Il calcio nel fango, Superleague perchè?

Apr 20th, 2021 | Di Redazione | Categoria: CATEGORIA B, Marketing


Da bambino ascoltavo le partite alla radio a “tutto il calcio minuto per minuto”, rigorosamente giocate tutte alle 15:00 di domenica.

Magari si usciva e si andava a giocare a pallone, ma la radiolina la portavamo sempre e nei momenti di pausa si ascoltavano i risultati.

Erano gli anni ‘80, c’era ancora il lattaio sotto casa che ti vendeva le uova incartate nel giornale, bei tempi, ma sono passati.

Non vedo più una latteria da quindici anni e dubito che ricompariranno.

Il calcio, come l’intera società è cambiato in questi 40 anni, non tornerà certo indietro, al massimo cercherà di pianificare per essere sempre più moderno.

Il calcio è sempre cambiato, negli anni ‘90 è stato vietato ai portieri di prendere con le mani un retropassaggio volontario di un compagno.

Non avete idea di quanto fossero noiose e irritanti le partite in quegli anni, se agli ultimi dieci minuti una delle due squadre stava vincendo di misura.

Quando erano bambini i miei genitori non esistevano le sostituzioni e io dovrò spiegare ai miei figli che una volta i cambi erano al massimo tre e non cinque.

Da quando le televisioni sono entrate nel mondo del calcio, lo sport che tutti amiamo è diventato anche un prodotto e come tutti i prodotti deve rispettare le leggi del mercato.

Quello che la maggior parte delle persone non capisce di questa vicenda è che i veri competitor per i grandi Club non sono il Cagliari, il Sassolo o il West Ham, ma NBA e NFL.

La vera sfida per le grandi società di calcio non è con le piccole squadre, ma con i grandi campionati sportivi, che competono per la vendita dei diritti alle televisioni.

Anche a me piacerebbe che si tornasse al calcio degli anni ‘80, ma non è possibile ed è ingenuo aspettarselo.

Personalmente spero che la mossa dei dodici Club sia una provocazione, per forzare la mano alla UEFA, che davanti a una perdita di competitività della Champions League ha generato una riforma orrenda, con tempi tecnici ridicoli nel 2021.

Chi ha un minimo di competenze di marketing conosce il concetto di ciclo di vita di un prodotto: introduzione, crescita, maturità, declino, il calcio è nell’ultima di queste fasi, le possibilità sono solo due, cambiare il prodotto e rilanciarlo oppure abbandonarlo.

A me piace il calcio, mi dispiacerebbe vederlo scomparire, ma occorre mediare, tra chi giustamente invoca i meriti sportivi e chi fa notare che, se vuoi vendere i diritti TV, non puoi rinunciare ai club che hanno centinaia di milioni di tifosi.

#calcio #superleague #sperlega #marketingjournal

Fortunato Monti
Web & Social Marketer & Content Creator
fortunato.monti@gmail.com

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