E’ stata presentata la Milano Fashion Week che si terrà dal 20 al 26 settemnre ’22

Ormai si sa: Milano è la Moda, la Moda è Milano

Cos’è la settimana della moda di Milano?

Due volte all’anno nei mesi di febbraio e settembre, la fashion week mette la moda sotto i riflettori e la celebra nel cuore di Milano con buyer, stampa e appassionati del fashion system. Organizzata dalla Camera della moda italiana, la settimana della moda di Milano presenta innumerevoli sfilate di moda e tantissime presentazioni di designer a un pubblico internazionale, ospitando sfilate, presentazioni in showroom e presentazioni statiche. In seguito a polemiche, discussioni sul calendario, presunti favoritismi, molto spesso per l’orario e il timing delle sfilate, alcune case di moda come Cavalli stanno criticando l’istituzione, mentre la maison Dolce & Gabbana, per esempio, ha scelto di sfilare fuori dal calendario ufficiale. Nell’arco di ciascuna MFW, si stima che 15 milioni di euro vengano fatturati da hotel e imprese coinvolte dalla fashion week. Oltre alle sfilate femminili, Milano ospita anche eventi come Milano Moda Uomo nei mesi estivi, dedicata al menswear, ma di dimensioni e portata notevolmente inferiori.

Quando si svolgerà la settimana della moda di Milano?

La settimana della moda di Milano è una vetrina che si apre due volte all’anno a Milano, in Italia. La prima edizione è stata nel 1958, la settimana della moda di Milano fu ospitata dalla Camera Sindacale della moda italiana che, in seguito, cambiò il suo nome in Camera nazionale della moda italiana. All’epoca l’evento consisteva in sfilate e mostre che presentavano l’industria della moda italiana e i suoi talenti. Oggi la Milano fashion week è ancora organizzata dalla Camera della Moda, che mira a promuovere gli stilisti italiani sia in Italia, sia livello internazionale.
Quest’anno si terrà dal 20 al 26 settembre 2022

Dove si svolge la settimana della moda di Milano?

Recentemente, la settimana della moda di Milano si è trasferita in tre sedi principali nella città di Milano: lo Spazio Cavallerizze, che fa parte del Museo Nazionale della Scienza e della tecnologia Leonardo da Vinci; La Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale e il Padiglione Visconti, nel cuore del laboratorio della Scala, in via Tortona. Altri luoghi della fashion week sono sparsi in tutta la città, in particolare per le case di moda più grandi come Gucci, Dolce & Gabbana o Prada. Alcune location emblematiche includono la sfilata maschile Alta Moda & Alta Sartoria 2018 di Dolce & Gabbana a Villa Carlotta, sul Lago di Como, la mostra SS16 della Peuterey nel vigneto restaurato di Leonardo da Vinci, presso la Casa degli Atellani, o la mostra SS18 di Jil Sander presso il complesso della Fiera di Milano.

Le novità della Milano Fashion Week e le sfilate Primavera Estate 2023

 

“Siamo i primi produttori al mondo di moda di alta qualità”: basterebbe questa affermazione di Carlo Capasa presidente della Camera Nazionale della Moda Italiana in occasione della conferenza stampa di presentazione della Milano Fashion Week a farci intuire che l’edizione di Milano Moda Donna in programma dal 20 al 26 settembre 2022 si aprirà con la forza dei grandi numeri. La moda italiana sta bene, anzi benissimo.

I dati diffusi da CNMI parlano chiaro: il fatturato del 2022 registra una crescita straordinaria, di oltre il 18%, la più alta dal 2008; l’export ha raggiunto i livelli del 2019; le importazioni nella moda sono aumentate del 35%. E il fittissimo calendario di sfilate milanesi ne è specchio fedele, a testimoniare la grande dinamicità del settore e il suo ruolo strategico nell’economia italiana.

Sono 210 gli appuntamenti durante i quali brand e case di moda presenteranno le prossime collezioni Primavera Estate 2023: 68 sfilate, di cui 61 fisiche e 7 digitali, 104 presentazioni, 7 presentazioni su appuntamento e 30 eventi. Non solo grandi numeri, ma anche tantissime novità.

 A partire dai ritorni in calendario sfilate di Salvatore Ferragamo (con il debutto del nuovo direttore creativo Maximilan Davis), Boss, Vivetta, Antonio Marras (che ha appena siglato un accordo con il Gruppo Calzedonia che prevede l’ingresso nella società dello stilista sardo) e dai brand che per la prima volta presentano all’interno del calendario ufficiale le loro collezioni, tra cui Themoirè, brand di borse dall’animo sostenibile, e Vernisse, il bellissimo progetto di Eugenia Penta e Francesca Filippo che coniuga l’idea di lusso contemporaneo a un approccio sostenibile basato su economia circolare e tessile vintage. La MFW vedrà anche le celebrazioni dei 30 anni di Anteprima e il 70esimo anniversario di Moncler. Attesissima (da addetti ai lavori e non) la sfilata Diesel, che per la prima sarà aperta al pubblico.

E poi c’è il debutto speciale di Matty Bovan con il supporto di Dolce&Gabbana, che si è occupato della fornitura di tessuti e materiali, della realizzazione della collezione e del finanziamento dello show dello stilista inglese. Anche Valentino continua a sostenere i giovani designer, come già fatto nelle scorse edizioni: quest’anno è la volta di Act n°1, il cui live della sfilata sarà ospitato sul canale Instagram della maison diretta da Pierpaolo Piccioli.

L’attenzione di CNMI va poi all’attuale situazione in Ucraina. Per supportare gli straordinari talenti della moda ucraina il 25 settembre sarà presentato il progetto Hope Fashion Ukraine, un’iniziativa patrocinata da CNMI e supportata da ConfindustriaUcraina, Ucraina’s Fashion Week e dal Consolato Onorario Repubblica Ucraina per dare visibilità a 13 brand ucraini che esporranno i loro capi e creazioni: una testimonianza dell’unicità, della creatività e delle grandi capacità sviluppate dall’industria fashion in Ucraina – che noi di Elle Italia ben conosciamo e di cui spesso vi abbiamo raccontato – ma anche prova della resilienza, della forza e della tenacia con cui i designer e i creativi ucraini stanno reagendo alla guerra in corso senza lasciarsi fermare.

La Milano Fashion Week e la sostenibilità

Come ha più volte specificato lo stesso Carlo Capasa in conferenza stampa, la sostenibilità è una parola chiave di questa edizione. Come verrà declinata nello specifico? Innanzitutto con il ritorno dei CNMI Sustainable Fashion Awards, al Teatro La Scala il 25 settembre con una serata di gala presentata dalla poliedrica Ropssy De Palma: l’evento giunto alla sua quinta edizione e realizzato in collaborazione con l’Ethical Fashion Initiative (EFI) delle Nazioni Unite, con il supporto del Ministero degliAffari Esteri e della Cooperazione Internazionale, dell’Agenzia ICE e del Comune di Milano, premierà i progetti realizzati nell’ultimo anno e dedicati alla moda sostenibile selezionati da una giuria presieduta da Dame Ellen MacArthur, fondatrice della Ellen MacArthurFoundation. Non solo: il Fashion Hub – spazio aperto gratuitamente al pubblico all’interno dell’ADI Design Museum – ospiterà tra le altre cose il progetto Designer for the planet, dedicato alla valorizzazione del panorama della moda sostenibile italiana con lo showcase di 5 brand emergenti impegnati nello sviluppo di collezioni eco-conscious (sono Acidalatte, Bennu, Endelea, _Dennj_ e Atelier Florania). Bella anche la collaborazione tra Camera Moda Fashion Trust e Tearose, dove sarà possibile acquistare accessori e abiti da sera vintage donati dalle Ambassadors del CNMI Fashion Trust attraverso il progetto Be Sustainable Wear Preloved e il cui ricavato andrà a supportare progetti futuri di giovani designer.

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