Freschezza dei contenuti - Seo step by step a cura di Libero Fusi

Apr 10th, 2021 | Di Redazione | Categoria: CATEGORIA B, Marketing

Circa 10 anni fà Google iniziò a premiare la freschezza dei contenuti introducendo quello che viene chiamato il Freshness Update: si dice che questo update abbia un impatto su circa il 35% delle ricerche.

Gli ambiti principali nei quali agisce il Freshness Update sono:
- Avvenimenti recenti o temi caldi (per esempio, notizie dell’ultim’ora che normalmente sono anche temi caldi).
- Eventi ricorrenti (per esempio, eventi sportivi o politici, fiere, ricorrenze….).
- Aggiornamenti frequenti (per esempio, categorie di prodotti o servizi soggetti a variazioni molto veloci).

Google determina a quali query rispondere con i “contenuti freschi” in base ad alcuni criteri:
- Volume di ricerca (per esempio, un picco improvviso di ricerche attorno ad una particolare query).
- Copertura (per esempio, un aumento improvviso di news e articoli su un determinato argomento).
- Social media (per esempio, una crescita improvvisa di menzioni sui social per un particolare argomento).

Una pagina web riceve un voto di freschezza in base alla sua data di pubblicazione, ma ovviamente tale punteggio decade nel corso del tempo.

La data di pubblicazione è determinata da quando Google viene a conoscenza del documento, per esempio tramite bot o grazie ai link che puntano a tale contenuto.

L’età di una pagina web non è l’unico fattore di freschezza.

I motori di ricerca valutano anche la quantità di contenuto modificato all’interno di una pagina: piccole modifiche sono comunque poco significative.

Modificare aree poco importanti ( Commenti, Annunci pubblicitari, Menu di navigazione….) ha poco impatto sulla misurazione della freschezza dei contenuti.

I contenuti importanti per la freschezza sono spesso quelli testuali, presenti nel corpo principale della pagina.

Contenuti che cambiano molto spesso (Per es. le home page di un blog) hanno un punteggio differente rispetto a contenuti modificati molto di rado.

I siti web freschi pubblicano continuamente nuove pagine nel corso del tempo. Più pagine aggiungono, più sale il loro tasso di freschezza rispetto a siti che pubblicano contenuti meno di frequente.

Ci sono anche segnali esterni di freschezza molto potenti: per esempio quello dell’aumento di nuovi link.
La crescita naturale e graduale di link nel corso del tempo è sempre la via migliore.

I link da siti con un voto di freschezza elevato possono passare freschezza ai siti che da questi vengono linkati.

I link maggiormente scelti nelle SERP e il tempo speso su ciascuno di questi è utilizzato come indicatore di pertinenza/rilevanza, ma anche di freschezza.

Se l’argomento principale di una pagina cambia drasticamente nel corso del tempo, è chiaro che cambieranno anche i nuovi testi di ancoraggio verso il contenuto.

In questo caso Google potrebbe stabilire che il tuo sito è cambiato così tanto che i vecchi testi di ancoraggio sono ormai da considerare superati, e svalutare quindi totalmente quei link.

Se decidi di acquistare un vecchio dominio, devi tendenzialmente creare all’interno di esso dei contenuti affini a quelli presenti in passato, e non qualcosa di totalmente diverso.

Ci sono dei casi dove un contenuto autorevole e ben stagionato è preferibile ad uno più fresco: se per una certa query i primi risultati hanno tutti almeno un paio d’anni, può essere difficile superarli con un contenuto nuovo (la tipologia stessa di contenuto non è adatta alla freschezza).

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