Il futuro dei media secondo i big: i ricavi pubblicitari non esistono più, cresce il peso del digitale

Mag 28th, 2018 | Di Altri | Categoria: Breaking News


Dopo tre anni torna Crescere tra le righe, convegno organizzato dall’Osservatorio Permanente Giovani-Editori organizzato da Ceccherini a Borgo La Bagnaia (Siena).

Presenti i direttori dei più prestigiosi quotidiani nazionali e internazionali e i manager dei big digitali tra cui Gerard Baker, del The Wall Street Journal, Dean Baquet, del The New York Times, Martin Baron, del The Washington Post. Richard Gingras Vice Presidente News Google, Alex Hardiman direttore news products Facebook e Peter Greenberger direttore Global content Partnerships, News Twitter.

Presenti anche l’amministratore delegato del “The New York Times”, Mark Thompson, il ceo di Newscop, Robert Thomson e l’a.d. di Time Warner, il colosso dei media conglomerato a capo della CNN, Jeff Bewkes. Parteciperanno ai lavori, infine anche la fondatrice del “Palo Alto High Shool Media Arts Center”, Esther Wojcicki e il Presidente EMEA di Google, Carlo d’Asaro Biondo.

Parecchi anche i rappresentanti della editoria italiana: Urbano Cairo, presidente e ad di Rcs MediaGroup, Marco De Benedetti, presidente del Gruppo GEDI, John Elkann, presidente e ad di Exor NV e azionista di The Economist, Andrea Riffeser Monti, ad di Poligrafici Editoriale, Franco Moscetti, ad de Il Sole 24 Ore, Maurizio Costa, presidente della Fieg, e Monica Maggioni, Presidente Rai, e molti direttori dei quotidiani partecipano durante l’anno a ‘Il Quotidiano in classe’.

Tanti anche i rappresentanti del mondo dell’economia, ma anche Andrea Bocelli, fondatore della Fondazione che porta il suo nome. Sul palco subito Massimo Gramellini, vice direttore del Corriere della Sera, e Stefania Pinna di Sky Tg24, che condurranno la due giorni.

Mark Thompson, presidente e amministratore delegato del New York Times: il digitale tra tre o quattro anni supererà la carta
“Sia la carta stampata che il digitale ci portano utili. Entrambi hanno un margine positivo nel nostro bilancio: attualmente il digitale rappresenta circa il 38% del totale dei ricavi, la carta il 62%.

Il peso del digitale cresce del 5-6% ogni anno e tra 3 o 4 anni supererà quello della carta”. Lo ha detto il presidente e amministratore delegato del New York Times, Mark Thompson. “Quello che conta – ha aggiunto – è che ora il digitale rappresenta già una significativa fonte di utile, che è più che raddoppiata in 5 anni”.

Gerard Baker, direttore del Wall Street Journal: il giornalismo deve raccontare azioni illegali
Il rapporto tra liberta’ di stampa e democrazia e’ diretto, se manca l’una non c’e’ l’altra; ma e’ anche vero che “il giornalismo e’ raccontare quello che non va, le azioni illegali, le cose che danneggiano la societa’, quello che qualcuno vuol tenere segreto.

E se questo vuol dire denunciare una persona, va fatto. Diversamente non avremo una democrazia in cui le istituzioni devono rendere conto ai cittadini delle loro azioni”. Lo ha detto Gerard Baker, direttore del Wall Street Journal, intervenendo con i suoi colleghi dl New York Times, Dean Baquet, e del Washington Post, Martin Baron, al panel ‘Il frastuono dei media e l’orgoglio del buon giornalismo’ alla decima edizione di ‘Crescere tra le righe’ promosso dall’Osservatorio Permanente Giovani-Editori. Per Baker la stampa “dev’essere libera e capace di interrogare i governi”.

Dean Baquet, direttore del New York Times: dare per primi news non comprometta verita’. Crescono gli abbonamenti ai contenuti di qualita’

La competitivita’ tra testate giornalistiche e’ importante, anzi “e’ importantissima e salutare e sono d’accordo che debba esserci”, ma occorre tener presente che “puo’ anche indurre in errore”. E quindi occorre la massima attenzione, la massima verifica prima di pubblicare qualcosa. E’ l’ammonimento di Dean Baquet, direttore del New York Times, nel corso del panel ‘Il frastuono dei media e l’orgoglio del buon giornalismo’ dove e’ intervenuto con i direttori del del Wall Street Journal, Gerard Baker, e del Washington Post, Martin Baron, nell’ambito della decima edizione di ‘Crescere tra le righe’ promosso a Borgo La Bagnaia dall’Osservatorio Permanente Giovani-editori.

Jess Bewkes, amministratore delegato Time Warner: le piattaforme digitali dovrebbero pagare i costi dell’informazione

Un Osservatorio permanente sull’editoria come quello che in Italia vede insieme giovani ed editori “lo vorremmo negli Stati Uniti, non vogliamo comprare questo…”. Lo ha detto Jess Bewkes, amministratore delegato Time Warner. “Se i fatti sono importanti chi è che paga questi fatti? Se la qualità dell’informazione è così importante perché non li pagate voi i costi di questa informazione?”. E’ la domanda posta da Bewkes “a Facebook o Google o ad altre piattaforme”.

“Tutto il sostegno finanziario se lo prendono loro e lo allontanano dai noi, questo rende difficile creare il contenuto giornalistico che ha interessato i lettori”, ha sottolineato Bewkes. “Le piattaforme digitali dovevano unirci e invece ci separano”, ha concluso l’ad di Time Warner.

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