Google Trends cos’è e come usarlo

Set 23rd, 2020 | Di Redazione | Categoria: Web e Dintorni


Google Trends è uno strumento gratuito online messo a disposizione da Google per misurare l’interesse degli utenti su un argomento in uno specifico momento. Attraverso questo tool è possibile analizzare le tendenze in rete e l’andamento degli interessi relativi a determinati settori.

Per accedere a Google Trends non è necessario disporre di un account Google e una volta all’interno della piattaforma l’homepage accoglie il visitatore con una panoramica degli argomenti di tendenza in tempo reale, raccolti in base al Knowledge Graph di Google e rappresentati in grafici a forma di carta geografica che ne evidenziano l’interesse per area.

Google trends a cosa serve?

Google Trends permette di vedere in tempo reale quali sono gli argomenti seguiti, analizzando un campione di ricerca che non rappresenta il volume effettivo della keyword ma la sua posizione in una scala di valori che va da 1 a 100.

I dati di cui Google si serve sono anonimi e si basano sulle ricerche che le persone quotidianamente effettuano all’interno di Google Search, Google News, Google Immagini, YouTube e Google Shopping. Il motore di ricerca, inoltre, detiene il primato di riferimento per gli internauti con oltre il 70% degli utenti che sceglie Google per le proprie ricerche, seguito da Bing con il 13% e Baidu con il 12%.

I fattori utilizzati da Google per determinare gli argomenti di tendenza sono dei picchi relativi ai volumi di ricerca e al volume assoluto delle ricerche. Si parla di impennata quando il volume della ricerca, in un periodo di tempo specificato, è aumentato di oltre il 500%.

Il tool è disponibile solo da desktop poiché non risultano, all’interno degli store, app ufficiali rilasciate da Google.

Come usare google trends

Google Trend mette a disposizione dei suoi utenti la possibilità di esplorare gli interessi su un dato argomento partendo da una ricerca specifica attraverso il tasto “Esplora” o di osservare le ricerche di tendenza sulla base di ciò che sta accadendo in tempo reale.

Nel primo caso è l’utente stesso a interrogare la piattaforma e ottenere dei risultati sulla base di quanto richiesto. Vengono messi a sua disposizione dei filtri e degli ulteriori strumenti come le ricerche correlate, che gli permettono di vedere tutto anche da prospettive diverse e originali, prospettive di utenti che nel cercare un termine hanno cercato anche altre query.

Nel secondo caso invece è disponibile un elenco delle 20 tendenze di ricerca per giorno e in tempo reale. È importante fare una differenza fra le due possibilità di scelta perché, pur trattandosi di risultati disponibili nella stessa giornata, essi potrebbero non coincidere.

La sezione “Tendenze di ricerca per giorno” indica gli argomenti di tendenza nell’arco delle 24 ore di una specifica giornata in una specifica area geografica; la sezione “Tendenze in tempo reale” non necessariamente ha gli stessi argomenti di ricerca per la stessa area geografica poiché in quel momento l’interesse delle ricerche potrebbe essersi spostato su altro.

Cliccando sui risultati della sezione “Tendenze di ricerca per giorno” vengono visualizzate le notizie correlate all’argomento; cliccando sui risultati della sezione “Tendenze in tempo reale” l’utente ha a disposizione il grafico relativo all’interesse di ricerca e alle notizie su quel dato argomento e le notizie e le query correlate allo stesso.

Ogni anno, sulla base dei risultati disponibili in questa sezione, Google Trends realizza un video di sintesi chiamato “Un anno di ricerche” e contenente gli argomenti di tendenza di uno specifico anno. Uno spunto per chi, scrivendo, ha bisogno di idee per gli articoli di fine anno.

La differenza tra “termine di ricerca” e “argomento” in google trends

L’homepage di Google Trends accoglie i visitatori con una call to action che li invita a scoprire quali ricerche si fanno nel mondo e allo stesso tempo li invita a digitare un termine di ricerca o un argomento intorno al quale concentrare le proprie ricerche.

La differenza tra “termine di ricerca” e “argomento” è una sottigliezza che permette all’utente di affinare la propria ricerca in base alla specificità di ciò che cerca. Se la ricerca viene effettuata per “termine di ricerca”, i risultati mostrati saranno le corrispondenze di tutti i termini nella query per una lingua data.

Un’interrogazione per termine di ricerca è specifica per parola chiave, quindi inserendo il termine di ricerca “Zenfone” si otterranno tutti i risultati inerenti allo specifico prodotto.

Se la ricerca viene effettuata per “argomento”, i risultati mostrati restituiranno un insieme di termini che condividono lo stesso concetto in qualsiasi lingua. L’interrogazione in questo caso restituirà l’attenzione mostrata per una tematica generale e per l’argomento “Zenfone” mostrerà l’attenzione dimostrata sull’intero mondo Zenfone e non semplicemente sullo specifico prodotto.

Nella scelta tra “ricerca per termine” e “ricerca per argomento” sono molto utili i suggerimenti che lo stesso Google Trends fornisce nel completamento della query.

Come si legge il grafico di google trends?

Il grafico di Google Trends mostra la popolarità di un termine nel corso del tempo e lo fa quasi in tempo reale. Nel grafico che rappresenta l’interesse nel tempo la linea discendente non indica la diminuzione del numero totale di ricerche su quel termine ma la diminuzione della sua popolarità rispetto ad altre ricerche.

Il grafico di Google Trends può essere scaricato sotto forma di file .csv contente il report di quanto visualizzato, può essere incorporato in HTML all’interno di una pagina web con i dati aggiornati in tempo reale e condiviso su Facebook, Twitter, LinkedIn e Tumblr.
Come affinare la ricerca su google trends?

Il principale strumento messo a disposizione da Google Trends per affinare le ricerche al suo interno è quello dei filtri. Nella barra degli strumenti, subito dopo lo spazio che permette di mettere a confronto più termini fino a un massimo di cinque gruppi di termini e di venticinque termini per gruppo, è possibile scegliere di utilizzare uno più filtri dei quattro disponibili:

- area geografica;
- intervallo di tempo;
- categoria;
- piattaforma sulla quale è stata effettuata la ricerca.

Utilizzare il filtro per area geografica significa circoscrivere la propria ricerca a una determinata area e partendo da questa ottenere alcuni dati più specifici. A seguire il grafico sull’andamento delle ricerche nel tempo è infatti possibile trovare il grafico dell’andamento per regione o città, che fornisce una panoramica delle località in cui il termine ricercato ha registrato il maggiore numero di ricerche durante il periodo di tempo specificato.

I valori sono calcolati su una scala da 0 a 100 e, muovendo il cursore sopra a un’area geografica, viene visualizzata una finestra pop-up con maggiori informazioni sul volume di ricerca relativo a quell’area specifica. A destra della mappa, un elenco di aree geografiche o città classificate secondo la frequenza di ricerca del termine.

Per alcune aree geografiche, come nel caso degli Stati Uniti, la ricerca si può ulteriormente affinare per aree metropolitane, ovvero aree geografiche che in genere corrispondono alle aree urbane. La possibilità di affinare la ricerca per aree metropolitane non è ancora disponibile per tutti le aree geografiche.

Utilizzare il filtro per intervallo di tempo significa restringere il periodo di interesse secondo degli intervalli già esistenti o creandone uno personalizzato. Nel grafico relativo all’interesse nel tempo, una volta scelto questo filtro verrà visualizzato l’interesse di ricerca in relazione alla regione e al periodo indicati.

Così come per gli altri valori in Google Trends, la scala utilizzata è su base 100 in cui il valore 100 indica la maggiore frequenza di ricerca del termine, il valore 50 indica la metà delle ricerche e lo zero indica che non sono stati rilevati dati sufficienti per il termine.
via https://www.insidemarketing.it

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