I gadget nell’era digitale - Promo Flash a cura di Serena Maiellaro

Lug 15th, 2020 | Di Redazione | Categoria: CATEGORIA B, Marketing


In un’epoca in cui spopolano post, tweet e stories potrebbe sembrare anacronistico utilizzare un mezzo off line come i gadget per le attività di comunicazione della propria azienda. Eppure, nell’era dei social media, di internet e del digitale in generale, gli articoli promozionali funzionano ancora, eccome! Scopriamo il perché.

Che i gadget funzionino non è solo un’opinione di chi scrive ma anche un fatto supportato da ricerche, come uno studio dell’Advertising Specialty Institute dell’anno scorso (consultabile su asicentral.com/study), il quale dichiara che “i prodotti promozionali sono il mezzo pubblicitario dal più alto impatto e più efficace in termini di costo”, insomma un mezzo potente e allo stesso tempo con un “costo per impression” bassissimo.

Già, “impression”… Si parla di visualizzazioni per i banner, i post, le DEM, ecc. ma mai per i gadget, il che è assurdo dato che un oggetto utile (altrimenti non sarebbe un gadget), manipolato anche più volte al giorno dal diretto destinatario (vedi penne, borracce, accessori per smartphone, ecc.) e visto spesso anche dalle persone a lui vicine (come per ombrelli, zaini, abbigliamento…) genera numerosissime impression, e ciò nell’arco di una vita media del prodotto che è come minimo di svariati mesi se non di alcuni anni.

E il messaggio che questi oggetti riportano, cioè il logo o il sito web della propria azienda o brand, resterà ben impresso nella memoria di chi lo vede per vari motivi. Innanzitutto, come appena detto, la durata di questi prodotti è molto lunga e la frequenza delle visualizzazioni è elevata e, come dicevano i Latini, “repetita iuvant”. Poi, si tratta di oggetti funzionali e spesso divertenti, il che porta il loro destinatario prima a notarli e poi a conservarli. Altro che messaggi non letti e spam da eliminare!

A proposito di spam, gli articoli promozionali, pur catturando con forza l’attenzione come altri mezzi pubblicitari più invasivi, alla fine risultano apprezzati per la loro natura unica di regalo, un omaggio non virtuale ed effimero ma tangibile e che svolgerà per molto tempo la sua gradita funzione. La pubblicità che riportano non è fine a sé stessa ma lavora in sinergia con l’utilità dell’oggetto stesso. Il gadget chiede di essere visto come qualsiasi forma di advertising ma allo stesso tempo dà qualcosa di concreto in cambio a chi lo usa.

Infine, senza nulla togliere ai media digitali, che hanno altri punti di forza, dobbiamo ricordare che gli esseri umani sono e resteranno sempre degli esseri materiali, fatti di carne ed ossa, per quanto sempre più interconnessi con le tecnologie moderne. Fin quando avremo delle mani per toccare e gli altri sensi, un oggetto fisico sarà sempre nelle nostre corde. Tra lavoro e tempo libero di certo passiamo molto tempo al giorno su internet ma il grosso della nostra esperienza resta saldamente nel mondo materiale. Un mondo che, almeno a mio avviso, diventa un po’ più piacevole se abbiamo intorno qualche bel gadget!

Serena Maiellaro
Promo Team
serena.maiellaro@promoteam.it
www.promoteam.it

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