Hype House: la villa della creatività dei TikToker

Feb 15th, 2020 | Di Redazione | Categoria: CATEGORIA B


Potrebbe sembrare una moderna Factory alla Andy Warhol, ma in realtà nella Hype House non si produce solo arte, i party in villa sono severamente vietati. «Ci sono centinaia di case che organizzano feste a Los Angeles ogni fine settimana, mentre noi vogliamo creare qualcosa di grande, e non lo si può fare se si esce nel weekend». A parlare è il ventunenne Thomas Petrou uno dei due fondatori della casa di TikTok.

È lui, insieme al diciassettenne Chase Hudson, ad aver avuto l’idea di fondare la «creator house»: una moderna -e severa- Factory, appunto, in cui la telecamera è quasi perennemente accesa per girare e postare video sulla piattaforma, così da non perdere, ma piuttosto accrescere i follower.

A trascorre il loro tempo all’interno della lussuosa villa, con tanto di piscina e immenso cortile, ventun TikToker, quattro dei quali la abitano con un regolare contratto d’affitto ottenuto in soli tredici giorni. Formula vincente: l’account della Hype House conta in pochi mesi già 7,7 milioni di seguaci e l’hashtag #HypeHouse ha ottenuto in poco tempo oltre i 200 milioni di visualizzazioni, merito dei contenuti costruiti insieme e della collaborazione fra le star. L’unione fa la forza.

Come si evince dalla scelta intrapresa dai giovani imprenditori che per promuovere se stessi, passando da Instagram, hanno postato due foto di gruppo, uomini da un lato e donne dall’altro. Belli, sorridenti, in jeans e maglietta e sneakers bianche, quasi l’abbigliamento fosse un simbolo di riconoscimento. Sì nessuna festa nella villa di Los Angeles, nonostante i lussi – quelli servono solo per stimolare la creatività e creare contenuti esteticamente d’impatto – i tiktoker fanno sul serio e se si danza lo si fa solo per incrementare i follower. E costruire profili ancora più di successo per affermati influencer.

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