I trend della comunicazione per il 2021 lanciati a Display

Gen 13th, 2021 | Di Redazione | Categoria: Breaking News, Comunicazione, Relazioni Pubbliche


Il concetto di umanità non rinnega il progresso ma lo orienta, secondo gli speaker intervenuti all’evento

Una maratona lunga 2 ore che ha visto più di 15.000 persone collegate: sono questi i numeri del primo appuntamento con Display, lo show tutto dedicato al marketing

Nato da un’intuizione di Michele Franzese( nella foto), CMO di Scai Comunicazione e ideatore seriale di format, Display ha accolto 11 speaker d’eccezione, per ragionare sui nuovi trend della comunicazione. Uno spettacolo che ha rubato tempi, grammatica e linguaggio alla televisione e che ha provato a rispondere a uno dei quesiti su cui da sempre si arrovellano esperti, curiosi e addetti ai lavori: quali parole costruiranno il marketing del futuro?

Un solo filo conduttore ha accomunato le diverse risposte: il concetto di umanità che non rinnega il progresso, ma lo orienta. Una posizione che trova sintesi nell’intervento di Paolo Boccardi, uno dei creativi italiani più premiati, che vede la chiave di volta proprio nella riscoperta del concetto di umanità e del rapporto fra mondo e tecnologia.

Sulla stessa lunghezza d’onda Alfredo Accatino gran maestro di eventi, colonna portante di Filmmaster, che parla di humanity e dell’importanza di investire su questo asset così immateriale eppure concreto. Non lontana la posizione di Matteo Rinaldi, creativo che ha lavorato con i più importanti brand del mondo, che vede il futuro del settore legato a doppio filo al concetto di emozioni, e va da sé che se l’uomo vive di questo, anche il marketing ha bisogno di emozionare.

Per Vera Gheno, sociolinguista che conosce bene il peso (non solo la leggerezza) delle parole, al centro resta la responsabilità, che va assunta anche quando si sbaglia. Fabio Moioli, esperto di intelligenza artificiale, esplora il punto di contatto fra uomo e tecnologia, per lui la parola chiave è la personalizzazione, una strategia che riguarda qualsiasi tecnologia. Matteo Flora, uno dei maggiori esperti italiani in tema di brand reputation, invece, vede nella capacità di schierarsi il terreno su cui si giocherà il futuro del marketing.

Sembra lontana da questo flusso, ma non lo è, la posizione di Jose Compagnone, massima autorità in materia di web usability, che considera indispensabile un dna digitale per le aziende che vorranno guidare il cambiamento nel mondo della comunicazione. Fa il paio Veronica Gentili, massima esperta di Facebook in Italia, per lei non esiste futuro senza digitale.

Chiara Bacilieri, che applica le teorie del marketing al settore delle risorse umane, mette sul tavolo il concetto di empatia, uno dei principali gap che esiste oggi tra esperienza digitale e fisica. Marta Basso, top LinkedIn voice del 2020, offre la sua idea di genuinità come chiave di volta della comunicazione.

Infine Luca Senatore, direttore di Genie Goals, agenzia vincitrice del premio Google Award come migliore agenzia di marketing, dall’alto della sua esperienza trova nella semplicità la parola magica capace di orientare il futuro di questo incredibile settore.

via www.engage.it

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