimo posto.

Secondo la Banca Mondiale, i successi della Russia sono da imputare ai seguenti fattori:
– Accelerazione della procedura di connessione alle reti elettriche tramite la creazione di dipartimenti specializzati nei servizi pubblici per gli imprenditori
– Rafforzamento della protezione dei diritti degli azionisti di minoranza per esigenze di maggiore trasparenza aziendale
– Riduzione dei tempi di evasione delle domande di rimborso dell’IVA da parte delle autorità fiscali
– Miglioramento del software 1C utilizzato per la contabilità.
(potete trovare maggiori dettagli sulla gestione dell’azienda in Russia e le sue problematiche principali nei nostri articoli: “Documenti in Russia: tanta carta, tanta burocrazia!”; “Le differenze tra contabilità russa e italiana”; “Il ruolo di Capo Contabile nelle aziende in Russia”; “Una breve panoramica sui documenti delle Risorse Umane in Russia”; e altri)

Nell’ultimo anno, quindi, i migliori fattori con i quali la Russia si è presentata sono stati la connessione alle reti elettriche e la registrazione della proprietà (12° posto). Il commercio internazionale si è invece rivelato il peggiore (99° posto).

“Negli ultimi tre anni la Russia ha guadagnato 12 posizioni nella classifica del Doing Business”, ha ricordato ai giornalisti il Ministro dello Sviluppo economico Maxim Oreshkin. “Continuiamo a progredire. La Russia rimane il migliore dei Paesi BRICS e siamo superiori a metà dei Paesi europei: Francia e Olanda sono dietro di noi”.

Ma questi non sono gli unici fattori importanti per gli investitori.

“Doing Business non riflette pienamente lo stato del clima degli investimenti nel Paese”, ha ammesso Oreshkin. L’indice, infatti, mostra solo come le procedure standard relative alla registrazione delle società, alla tassazione, allo sdoganamento siano più o meno semplici rispetto ad altri Paesi. Secondo il Ministro, gli investitori prestano attenzione principalmente alla stabilità della legislazione.

“Non è solo il rating Doing Business a misurare la stabilità del sistema normativo. Frequenti cambiamenti nelle condizioni, bassa prevedibilità: questo è ciò di cui gli investor sono più preoccupati in questo momento. Abbiamo gestito le procedure, ora dobbiamo pensare alla stabilità: questo è il compito principale del governo nel prossimo futuro”, ha proseguito Oreshkin.

“Il rating Doing Business non è una guida agli investimenti, ma solo una misura della facilità di fare business”, ribadisce David Malpass, Presidente del gruppo della Banca Mondiale, nell’introduzione al nuovo rating. “I potenziali investitori valutano molti altri fattori, come la qualità generale dell’ambiente aziendale, la competitività nazionale, la stabilità macroeconomica, lo sviluppo del sistema finanziario, le dimensioni del mercato, lo stato di diritto, la qualità della forza lavoro”.

Ricordiamo che la ghigliottina normativa è un’iniziativa statale che implica per le imprese, dal 2021, l’abolizione di tutti i requisiti di vigilanza che per allora non saranno stati rivisti e aggiornati. Tutti i requisiti per gli imprenditori saranno inseriti in un registro pubblico e la loro validità verificata almeno ogni cinque anni. Per attuare la riforma, il Governo russo sta sviluppando progetti di legge pertinenti. Inoltre, secondo il Primo Ministro della Federazione Russa Dmitry Medvedev, sotto la ghigliottina cadranno leggi e regolamenti adottati nei primi anni dell’Unione Sovietica e tuttora in vigore.

via https://obicons.it

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