Fenomeno Unboxing, quando la scatola fa pubblicità

Dic 4th, 2020 | Di Redazione | Categoria: CATEGORIA B, Comunicazione, Marketing


L’e-commerce è letteralmente esploso con la pandemia, in tutto il mondo. Una delle tendenze, per ora solo americana, che sta emergendo è l’unboxing (direttamente proporzionale alla tendenza di eco packaging e riduzione del packaging).

L’unboxing è un fenomeno recente, figlio del commercio elettronico, che ruota intorno al packaging ed alle sensazioni che è in grado di trasmettere.

Si potrebbe dire che l’unboxing è l’atto di spacchettare un pacco (un ordine effettuato su internet, un acquisto fatto in un negozio, un regalo inviato da un brand per presentare il suo prodotto) mostrandone il procedimento ed il contenuto.

Come qualcuno ha già potuto notare sui social, gli influencer non si limitano più a presentare il loro ultimo acquisto o un regalo ricevuto con qualche foto, ma filmano per intero l’apertura della scatola, facendo attenzione a mostrarne ogni dettaglio come il design ed i materiali con cui quest’ultima è stata realizzata.

I filmati di unboxing postati, ottengono milioni di click, alimentando una tendenza che ha suscitato l’interesse dei colossi dell’elettronica e della moda.

Fa leva sull’effetto wow, sorpresa, dell’apertura di pacchi ed è di fatto un modo indiretto di fare marketing, agganciando pubblicitariamente gli stessi consumatori e il fatto che vedere un video e/o registrare un video è ad oggi la massima espressione di comunicazione.

Molte aziende, negli anni, hanno investito nella progettazione di imballaggi, poiché più la confezione è accattivante e interessante, più è probabile che i consumatori registrino video che mostrino l’apertura del pacco contente il loro prodotto e alla fine attirino più acquirenti verso il brand.

I produttori di imballaggi sono inoltre sempre più consapevoli del ruolo dell’unboxing migliorano continuamente le loro tecnologie per soddisfare la domanda di imballaggi stampati di qualità superiore.

Le scatole non sono più solo uno strumento di trasporto: sono un prezioso cartellone pubblicitario consegnato direttamente ai clienti.

Questa tendenza si lega ad un altro fenomeno diffuso negli USA, dove ci sono società specializzate che acquistano intere partite di resi dai siti web retail organizzandoli in enormi scatoloni, per poi rivenderli.

Infatti ci sono tantissime persone che amano il rischio e sono disposte ad acquistare questi mega scatoloni per poi rivendere il loro contenuto.

Al momento dell’acquisto, di quel misterioso scatolone è possibile vedere solo una piccola anteprima: uno scatto veloce e poco dettagliato che mostra solo il contenuto in superficie.

Il contenuto delle scatole si rivela quasi di secondaria importanza rispetto alla smania di acquistare e spacchettare. La vera felicità è nei volti delle persone quando il pacchetto viene aperto, quando il tesoro è stato catturato e i consumatori hanno la sensazione di aver vinto un premio.

Molto famoso è anche il fenomeno del Kid unboxing, che consiste nel processo di disimballaggio dei giocattoli da parte dei bambini.

Dopo aver disimballato il prodotto, il bambino lo descriverà, l’assemblerà e lo proverà.

Durante il lockdown determinato dal coronavirus, la tendenza all’ unboxing è diventata virale così come le visualizzazioni su youtube e questi video di kid unboxing hanno ricevuto milioni e milioni di click.

Su Blaze (Sky canale 124) da martedì 10 novembre alle 21.00, un documentario, Extreme Unboxig, racconta la tendenza che unisce tutte le fasce d’età amanti dell’acquisto di misteriosi scatoloni contenenti gli oggetti più disparati.

Ecco alcune storie per capire meglio il fenomeno: all’età di 15 anni Blake ha iniziato a riparare videogiochi guasti e a rivenderli online a scopo di lucro. Da allora, è stato il capo di se stesso e attualmente gestisce la sua attività di unboxing, The Knoblock Bros , da un negozio di fuori Ann Arbor, nel Michigan.

Blake non ha paura di rischiare: è sempre disposto a provare qualcosa di nuovo, che si tratti di una nuova società finanziaria o di un diverso tipo di merce. E’ diventato una delle voci più affidabili nel mondo dei rivenditori, creando il suo canale web in cui fornisce risposte oneste sui dettagli del business. Con la fidanzata Ashleigh ha arredato l’appartamento con i resi.

Anche se sono stati nel gioco dell’unboxing per un breve periodo, Bobby e Salena sono partiti di corsa con il loro negozio di chiamato Goods Galore , situato a Rochester, New York. Si concentrano sulla vendita di merci che possono circolare facilmente nel loro negozio, principalmente articoli per la casa, ma ciò non impedisce loro di correre rischi su enormi spedizioni di biciclette o abiti da sposa.

Con oltre 17 anni di esperienza nella vendita al dettaglio, Chuck ha lasciato il suo lavoro con stipendio a sei cifre per avviare la propria attività di rivendita chiamata Bricks To Clicks . Chuck ha iniziato a comprare e vendere merce liquidata dal seminterrato di casa con l’aiuto del suo migliore amico Chris, prima di trasferirsi in un grande magazzino chiamato “The Bunker”.

A differenza di altri rivenditori, a Chuck piace acquistare grandi scatoloni e camion di pallet, poiché ha lo spazio per immagazzinarli. Stufo dello stress di gestire un ristorante, Joe ha lasciato la routine quotidiana per avviare un’attività da casa con sua moglie Jessica.

Ora sono rivenditori a tempo pieno, The Family Flips , e lavorano dal loro garage vendendo merce localmente in Arkansas e online a clienti in tutto il mondo. Il pastore Paul e Heather sono entrati nel gioco della rivendita per integrare le entrate di Paul come ministro di fede.

Ma è stata Heather a portarlo davvero al livello successivo trasformandolo in un business online chiamato Hooked on Pickin. Operando da un capannone costruito vicino alla loro casa, Heather e il pastore Paul hanno un’attività di rivendita in forte espansione e sono autorizzati a vendere ricambi auto, un settore dove l’esperienza passata di Heather come meccanico nell’esercito è risultata utilissima.

Quando l’impresa di costruzioni per cui lavoravano Steve e Steph ha cessato l’attività, si sono ritrovate improvvisamente disoccupati. È stato allora che hanno iniziato a vendere gli oggetti online e hanno trovato la loro vera vocazione: l’unboxing.

Ora lavorano nella loro casa di Temecula, in California, come Resale Killers. Hanno anche un canale YouTube molto popolare.

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