Fare buon marketing efficace: impariamo dal fruttivendolo che ha una innata indole di vero marketer “genuino”

Set 29th, 2020 | Di Redazione | Categoria: CATEGORIA B, Marketing


Sono sempre stato affascinato dal fruttivendolo o ortolano che dir si voglia e per mesi ho osservato con estremo interesse il suo operato di venditore sia ai banchi ortofrutticoli dei mercati all’aperto o al coperto, sia in un negozio di frutta e verdura senza infamia e senza lode, sia in quelle che vengono definite ’boutique della frutta’, per poi alla fine convincermi che è un ottimo uomo di marketing.

Vicino a lui si apprendono lezioni di buon marketing genuino /nostrano, ‘fai da te’, senza averlo studiato per anni all’università, senza averlo acquisito da colleghi aziendali, senza aver messo in atto le best practise delle multinazionali B2B o meglio B2C, ma percepito da solo con l’esperienza sul campo, anzi per strada, imparando dai propri errori, un marketing artigianale e dunque fatto a mano.

Ma c’e’ mano e mano… anche Michelangelo faceva le sue opere a mano, cosi come Raffaello o Leonardo. C’e’ l’artigiano professionista le cui creazioni sono pressoche’ perfette e quello improvvisato, dai lavori parecchio imperfetti.

Ecco, a mio avviso, il fruttivendolo con la sua innata indole di marketer, potrebbe essere il Michelangelo del marketing, non certo quello del marketing de’ no’ atri, non del marketing a spanne, come potrebbe sembrare.

Probabilmente privo di alcuna nozione Kotleriana e sprovvisto della consapevolezza del significato e delle scientifiche applicazioni di marketing bocconiano, il fruttivendolo, anche senza corsi avanzati di vendita, nella sua spontaneità riserva continue sorprese:

– alla cassa, gentilmente, prima di pagare chiede sempre “Ci siamo dimenticati qualcosa?”, “Vuoi anche altro?” (un upselling costante, ma cordiale);

– nel frigo self-service ha la pasta fredda e le vaschette di cibo fresco per pasti veloci, rigorosamente veg e in formati diversi: per il single, la coppia, la famiglia (sa chi sono i suoi target e anche le occasioni d’uso);

– se gli chiedi come puoi pulire e cucinare i fiori di zucca, o qualsiasi altra cosa, ha sempre la ricetta o il consiglio pronto (come la barra di Google);

– se chiedi, ti aiuta a scegliere, altrimenti puoi fare da solo, e metterci il tempo che vuoi. Tocca, confronta, aggiunge al cestino: pesa direttamente tutto lui alla cassa (la user experience è ottimale).

- Chiama tutti i clienti assidui per nome, sempre con cortesia. E si sa che il proprio nome è la parola più bella che ognuno desidera sentirsi dire. Difficile prenderlo in una giornata no.

Ma la cosa più incredibile ed funzionale è che applica tutte le tecniche di marketing più collaudate e efficienti:

- Fa assaggiare i prodotti - sampling

- Espone mettendo in bella mostra la frutta migliore lucidata e con presentazioni accattivanti -
visual merchandising

- Pratica il cut price - promozioni

- Vende molti prodotti di marca creare per elevare il suo brand e rafforzare il suo posizionamento- branding

- Organizza un asta pasquale e una natalizia per aggiudicare il cesto piu’ ricco e mirabile -
operazione a premio

- Coccola le clienti - coltiva relazioni interpersonali

- Organizza giornata dedicata ad un prodotto: giornata del fungo, dell’uva, delle fragole etcc -
eventi - vere relazioni pubbliche

- Fa lo strillone : richiama l’attenzione, attrae i clienti - pubblicita’

- Vende anche primizie o prodotti non vegetali gourmet di alta qualita’ e di nicchia, specialita’
gastronomiche come formaggi freschi , burro particolare, salse prelibate - extension line

- Prepara i prodotti ortofrutticoli di quarta gamma ossia freschi , gia’ puliti e porzionati, confezionati in imballaggi protettivi pronti all’uso e per essere consumati - marketing ready to eat

- fa sempre battute, si rende simpatico e ti fa trascorre il tempo che passi con lui in modo divertente, non si dimentica delle tue preferenze, accoglie i clienti con un sorriso (che è la via più breve tra due persone) e le clienti con complimenti sinceri da manuale del bon ton. ( elevata customer esperience)

- E’ attento alla filiera corta a chilometro zero, alla tracciabilità dei prodotti e soprattutto a favore della agricoltura biologica priva di pesticidi chimici pericolosi per la salute ed il benessere umano -
segue il mood, i desideri, le necessità e le aspettative dei clienti

- Ha introdotto anche una tessera fedeltà (ne abbiamo tante, è vero, ma con lui funziona: la spesa la si fa quasi ogni giorno) - loyalty

- Consegna a domicilio - delivery da sempre e molto prima dell’avvento Covid

Chi fa da se’ fa per tre

Tutto questo a costi quasi nulli !

Ecco perchè è un ottimo imprenditore marketer

Danilo Arlenghi

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