Fuoricasa: le prospettive per il futuro con Università della Birra

Dic 4th, 2021 | Di Redazione | Categoria: Imprese e Mercati


Sovrapproduzioni, attese, trasporti, movimenti, difetti, scorte: sono numerose e diverse le inefficienze che spesso caratterizzano i processi aziendali delle imprese, di qualunque dimensione e settore. Riconoscerle ed eliminarle – o, se non altro, contenerle – è il primo passo per ripensare e rilanciare il proprio business.

Per questo, Università della Birra, l’innovativo hub di formazione professionale promosso da HEINEKEN Italia, e LIUC Business School attiva presso la LIUC – Università Cattaneo, punto di riferimento nazionale per la formazione universitaria in Economia Aziendale e Ingegneria Gestionale, hanno voluto dedicare un approfondimento nell’incontro “Snelli e agili: le due vie per rilanciare il business”, quarto appuntamento con “Evoluzione del Food & Beverage in Italia”, il ciclo di workshop formativi per discutere, condividere le best practice e interrogarsi sul futuro del settore, con docenti, professionisti e manager dalle più importanti realtà italiane, pensato per fornire risposte e strumenti concreti ai professionisti dell’Ho.Re.Ca. e del Canale Moderno per adeguarsi al new normal, riconoscere i rischi e cogliere le opportunità della ripresa

Introdotto da Massimo Furlan, Direttore dell’Università della Birra, e curato da Raffaele Secchi, Dean della LIUC Business School, l’incontro, svoltosi il 1° dicembre, si è focalizzato sul Lean Management, l’approccio che prevede una sistematica revisione dei processi basata su un’attenzione minuziosa agli sprechi e agli elementi di variabilità che causano instabilità e incertezza nello svolgimento delle attività.

L’individuazione e l’eliminazione di tali inefficienze, infatti, consente alle aziende di ottenere notevoli benefici sulle prestazioni operative (dalla riduzione dei tempi al miglioramento della qualità), con ricadute positive sulla competitività e sul livello di soddisfazione dei clienti – aspetto, quest’ultimo, quanto mai rilevante per tutti gli attori del fuoricasa impegnati quotidianamente nelle relazioni con i loro consumatori.

In questo senso, un fattore cruciale è rappresentato dal capitale umano. Il processo di trasformazione verso l’eccellenza non può infatti prescindere dal contributo delle persone, a qualsiasi livello dell’organizzazione siano coinvolte, perché per dare vita a business “snelli e agili”, si deve pensare e quindi agire in modo snello e agile.

Abbracciare il “Lean Thinking” significa contribuire alla crescita delle proprie persone, attraverso processi di formazione continua e occasioni di apprendimento “on the job”, affinché acquisiscano tutte le competenze necessarie per operare in contesti fortemente dinamici senza perdere quell’orientamento al miglioramento continuo che è alla base di una organizzazione del business in chiave lean.

Un grande impulso al rilancio della propria attività può arrivare poi dalle nuove tecnologie. Automazione e digitalizzazione possono infatti contribuire notevolmente a ridurre complicazioni, rallentamenti e confusione. Ma solo a condizione che gli elementi di inefficienza siano già stati individuati ed eliminati.

“La digitalizzazione e l’automazione possono favorire recuperi di produttività solo nella misura in cui vengono applicate a processi che sono già stati oggetto di profonde revisioni organizzative, finalizzate all’eliminazione delle principali situazioni di spreco – ha spiegato Raffaele Secchi, Dean della LIUC Business School. In questo webinar, abbiamo voluto fare il punto sui vari aspetti del lean management indispensabili a rilanciare il proprio business: dall’identificazione degli sprechi, alla riduzione degli elementi di variabilità che causano incertezza nello svolgimento delle attività, alla valorizzazione del capitale umano.

È importante, in particolar modo, comprendere che gli sprechi sono presenti dovunque, sia nei processi produttivi all’interno delle imprese industriali, sia nei processi logistici, di gestione degli ordini di vendita e di acquisto nelle imprese commerciali e distributive. Non solo, in alcuni contesti aziendali dove c’è una forte relazione con i clienti (ad esempio, ristorazione, servizi sanitari, servizi finanziari), l’adozione delle pratiche lean può permettere di ridisegnare i processi di contatto rendendoli più snelli, più facili, più orientati al servizio”.

Related posts:

  1. Il mercato della loyalty: prospettive di crescita
  2. Teads al Netcomm Forum 2021: il futuro della pubblicità online è cookieless e sostenibile. I case study di Levissima e Coop
  3. Carrello della spesa, gli italiani bevono di più (+13,6%). Birra e vino al top
  4. L’evento come strumento di marketing: 6 statistiche che ne indicano le prospettive future