Errori culturali: I Pampers nel Sol Levante

Gen 18th, 2021 | Di Redazione | Categoria: CATEGORIA B, Marketing


Procter & Gamble è una delle più grandi multinazionali al mondo e produce praticamente ogni cosa, fra i suoi marchi, uno dei brand più conosciuti è sicuramente Pampers.

Parliamo di un marchio talmente conosciuto da essere sinonimo di pannolino in molti paesi, di proprietà di una multinazionale da 70 miliardi di fatturato all’anno, per cui è logico attendersi una professionalità al top, ma non è sempre così.

Quando decisero di esportare i loro pannolini in Giappone, infatti, fecero uno degli errori più banali che si possano compiere.

Si presentarono sul mercato con il solito prodotto e soprattutto la solita confezione, che aveva l’immagine classica di una cicogna che consegna un bambino.

Stranamente il prodotto, al suo ingresso sul mercato, si rivelò un totale fallimento e le vendite rimasero paurosamente al di sotto delle stime più pessimistiche.

Per vederci chiaro, Procter & Gamble iniziò una ricerca molto approfondita, per scoprire che i clienti erano confusi dall’immagine della cicogna con un bambino.

Purtroppo per loro in Giappone non è diffusa la storia delle cicogne che consegnano i bambini.

Non chiedetemi perché, del resto sono Giapponesi e non ci deve essere sempre un perché nelle loro tradizioni culturali, ma pare che nel paese del Sol Levante la storia tramandata racconti di pesche galleggianti giganti che portano i bambini ai genitori.

Come detto fu un errore tanto banale quanto evitabile, capitato a tantissime aziende prima di loro, sarebbe bastato mostrare un po’ di attenzione alla cultura e tradizione del mercato nel quale si voleva entrare.

Questa superficialità e il mancato adattamento del packaging alla cultura locale si tradussero in una perdita di svariati milioni di dollari.

È un esempio classico di come una piccola svista (senza ricerche di mercato preliminari), un’eccessiva sicurezza, dettata dall’abitudine siano spesso causa di clamorose perdite.

Il padre di questi errori è sempre lo stesso e si può sintetizzare dalla frase, che molti di voi avranno già sentito, “abbiamo sempre fatto così, perché cambiare?”

Fortunato Monti
Web & Social Marketer & Content Creator
fortunato.monti@gmail.com

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