I redirect - Seo step by step a cura di Libero Fusi

Gen 29th, 2021 | Di Redazione | Categoria: CATEGORIA B, Marketing

I redirect sono uno degli strumenti principali che abbiamo a disposizione nel campo SEO.

Nel campo della SEO ci sono tante situazioni in cui un redirect costituisce la migliore delle soluzioni.

Un redirect è una particolare funzionalità di “inoltro”, la quale permette di reindirizzare gli utenti verso un URL diverso da quello richiesto in prima battuta.

Anche i motori di ricerca riceveranno la stessa “direttiva” di cambio URL nel momento in cui interrogheranno il vecchio percorso URL.

Si usa un redirect quando:
- riscontriamo un link rotto (interno o esterno), che punta quindi ad una pagina che oggi non esiste più
- vogliamo spostare il sito su un altro dominio
- vogliamo fare un cambio CMS e quindi di struttura URL
- vogliamo fare “manutenzione” su una pagina e quindi preferiamo che gli utenti visitino temporaneamente una pagina differente
e così via…

Essenzialmente, dal punto di vista della SEO, un redirect ha lo scopo di mostrare un contenuto strettamente legato al vecchio contenuto mantenendone il posizionamento (o comunque trasferendogli una buona parte del suo valore, evitando dunque una tragedia a livello di SERP, causata da risultati non raggiungibili e perdite di rank).

Infatti, se per qualsiasi motivo un URL cambia, gli utenti (e i motori di ricerca) si troveranno a navigare verso un indirizzo irraggiungibile, per finire a scontrarsi con errore 404 (pagina non trovata).

Non esiste però solo un tipo di reindirizzamento e capirne la differenza è essenziale per salvaguardare ciò che di buono abbiamo creato (lato SEO) e soprattutto sfruttare i giusti redirect a nostro vantaggio.

I più utilizzati, o meglio i più conosciuti, tra chi si occupa di SEO sono essenzialmente 2, ovvero:
* Redirect 301: questo è senza ombra di dubbio il redirect più utilizzato. Si tratta di un reindirizzamento permanente e indica dunque un trasloco senza ritorno di una determinata pagina. Questo redirect passa il cosiddetto “Page Rank” alla pagina sostituente, quindi dovrebbe attribuirle in tutto (o in parte) il suo valore accumulato nel tempo. Quando usiamo un 301, Google dovrebbe rimuovere la vecchia pagina dal suo indice sostituendo quel risultato con il nuovo URL.

* Redirect 302: il 302 comunica ai motori di ricerca che la pagina è stata spostata a un nuovo indirizzo temporaneamente.

Altre tipologie e applicazioni (probabilmente meno diffuse) sono:
Come si può immaginare i redirect possono essere applicati su qualsiasi tipologia di sito, dal classico sito aziendale al blog, come anche ovviamente sugli e-commerce, per i quali anzi costituiscono degli alleati importanti.

I redirect sono infatti preziosi in caso di restyling strutturale di un portale, cambio CMS, in caso di eliminazione di prodotti in un negozio online, per contenuti duplicati, cambi di dominio e via dicendo.
Negli e-commerce non è raro ritrovarsi con dei prodotti i quali, dopo aver guadagnato un’ottima posizione sulla SERP, semplicemente terminano o vengono messi fuori produzione.

Se il prodotto è semplicemente terminato in magazzino, NON eliminarlo e NON applicare nessun redirect! Lascialo attivo (in status code 200) e magari permetti l’acquisto specificando che i tempi di consegna saranno di N giorni (sino a quando il prodotto non sarà quindi disponibile)

Se il prodotto invece non ritornerà mai più disponibile, allora è possibile disattivare il prodotto e se si ha a disposizione un prodotto molto simile, allora applicare un redirect 301 verso il sostituto.

Se l’indirizzo in questione è stato indicizzato, ha ricevuto numerose visite e magari vanta dei link provenienti dall’esterno, allora dovresti attivarti per recuperare almeno i backlink!

Come si applica il redirect nel file .htaccess?
Il file .htaccess, che sta per (Hypertext Access) è un file di configurazione che possiamo includere nella root di un sito che gira su server Apache e che permette di impostare e modificare i vari percorsi URL sfruttando il web server. È questo, dunque, uno dei luoghi in cui è possibile impostare i nostri redirect.

Per fare dei redirect esistono delle regole precise e quindi dei codici che devono essere riportati in modo esatto nel file.

Ipotizziamo, per esempio, di voler reindirizzare semplicemente una pagina verso un’altra. Si tratta del caso più facile e immediato di redirect, che nel file .htaccess sarà così riportato:
Redirect 301 /paginavecchia.html https://www.dominio.com/paginanuova.html

In questo modo chiunque si indirizzerà verso paginavecchia.html si ritroverà automaticamente su paginanuova.html, senza perdere tempo e senza nemmeno accorgersi della deviazione.

E se invece si volesse reindirizzare non una singola pagina, ma un intero sito verso un nuovo dominio?
In quel caso il codice da inserire nel file .htaccess è totalmente diverso.

Esistono tante altre regole per i più disparati casi di reindirizzamento e quasi mai abbiamo un’unica tipologia di regola come soluzione: esistono infatti sintassi per ridirigere un intero sito, eccezion fatta per una singola directory, redirect di soli sottodomini, redirect di URL con parametri, espressioni regolari e via dicendo.

Non sempre ci si accorge tempestivamente di un broken link all’interno del proprio portale: questo inconveniente accade soprattutto a chi gestisce dei portali complessi e ricchi, all’interno dei quali è facile lasciarsi scappare qualche link interno non monitorato / ottimizzato.

Quando il link è “rotto” si finisce solitamente in uno status code 404.

L’ideale è personalizzare questa pagina rendendola accattivante e coerente con il nostro sito.

In questo modo, l’utente sarà portato a continuare la navigazione: la pagina di errore non sarà più infatti vista come un vicolo cieco, quanto invece come la partenza di un nuovo percorso.

Per la personalizzazione della pagina 404, del resto, non esistono limiti: possiamo inserirci un motore di ricerca interno, possiamo inserire dei prodotti correlati a ciò che si sta cercando ecc. ecc..

Per informazioni o consulenze contattami:
Libero Norberto Fusi
Vice Pres. ClubMC
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