É arrivata Zao, l’app cinese che sostituisce il tuo volto alle celebrità

Set 17th, 2020 | Di Redazione | Categoria: Web e Dintorni


Sta diventando un caso l’app cinese Zao che permette agli utenti lo scambio dei volti con le celebrities e su cui si adombrano dubbi sulla privacy. Una situazione che ricorda quella di FaceApp, l’app che invecchia i volti diventata virale a cavallo dell’estate. Zao è un’applicazione per iOS, sviluppata dalla società cinese Momo. Lanciata in Cina, in poche ore ha scalato le classifiche dei download.

Che fa. Zao permette di creare video in cui gli utenti possono sostituire i volti delle celebrità in scene di film, spettacoli e video musicali popolari, semplicemente caricando un selfie. Sembra un caso simile a FaceApp, l’app russa per invecchiare i volti, che incamerava le foto degli utenti sui propri server e poteva usarle per diverse attività fra cui la cessione ad altre società del gruppo FaceApp.

YouTube

Nell’ultimo trimestre YouTube ha rimosso più di 100mila video di incitazione all’odio e chiuso oltre 17mila canali per contenuti d’odio, cinque volte di più rispetto al trimestre precedente. Sono alcuni dati contenuti in un post di Google che fa il punto su ciò che è stato fatto nell’attività di rimozione dei contenuti dannosi da YouTube.

“Nel secondo trimestre del 2019 - spiegano da Google - il numero di commenti rimossi è quasi raddoppiato raggiungendo oltre 500 milioni, in parte a causa di un grande aumento delle rimozioni di incitamento all’odio”.

Walmart

Walmart ha deciso di interrompere la vendita di tutte le munizioni per fucili a canna corta che possono essere usate con armi in stile militare, di vietare la vendita di munizioni per pistole e di bloccare la vendita di tutte le pistole in Alaska (negli altri Stati era già vietata), dopo due sparatorie in altrettanti negozi Walmart, nel corso dell’estate.
Huawei

Come ha riportato Bloomberg, Huawei accusa Washington di aver orchestrato cyberattacchi ai suoi sistemi per procedere a infiltrazione e di aver avviato una campagna intimidatoria a nei confronti dei suoi dipendenti. “Ha utilizzato tutti gli strumenti a disposizione, inclusi i poteri giudiziari e amministrativi, nonché una serie di altri mezzi senza scrupoli per interrompere le normali operazioni commerciali di Huawei e dei suoi partner” si legge nel documento della TLC cinese.
Iliad

Ricavi in crescita per Iliad nel primo semestre, saliti a 2,6 miliardi di euro (+8,4%) e, in Italia, da 9 a 177 milioni. Lo annuncia il Gruppo francese che ha registrato un utile netto in calo del 60,8% a 91 milioni e un margine operativo lordo in discesa del 7,4% a 802 milioni. Sul Mol (+1,8% a 910 milioni in Francia) hanno pesato le perdite operative in Italia, passate da 28 a 108 milioni, dove il Gruppo ha visto salire i propri abbonati oltre quota 4 milioni, con 500mila nuove sottoscrizioni solo nel secondo trimestre dell’anno.

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