Eventi: la scelta della “location” - Relazioni Pubbliche in pillole a cura di Giorgio Vizioli

Giu 14th, 2021 | Di Redazione | Categoria: CATEGORIA B, Comunicazione, Marketing

Con la bella stagione, e grazie alla campagna vaccinale, il virus allenta un po’ la presa sulle nostre vite e, pur con le precauzioni e le attenzioni di prammatica, si riprendono a organizzare eventi, meglio se all’aria aperta (ma anche al chiuso).

Tra le tante variabili che rientrano in questo specifico ambito professionale, una prima distinzione è nelle caratteristiche tecniche della “location” prescelta, che può essere più o meno usuale per lo scopo.
Organizzare un evento in una sede appositamente predisposta, come un grande albergo, un ristorante o comunque una struttura di origine diversa (una villa, un castello, un museo, un padiglione) ma che è solita ospitare manifestazioni, è cosa diversa rispetto a scegliere un posto inconsueto, non concepita per questo tipo di impieghi.

Nel primo caso, infatti, non andremo incontro a sorprese di tipo organizzativo: anche se determinate strutture o servizi non sono permanenti - cucine, depositi frigoriferi, sedie, palchi, personale, navette, vigilanza - sarà facile disporne e utilizzarli nel modo desiderato. Nel secondo caso, invece, bisogna inventarsi tutto, andando incontro a non pochi problemi organizzativi e logistici.
Ma a volte ne vale la pena.

Infatti, poiché, come si sa, “il mezzo è il messaggio” (o comunque ne fa parte), è anche vero che la scelta della “location”, se fatta con intelligenza, contribuisce non poco l’efficacia del nostro evento. Facciamo degli esempi concreti e realmente avvenuti.

La conferenza stampa per presentare un programma di recupero a scopo turistico di ferrovie dismesse fu organizzata in una stazione dismessa, la presentazione di una rivista turistica ebbe luogo alle partenze di un aeroporto, quella di un museo di modellismo ferroviario alla stazione centrale, quella di un sistema di sicurezza antincendi in un modernissimo magazzino ipogeo del Trentino; una maison di Champagne scelse il “caveau” di una banca per fare degustare un nuovo, prezioso, millesimato, una grande azienda automobilistica lanciò un nuovo modello in una base missilistica.

Oppure, infine, si può esporre una mostra fotografica in un bar (che deve essere però il bar d’affezione dell’autore, o essere situato nel quartiere dove sono state scattate le immagini, o comunque deve essere scelto con discernimento).

In tutti questi casi, la sede in cui l’evento si svolse comunicò ai partecipanti una serie di messaggi che contribuivano in modo decisivo alla comunicazione.

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Giorgio Vizioli
Comunicatore e Giornalista, dal 1990 titolare dell’Agenzia Studio Giorgio Vizioli & Associati di Milano (www.studiovizioli.it), ha ricevuto il Premio “Ufficio Stampa di Eccellenza 2019” del GUS (Giornalisti Uffici Stampa) Lombardia
Membro del Comitato Direttivo del ClubMC
giorgio.vizioli@studiovizioli.it
www.studiovizioli.it

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