Il beauty viaggia a 30 miliardi

Dic 10th, 2019 | Di Redazione | Categoria: Imprese e Mercati


La bellezza è di gran lunga la categoria più grande del travel retail, con un aumento delle vendite del 23% nel 2018. Nel dettaglio, la cura della pelle ha rappresentato circa il 45% del fatturato della cosmesi.

Nonostante le turbolenze geopolitiche globali alimentate dalle proteste di Hong Kong, dall’incertezza sulla Brexit, dalle guerre commerciali e dalle fluttuazioni valutarie, il settore del travel retail rimane su una traiettoria di forte crescita, guidata dalle vendite di bellezza e dai consumatori cinesi. Il neo-presidente di Tfwa Association, Alain Maingreaud ha presentato i risultati durante l’ultima edizione del Tfwa World Exhibition and Conference svoltasi a Cannes lo scorso ottobre, che ha attirato oltre 7,500 visitatori e 504 espositori.

“La fiera di Cannes – ha sottolineato Alberto Tanzi managing director di Italart – rimane sicuramente il palcoscenico internazionale più importante per il nostro settore, e il travel retail in genere. Le vendite internazionali stanno andando piuttosto bene, specialmente per quanto riguarda l’Estremo Oriente e gli Stati Uniti. I mercati che, rispetto al passato, soffrono di più sono sicuramente i Paesi Arabi. è evidente, comunque, che le vendite internazionali siano estremamente influenzate dai marchi che ogni azienda ha in portafoglio e laddove il core business del brand è forte il profumo lo segue a ruota. Nel nostro caso, il marchio che vendiamo maggiormente all’estero è il cobranding tra La Martina e Maserati”.

Nel complesso, secondo la ricerca di Generation Research presentata da Maingreaud, il canale ha registrato un aumento del 12,9% nel 2018 a 79 miliardi di dollari, di cui 31 miliardi di dollari generati dalle vendite di prodotti di bellezza, di gran lunga la categoria più grande, che ha registrato un aumento delle vendite del 23% rispetto al 2017.

Nel dettaglio lo scorso anno, la cura della pelle ha rappresentato circa il 45% del fatturato del travel retail beauty, in crescita del 35% su base annua, mentre il make-up, che vale il 25% del totale, ha visto crescita del 30 percento. Il segmento delle fragranze che rappresenta circa il 30% è invece cresciuto solo del 3 percento.

Secondo la ricerca, il continuo aumento delle vendite di prodotti di bellezza non mostra segni di rallentamento neanche nel 2019, in parte motivato dal costante aumento del traffico passeggeri, che dovrebbe raggiungere presto 3,5 miliardi di viaggiatori, e dagli investimenti nelle aree duty free delle strutture aeroportuali.

Inoltre, le previsioni sostengono che il traffico dei passeggeri sia in aumento di circa il 6% ogni anno, trainato dalla crescita della classe media cinese. I numeri sono già abbastanza sostenuti: secondo le statistiche di Shiseido, ci sono 22 milioni di donne che viaggiano frequentemente in Cina che acquistano bellezza nel canale travel retail almeno due volte l’anno e 55 milioni che viaggiano e acquistano una volta all’anno. “La Fiera di Cannes è sempre un momento di grande interesse commerciale – ha dichiarato Giovanni Sgariboldi, presidente di EuroItalia – sia per i mercati domestici, sia per i duty free. La situazione di EuroItalia, anche quest’anno, è in crescita con un aumento di attività e di distribuzione in tutti i duty free del mondo e sui mercati domestici come ad esempio gli Stati Uniti, Russia, Medio Oriente, Europa e Asia”.

Il crescente numero di traffico dato dai consumatori asiatici è stato sottolineato anche da Gianluca Toniolo global travel retail managing director Lvmh Perfumes & Cosmetics. “Il travel retail – ha dichiarato Toniolo – resta un canale molto strategico per Lvmh, con crescite in Asia del 25/28% anno su anno. Stiamo performando benissimo nel canale make-up con un parterre di marchi che spaziano dall’entry price al super lusso, nello skincare e anche il business dei profumi sta crescendo molto bene”.

Nell’ultimo anno, la maggior parte dei guadagni del segmento della bellezza sono stati alimentati dai cinesi, che viaggiano di più man mano che il loro potere di spesa si rafforza. Ma le loro destinazioni stanno cambiando.

Le proteste di Hong Kong hanno messo a dura prova le attività commerciali in quella zona, mentre anche alcune località nordamericane come Vancouver, Toronto e Montreal hanno subito un duro colpo dopo che il Primo Ministro Justin Trudeau ha preso una posizione pro-Hong Kong. Gli arrivi di turisti ad Hong Kong sono diminuiti di quasi il 40% in agosto rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, dopo un calo del 5% in luglio, che rappresenta il più grande declino mensile dallo scoppio della Sars nel 2003.

“Se i cinesi non vanno ad Hong Kong, vanno altrove, e questa è la bellezza della vendita nel travel retail”, ha affermato Vincent Boinay, L’Oréal Travel Retail managing director. La Cina è un territorio fondamentale (e in crescita) anche per Ferragamo Parfums che ha scelto Cannes come cornice per il lancio del suo nuovo profumo maschile che sarà distribuito a partire da febbraio 2020.

“E’ uno dei progetti più importanti del 2020 – ha sottolineato Luciano Bertinelli, AD Ferragamo Parfums – sul quale abbiamo lavorato negli ultimi mesi”. Il travel retail resta quindi uno degli assi fondamentali per Ferragamo, che oltre alla Cina e alla Russia sta crescendo molto bene in Middle East (con la collezione Tuscan Creations), in Quwait e in Arabia Saudita. “Per il travel retail – ha proseguito Bertinelli – realizziamo progetti ad hoc e size più piccole dei nostri profumi”.

SKINCARE DA VIAGGIO
“Oggi – ha proseguito Toniolo – vediamo sul mercato un grande potenziale per i prodotti skincare super premium. La cura della pelle rappresenta la metà delle vendite di Guerlain nel canale travel retail a livello globale, guidata dai prodotti Abeille Royale che sarà una delle nostre priorità per il prossimo anno perchè è la linea in più rapida crescita”.

Skincare di lusso anche pero il marchio giapponese Sensai che punta a crescere nel travel retail con la linea Ultimate. Le ambizioni globali del marchio sono di aumentare la sua presenza in tutto il mondo creando contemporaneamente un’identità globale ben definita. Sensai, parte del portafoglio Kanebo Cosmetics che fa capo al Gruppo Kao, è attualmente venduto in oltre 40 Paesi con una particolare concentrazione in Europa, ed è disponibile in circa 19 aeroporti e a bordo di 27 navi da crociera in tutto il mondo.

“Il mercato del travel retail è perfetto per Sensai – ha affermato Julien Noilou head of sales department di Sensai – in quanto la consapevolezza del marchio come autentica e lussuosa azienda giapponese beneficia della crescente domanda da parte di viaggiatori europei, mediorientali e asiatici, consentendo di concentrarsi sulla visibilità delle porte principali, sull’assistenza ai clienti e sull’innovazione attraverso una tecnologia all’avanguardia”. Il marchio sta anche espandendo la sua gamma prestige Ultimate, con tre nuovi prodotti che verranno lanciati nella primavera del 2020.

Questi includono un olio detergente di lusso, un sapone cremoso e una micro lozione anti-invecchiamento. La gamma Ultimate è stata lanciata per la prima volta nel 2013 e presenta l’ingrediente distintivo di Sensai, la Koishimaru Silk.
Prosegue anche il progetto dedicato al travel retail anche per il brand The Merchant of Venice di proprietà della famiglia Vidal (Mavive).

“Stiamo proseguendo a passo spedito e continuiamo a generare ottimi risultati – ha spiegato Marco Vidal amministratore delegato di The Merchant of Venice – nel segmento del duty free dove c’è sempre più richiesta delle nostre fragranze”. Il brand ha presentato a Cannes diverse novità. Tra queste il nuovo profumo Imperial Emerald (che segue il successo dei profumi Rosa Moceniga e Blue Tea) un progetto sulla sostenibilità delle materie prime con Givaudan e lo sviluppo della linea di skincare. “Questo è un progetto su cui stiamo lavorando da tempo – ha proseguito Vidal – e che abbiamo lanciato inizialmente nella nostra spa al San Clemente Palace Kempinski di Venezia e in seguito faremo un test in 50 profumerie in Italia.

Oggi abbiamo lanciato due linee Magnificent con oro 24k e Rosa Moceniga per le pelli più giovani”. Lo sviluppo internazionale dello skincare è una sfida centrale anche per Collistar che, sta vivendo un vera e propria evoluzione. “Stiamo portando avanti un lavoro importante a livello internazionale – ha dichiarato Luigi Rivetti international business development director di Collistar – puntando al consolidamento dell’Europa e della Russia, mercati dove continuiamo a crescere bene”.

Inoltre Collistar ha messo a punto un piano di rilancio e sviluppo in Estremo Oriente che partirà dalla Cina. “Abbiamo concluso un accordo per la distribuzione del nostro marchio con il partner Eternal di Hong Kong – ha proseguito Rivetti – e il lancio, che riguarderà la linea skincare, partirà dalle referenze viso per poi aggiungere quelle corpo”.

Anche la new entry Teaology, a tre anni dal lancio ha raggiunto una distribuzione in 25 Paesi, dal Canada, attraverso una propria filiale, a Singapore, fino a mercati come Russia, Polonia, Olanda e Svizzera. Teaology infatti è entrato anche nella catena di profumerie Marionnaud in Austria, dove da agosto è in vendita in esclusiva. Attraverso la Tea Infusion Skincare, infatti, una tecnologia brevettata, il team di ricerca dell’azienda è riuscito a sostituire all’estratto, normalmente impiegato nei prodotti cosmetici a base di tè, un vero infuso al 100% vero tè.

“La nostra tecnologia di infusione delle foglie consente di mantenere inalterate le proprietà organolettiche al pari di una buona tazza di tè, per questo possiamo dire che Teaology è 0% acqua e 100% infuso di tè”, spiega la fondatrice Cecilia Garofano. Inoltre come espressione di uno skincare ‘pulito’, è rspettoso della natura e dell’ambiente, adatto ai vegani e racchiuso in packaging realizzati con plastiche rigenerate e carta certificata.

“Siamo un brand made in Italy – ha continuato Garofano – ma siamo molto presenti a livello internazionale. Siamo partiti dalla catena Douglas e poi siamo entrati in department store e profumerie. Oggi abbiamo una linea di 40 prodotti, e oltre ad essere presenti online e nella profumeria selettiva, abbiamo 15 mask bar da Coin e siamo in 100 punti vendita Sabbioni”.

IL TRUCCO C’E’
Il brand Diego Dalla Palma punta a crescere come marca internazionale grazie a trucco e skincare. Il brand, che all’estero genera il 28-30% del suo fatturato, mira allo sviluppo dei mercati emergenti e della Cina, grazie anche all’accordo con un nuovo distributore per lo skincare nel mercato cinese. “Siamo molto soddisfatti dell’andamento delle vendite all’estero – ha dichiarato l’AD Micol Caivano – e del segmento del travel retail principalmente in Italia, Spagna e Francia.

Inoltre entro fine anno entreremo in Korea e stiamo chiudendo accordi in questi giorni per il mercato indiano da cui ci aspettiamo volumi importanti”. Focus sull’estero anche per Layla che nei mercati internazionali è molto forte nelle nail, ma soprattutto nel make-up professionale che oggi conta il 65% del giro d’affari internazionale. “Siamo molto presenti in Israele, Giappone e Stati Uniti – ha detto Matteo Robotti export manager di Layla Cosmetics – e con i nostri fondotinta siamo ben posizionati anche nel mercato Africano”.

SHOPPING PROFUMATO
Il marchio inglese Molton Brown spinge sul lancio della sua nuova collezione di fragranze per lo sviluppo nel travel retail. I profumi rappresentano oggi oltre il 10% delle vendite del marchio nel canale del travel retail rispetto al 7% nei negozi indipendenti.

“Questi risultati sono estremamente incoraggianti, dato che la nostra collezione di fragranze ha attualmente una distribuzione relativamente limitata – ha affermato Rosie Cook, senior manager di Molton Brown Global Travel Retail – e riteniamo che ci sia un significativo potenziale di crescita aggiuntivo per noi nel travel retail sia negli aeroporti che sugli aerei”.

Quest’anno, Molton Brown ha testato i suoi profumi più venduti con partner di compagnie aeree selezionate, e “risultati davvero positivi”, ha proseguito Cook. Molton Brown è fiducioso che il suo portafoglio di nuovi lanci per il 2019 guiderà una crescita aggiuntiva all’interno delle fragranze e offrirà nuove opportunità di espansione internazionale.
Anche Rancé 1795, storica maison di alta profumeria, continua il proprio percorso di espansione puntando in particolar modo sul canale delle fragranze nel travel retail.

“Stiamo crescendo molto all’estero – ha dichiarato Giovanni Rancé, CEO, direttore creativo e settima generazione della maison – e ormai oltre il 90% delle vendite dei profumi è generato fuori dall’Italia. Vogliamo superare la soglia dei 60 Paesi nel mondo e stiamo ulteriormente entrando in nuove aree, ancora poco esplorate, come la Malesia e l’Indonesia, dove stiamo cambianco distributore”. Lo shopping negli aeroporti presenta molte potenzialità perché, soprattutto negli scali europei, i brand di profumeria artistica sono poco presenti, quindi è un mercato ancora da presidiare, in particolare l’area asiatica e dell’Est Europa.

In Africa siamo presenti ma con singoli negozi in Tunisia e in Nigeria”. Inoltre il brand sta sviluppando molto il Nord America dove è presente anche nei department store di arredamento e in Uk dove si sta concentrando sui negozi indipendenti e sulle catene.

Le vendite internazionali sono in continuo miglioramento anche per Beauty San. “Stiamo ottimizzando le collaborazione con alcuni distributori e aprendo dei nuovi mercati con le dovute differenze rispetto ai diversi prodotti che offriamo”, ha sottolineato Andrea Valdo CEO e business development director di Beauty san. Costume National, brand già ben radicato in mercati di riferimento per il profumo come Medio Oriente, Europa e Nord America “si sta allargando anche in Asia e sta riscuotendo un incremento del 40% rispetto lo stesso periodo del 2018 mentre Jusbox marchio di lusso che abbiamo lanciato nel 2017 è in super espansione, ha un rendimento per store così elevato che, sebbene presente in ‘solo’ 80 porte worldwide, presenta un incremento superiore al 50% rispetto l’anno precedente”, ha proseguito il CEO.

Quest’anno inoltre, il lancio delle nuove fragranze J&I Costume National ha riscontrato un ottimo successo nelle vendite nei paesi esteri mentre il nuovo progetto olfattivo di Jusbox perfumes Cheeky Smile “oltre ad essere apprezzato per la fragranza molecolare ispirata alla Acid House music è stato gradito con entusiamo il pack fluorescente del flacone essendo un innovazione nel mondo della profumeria”, ha concluso Valdo.

Punta sulle fragranze per crescere nel travel retail anche Coswell, società specializzata nel settore healthcare e cosmetica che attraverso la divisione Eurocosmesi detiene le licenze delle fragranze Genny, Fila, Braccialini, Byblos, Luciano Soprani e Renato Balestra. Il gruppo a cui fanno capo, tra gli altri, anche i marchi l’Angelica, Blanx, Biorepair, Isomar, Prep, Transvital e Bionsen, ha chiuso il 2018 con ricavi a 130,2 milioni di euro, di cui il 17% realizzato all’estero.

“A livello internazionale stiamo puntando molto sui nuovi lanci delle fragranze di Fila – ha detto Federica Bolognesi export manager di Coswell – grazie anche al buon andamento del marchio a livello fashion e sul nuovo profumo femminile Jolie Princess di Soprani che sta avendo ottimi riscontri soprattutto in Korea”.
Selectiva, divisione del gruppo italiano Paglieri, attiva in oltre 50 Paesi nel mondo nel canale delle profumerie spinge sul travel retail con il lancio di alcune novità.

Prima fra tutte l’estensione delle fragranze di Pink Sugar a inizio 2020 e il lancio di nuovi prodotti per i brand di bagnoschiumi Macaron e Notebook, una collection di profumi rivolto ai millennials, con un packaging minimal-chic. “Per noi è fondamentale crescere all’estero – ha sottolineato Ilaria Cimò marketing manager Selectiva – e per questo abbiamo stretto una partnership con Beauty and Luxury per la distribuzione dei nostri marchi”. In particolare l’azienda di sta concentrando sull’espansione di Pink Sugar in Australia, UK e Medio Oriente oltre al consolidamento del mercato americano, che oggi vede il marchio presente nei principali department store e nelle catene Sephora e Ulta.

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