Google Data Studio: cos’è e a cosa serve, la guida per iniziare

Ago 13th, 2021 | Di Redazione | Categoria: Web e Dintorni


Uno degli strumenti più interessanti per presentare i dati e definire i numeri dei tuoi report: Google Data Studio può fare la differenza per presentare un report degno di questo nome. Cosa sapere per approfondire questa utility?

Ci sono diversi tool che puoi usare per ottimizzare le tue attività di web marketing, dalla SEO: l’insieme di strategie e pratiche per posizionare siti o pagine web nei risultati organici dei motori… all’analisi della concorrenza e dei clienti. Google Data Studio è uno di questi, anche se non è così famoso come la search console o analyticsAnalytics, o web analytics, è la misurazione, la raccolta, l’analisi e il reporting dei dati web per la comprensione e l’ottimizzazione dell’utilizzo del web. Quando…. D’altro canto può fare veri miracoli per la tua attività.

Ma di cosa stiamo parlando esattamente? Perché Google Data Studio è considerata una realtà molto sofisticata, utile e ambita ma al tempo stesso non è così diffusa? Semplice, questa piattaforma si integra con Google Analytics e altre realtà di Mountain View per creare report efficaci.

Ma anche interattivi, capaci di cambiare in base alle esigenze del pubblico e definire nuovi scenari informativi anche con lo spostamento del mouse.

Chi si occupa di ottimizzazione SEO non può ignorare Google Data Studio. E lo stesso vale per i professionisti del settore web performance, per chi lavora nel CRO - conversion rate optimizationCRO (Conversion Rate Optimization) è la pratica di aumentare il tasso di conversione. Per tasso di conversione si intende quanti visitatori del sito, in percentuale,… - e nel settore ecommerce.

Ovvero dove i numeri sono tanti. Ma per quale motivo? Approfondiamo l’argomento insieme per capire quando, come e perché utilizzare il tool.

Cos’è Google Data Studio: definizione

Si tratta di uno strumento dedicato alla gestione di massa e alla visualizzazione grafica dei dati. Spesso si associa Google Data Studio solo al lavoro di ottimizzazione SEO, nella fase in cui si presentano i dati relativi all’evoluzione del posizionamento. In realtà è un tool adatto a diverse figure. Non per forza estremamente specializzate nel creare report.

Uno dei vantaggi di questo strumento è la semplicità: Google Data Studio è visto come uno dei migliori tool per creare report partendo dai dati che arrivano da fonti differenti. Inoltre è gratuito e completamente online. Inoltre può essere usato anche in italiano. Ma da dove iniziare?

Perché conviene usare Google Data Studio?

In primo luogo perché ti consente di creare report diversi ma uniti da un punto importante: la qualità del risultato. I dati sono chiari e semplici da leggere, ma soprattutto li puoi importare in un attimo da fonti differenti.

Uno dei vantaggi di questo strumento, ad esempio, è la possibilità di integrare automaticamente i numeri da una serie di piattaforme:

Analytics.
Google Ads.
Search Console.
File Upload.
YouTube Analytics.
Google BigQuery.
Campaign Manager.
MySQL.

Questo solo per iniziare, ci sono altre integrazioni. Per ottenere i grafici non c’è bisogno di programmare o effettuare calcoli: colleghi le fonti dei dati ed estrapoli ciò che serve. Poi, ci sono altri passaggi importanti?

Sì, c’è la possibilità di condividere facilmente i report con altre persone che devono apportare il proprio contributo, funzione decisiva se ad esempio fai un lavoro di squadra e sul documento devono intervenire altre figure.

In buona sintesi: con questo strumento puoi unire complessità del risultato con facilità d’uso e di lettura, per tutti. Altro aspetto che spinge tanti professionisti e agency a usare Google Data Studio: i report brandizzati.

Il tool consente di personalizzare il prodotto. Quindi puoi consegnare al cliente un documento con il tuo nome, il logoUn logo è un simbolo composto da testo e immagini che identifica un’azienda. Un buon logo mostra ciò che un’azienda fa e ciò che rappresenta… e il brandUn Brand è un simbolo identificativo, marchio, logo, nome, parola e/o frase che le aziende usano per distinguere il loro prodotto dagli altri. Una combinazione…. Spettacolare!
Come imparare a usare questo strumento

In primo luogo conviene iniziare a fare pratica con piccoli progetti personali, iniziando a proporre anche ai clienti una reportistica basta su Google Data Studio dato che tutto diventa più semplice da comprendere.

E per te la compilazione dei documenti è immediata, semplice. Soprattutto se hai di fronte una marea di dati da gestire, come avviene spesso con ecommerce e grandi portali. Però esistono anche dei corsi che ti aiutano a comprendere le potenzialità, i segreti e le funzioni di Google Data Studio.

Una delle occasioni più importanti arriva proprio da Google con il corso dedicato online. Si tratta di un’introduzione per esperti di marketing, titolari di aziende e liberi professionisti dedicata a come visualizzare i dati con Google Data Studio e ottenere informazioni molto dettagliate.
Come si usa Google Data Studio in pratica

Per accedere e creare report dettagliati, partendo da grandi quantità di dati, basta andare su datastudio.google.com. Ovviamente hai bisogno di un account Gmail per entrare, come avviene per tutti gli altri servizi di Mountain View. Una volta cliccato sul link sei già nella home.

Qui hai la possibilità di iniziare con alcuni report già pronti che ti suggeriscono dei template predefiniti per alcune attività di base.

Report del canale YouTube.
Analisi della search console.
Dati di Google Analytics.
Rendimento di Google Ads.
Piano di marketing aziendale.

Ovviamente le soluzioni sono tante, c’è un intero catalogo di report e modelli che puoi consultare per scegliere la condizione adeguata al tuo scopo. Per fare in modo, però, che questi report siano realmente utili devi definire un punto fondamentale. Anzi, ce ne sono diversi. Scopriamoli.
Crea o carica un template

Prima azione da fare nel momento in cui sei entrato e vuoi creare il tuo report: scegli un modello già pronto o crea uno da zero. Se preferisci usare la prima opzione ricorda che i modelli che vedi sono solo dimostrativi: devi fare una copia per poter personalizzare e creare il tuo documento.
Scegli o conferma i connettori

Se hai acquisito un modello già confezionato devi solo cambiare fonte dei dati per vedere i tuoi nella grafica interattiva. Altrimenti - se lavori su un nuovo modello o vuoi modificare quello predefinito - devi andare nella sezione dei connettori e scegliere una nuova origine dei dati.

Chiaramente una volta scelta la fonte puoi avere diverse alternative. Ad esempio hai la possibilità di definire quale metrica analizzare o modificare.
Disegna il tuo report

Abbiamo detto che si tratta di uno strumento flessibile e pieno di risorse. Non è solo un imbuto nel quale far confluire i numeri per creare report sempre uguali: questa è una funzione importante ma non è sufficiente.

Hai la possibilità di usare un editor visuale per disegnare materialmente il tuo documento da consegnare ai clienti desiderosi di aggiornamenti.

Nella colonna dedicata ai dati, come suggerisce il nome stesso, puoi definire metriche e confronti senza dimenticare i filtri che ti consentono di alleggerire e raffinare il risultato finale; la sezione stile, invece, è dedicata all’estetica del grafico. Qui puoi gestire font, colori, tipi di output.
Condivisione del risultato

Uno degli aspetti più interessanti di questo tool SEO (ma non solo) è anche la possibilità di rendere partecipe sia i colleghi che i clienti. Puoi aiutare i collaboratori a gestire tutti i dati con azioni semplici e collaborative.

E puoi condividere il risultato con i clienti nel modo in cui ritieni opportuno. Ad esempio condividendo un link, creando pagine web nelle quali embeddare il codice e presentare il report in modo pubblico. Puoi anche scaricare il PDF o condividere il tutto sui social media.
Risorse fondamentali per usare Data Studio

- Data Studio marketing template
- Fonte dei dati (anche partner)
- Widget per visualizzare dati
- Elenco delle funzioni matematiche

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