Ferrari debutta nell’alta moda all’ennesima potenza

Giu 24th, 2021 | Di Redazione | Categoria: CATEGORIA B, Comunicazione, Marketing

Ferrari entra nel fashion e centra il bersaglio con tutto, dalla collezione alla sceno

Nello storico stabilimento Ferrari a Modena, domenica 13 giugno, è andata di scena la prima sfilata di moda del marchio automotive più famoso del mondo, tra le linee d’assemblaggio, le scocche, gli stampi e gli impianti di saldatura del nuovo modello V12, e lo fa con uno show che a tutti gli effetti parla il linguaggio di questo settore.

Il dietro le quinte della produzione delle auto più desiderate al mondo diventa il palco per Ferrari per interpretare la moda, tra collegamenti iper-testuali di colori, loghi e artigianalità dei due mondi.

Il marchio di Enzo Ferrari ha in archivio linee di abbigliamento e accessori - e in sul sito, si possono sfogliare e acquistare cappellini, polo, felpe e giubbetti… capi dallo stile basico, lontano dai circuiti della moda e dalle sue tendenze. Il mondo automotive spesso ha incluso e include collezioni di abbigliamento uomo, donna, bambino e luggage, da Porsche a Lamborghini, ma non si era mai vista una collezione così travolgente e al passo con i tempi.

Qui, per la prima volta, un’azienda automobilistica fa un salto più coraggioso e grintoso, scendendo nell’olimpo, anche molto pericoloso, competitivo e fugace, della moda - intesa come sensazione, come capacità di cogliere e restituire il gusto del tempo e, per sua stessa definizione, veloce.

Inaspettatamente, Ferrari coglie nel segno e tutto è moda: non solo la collezione stessa ma anche i collaboratori e il mondo che ha portato a Maranello: gli stessi nomi che avremmo potuto trovare nelle fashion week di Londra, Parigi e Milano.

In primis, i capi, disegnati dal direttore creativo Rocco Iannone, classe 1984, esperienze in Dolce&Gabbana e Giorgio Armani: volume esagerati, giacconi definiti da type flou, pantaloni da pilota ma proposti in versione over, borse extra large… e il rosso e il giallo Ferrari che esplodono. Materiali tecnici e altamente performanti ma con un touch and feel prezioso e ricercato, come la seta per gli abiti per lei e i pigiami per lui.

La scenografia? Firmata nientemeno che da Bureau Betak, studio di produzione artistica di Parigi, artefice di alcuni degli show più spettacolari della moda.

E lo styling di Jacob Kjeldgaard: super contemporaneo nella proposta di sovrapposizione di volumi, forme e loghi, e Ferrari a ripetizione su calzini, foulard e cinture. La musica di Frederic Sanchez dell’omonimo studio di produzione di musica, video, soundtracks e sound design.

Rocco Iannone (foto sopra), che è in Ferrari dal 2019, dice: “Ho cercato di sintetizzare la muscolatura delle nostre auto, le linee e gli stilemi attraverso dei capi spalla bold e dalle linee strutturate, associandoli alla fluidità della seta che ho usato come un canvas sul quale stampare immagini appartenenti all’universo iconografico di Ferrari e all’impatto che ha generato nel tempo sulla pop culture, il tutto attraverso uno sguardo al presente, alle donne e alle nuove generazioni”.

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