Fashion addicted - Lidl Sportwear i segreti della linea low cost

Nov 17th, 2020 | Di Redazione | Categoria: CATEGORIA B, Marketing, Prodotti Innovativi


Diciamolo subito, pochi ci avrebbero creduto, ma contro ogni previsione la linea di abbigliamento sportivo low cost di Lidl è un enorme successo.

Da oggi i primi pezzi sono in vendita anche in Italia, dopo aver già riscosso il tutto esaurito in mezza Europa ed è già corsa all’accaparramento.

Se non siete già riusciti a comprarli, vi avverto che è inutile che corriate al più vicino punto vendita, perché credo che ormai non troverete più nulla.

Il fenomeno sta facendo discutere da un po’, anche perché si sono registrati molti casi di specula-zione, con prodotti rivenduti sul web con un ricarico che arriva al 2000%.

Ma a cosa è dovuto tutto questo successo?

Parliamoci chiaro le scarpe soprtwear Lidl sono di bassa qualità ed esteticamente bruttine, tutte caratteristiche che ne dovrebbero decretare il fallimento annunciato.

Ma come ho spesso scritto nel blog, i nostri acquisti sono solo in minima parte dettati dalla razio-nalità, la maggior parte delle nostre spese sono emotive.

Le scarpe Lidl, con il loro design antiestetico e non convenzionale, rompono gli schemi, sono rico-noscibili e diventano oggetto da collezione.

Anche le speculazioni sul web giocano a favore della linea di abbigliamento, perché anche se il prezzo di vendita effettivo è di appena 13 euro, il percepito arriva fino a 250.

Nessuno può sapere a che prezzo le hai acquistate e questo azzera l’immagine povera del prodotto.

La scelta di Lidl di non inserire i prodotti nello shop online è un altro punto a favore della strategia di marketing, per due ottime ragioni.

Con questa decisione hanno aumentato l’hype del prodotto e hanno anche costretto chi le vuole acquistare a recarsi fisicamente nei punti vendita.

Dietro a tanto successo c’è sicuramente anche una campagna di ufficio stampa e P.R. di alto livel-lo, leve di vendita spesso trascurate, ma con un impatto enorme.

L’operazione di Lidl non è certo una novità, sono decenni ormai che la grande distribuzione ha una propria linea di abbigliamento, Coop, Esselunga ecc. ma da sempre il brand viene nascosto.

La piccola “rivoluzione” Lidl è proprio quella di ostentare il brand, cambiando le carte in tavola e creando un nuovo storytelling che da un valore emozionale al prodotto.

Fortunato Monti
Web & Social Marketer & Content Creator
fortunato.monti@gmail.com

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