Gli effetti del Covid-19 sul consumatore in casa. L’analisi Formind

Mar 20th, 2020 | Di Redazione | Categoria: Indagini e Sondaggi


In questo momento in cui l’emergenza sanitaria causata dalla diffusione del COVID-19 va di pari passo con le difficoltà delle imprese e delle attività del nostro Paese, a causa delle misure contenitive, abbiamo bisogno anche di segnali positivi. Per questo Horecanews.it, tenendo fede al patto d’informazione con i suoi lettori, ha deciso di non fermare la normale programmazione ma di tenervi aggiornati sulle notizie del settore, anche per concedere un momento di svago dalle difficoltà del momento.

Analizzando il panel di consumatori della Piramide dei Consumi, con i dati rilevati nella settimana dal 9 al 15 marzo, Formind Srl restituisce un quadro variegato e completo su comportamenti, percezioni e abitudini degli italiani durante l’emergenza sanitaria, proprio in una settimana cruciale che ha visto l’introduzione delle attuali misure restrittive per contrastare il diffondersi del Coronavirus.

Sentiment

L’indagine evidenzia come rispetto alla settimana precedente cresca la preoccupazione rispetto alla possibilità di contrarre il Coronavirus (82%)

I giovani under 30 hanno ancora una percezione del rischio bassa, mentre alta è la preoccupazione degli italiani per le ripercussioni economiche sullo stile di vita; circa il 65% degli intervistati dichiara di essere molto preoccupato.

In quest’ambito distinguiamo scenari diversi:

preoccupazione che raggiunge l’80% espresso dal popolo delle partita iva- precari-commercianti ed imprenditori e varia tra il 45% ed il 70% fra gli impiegati-operai e liberi professionisti
Minore preoccupazione si riscontra soprattutto tra coloro che lavorano nel pubblico impiego, nelle aziende multinazionali o con fatturato oltre i 200 mln di euro.

Rispetto alla durata delle restrizioni, l’aspettativa condivisa da oltre il 60 % del campione è che le restrizioni imposte possano portare ad un ripristino della normalità entro le festività di Pasqua, il 30% degli intervistati ritiene che le restrizioni potranno durare almeno 2 mesi, il restante 10% si dichiara ottimista e ritiene che si possa tornare ad una normalità entro la fine del mese di marzo.
Behavior

Cresce del 300% il tempo dedicato alle piattaforme streaming (Netflix, Sky, Amazon Prime) o comunque trascorso davanti al televisore, (boom di ascolto per SkyTg24 che risulta tra i programmi d’informazione maggiormente seguiti).

Oltre il 20% degli intervistati sta attivando canali streaming e app per esser maggiormente aggiornati sull’evoluzione del virus.

In forte aumento il ricorso alle video chiamate, alle call ed in generale a tutti gli strumenti che consentono di mantenere un rapporto maggiormente “fisico sia pure a distanza”, fenomeno favorito anche dallo smart working. Cresce anche il ricorso ai social come ulteriore forma di scambio e comunicazione.

Crolla il tempo dedicato al fitness, solo il 25% degli intervistati dichiara di essersi organizzato nell’ambito delle mura domestiche per continuare l’attività di allenamento.

Aumenta l’attenzione verso la cura dell’abitazione e del fai da te per i piccoli lavori sempre rimandati.

Opportunities

Colazione:
In netto aumento la profondità assortimentale più che raddoppiata la proposta sia in termini di prodotti dolci che di infusi. In aumento anche il consumo di succhi di frutta ovviamente nei grandi formati disponibili nei supermercati.

Pranzo:
È probabilmente la scoperta di un momento di consumo nuovo che le famiglie avevano perso ormai dal loro DNA quotidiano. Aumento esponenziale del consumo di pasta e pane. Crescono i consumi di ortaggi, frutta e acqua minerale grandi formati con un trend di consumo “estivo”.

Break:
Rinasce il momento di consumo dello” spuntino” e ripartono i consumi di prodotti dolci, infusi e succhi e cresce la categoria della frutta secca e dei semi.

Cena:
Meno sensibili gli scostamenti rispetto alle abitudini nel momento della cena

Dopocena:
Si registra tra gli intervistati un aumento del consumo degli alcolici nel dopo cena (in aumento il consumo dei brown spirits).

Nasce l’”aperichat”

Un focus merita il momento dell’aperitivo che resta radicato nelle abitudini dei consumatori. Il consumatore cerca di non perdere del tutto le sue consuetudini, l’aperitivo entra nel pre-cena e in alcuni casi /cluster sostituisce il momento di consumo della cena in ambito domestico trainando anche le bollicine.

Circa il 40% degli intervistati over 35 ha mantenuto l’abitudine dell’aperitivo con gli amici in chat. Crescono così i consumi di bollicine e vino e mantiene la posizione l’aperitivo alcolico.
Delivery

Consegne a domicilio:
Il settore sta registrando una ripresa sia per le richieste di spesa a domicilio ma anche di farmaci. Il 45% degli intervistati over 60 sceglie la consegna a domicilio, questa tendenza è favorita anche dalle iniziative solidali che si sono sviluppate tra le APP e tra alcune catene di supermercati che offrono la consegna a domicilio gratuita per gli over 65.

Food delivery:
Dopo un iniziale calo della domanda, soprattutto di cibo cinese ed orientale in genere, dovuto anche alla chiusura di alcuni ristoranti sta registrando un aumento anche se con dei trend disomogenei, cala la domanda nelle città universitarie, in ripresa decisa al nord ed al centro ed in alcune regioni del sud. Drastico crollo in Campania dove la regione ha vietato anche tale modalità.

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