Il Discount cambia immagine: conviene, offre nuovi servizi e prodotti di marca e fidelizza maggiormente i consumatori

Lug 22nd, 2019 | Di Redazione | Categoria: CATEGORIA B, Consumi e Consumatori


C’era una volta il discount che si presentava come un magazzino di periferia, con corsie fatte di bancali impilati, sopra i quali si trovavano merci di marche sconosciute, dal packaging minimale e poco accattivante, esposte dentro scatoloni e vendute a prezzi stracciati.

La scelta era ridotta all’osso: pochi prodotti confezionati (come pasta, olio, detersivi o bevande) e ancora meno prodotti freschi. Scarsi i servizi: orari ridotti e pagamenti solo in contanti.
Sembra un secolo fa: oggi, entrando in uno di questi punti vendita, è difficile scorgere le differenze rispetto a un supermercato di quartiere. Il discount si conferma sempre più nella sua funzione di vicinato e sorpassa il supermercato o l’ipermercato nel valore della spesa e nella fedeltà dimostrata.

C’è un’ampia scelta di prodotti, da quelli di marche famose alle specialità tipiche italiane e straniere, la disposizione delle merci è più ordinata, l’illuminazione più curata e ci sono anche reparti freschi e surgelati. Ma la convenienza resta garantita: l’indice di prezzo è inferiore del 33% rispetto a super e ipermercati (fonte Iri).

Nei suoi 25 anni di presenza in Italia (il primo aprì il 26 marzo 1992 ad Arzignano, in provincia di Vicenza), il discount ha cambiato pelle, avvicinandosi sempre di più ai negozi delle grandi catene della Gdo, diventando più accogliente e offrendo alla clientela non solo prezzi bassi ma anche varietà e servizi.

Gli italiani hanno apprezzato: tra 2005 e 2018 il numero dei discount presenti in Italia è cresciuto di oltre il 70%. Oggi ce ne sono oltre 4700, che incidono per il 14% su tutta le vendite realizzate nella grande distribuzione (fonte Iri). Oltre metà del mercato è in mano a tre catene: Eurospin, Md-Ld Discount e Lidl.

Più comfort e offerta
Oggi i discount sono sbarcati anche nei centri urbani, sono più grandi e curati, ben illuminati e ordinati, con orari più comodi e una maggior scelta di prodotti. In media in un discount si trovano circa 2400 referenze, per il 38% rappresentate da prodotti alimentari confezionati e per il 15% da freschi. Accanto all’offerta base si possono trovare anche tipicità locali (come formaggi e salumi Dop e Igp), specialità del territorio, alimenti biologici ed equo-solidali. Oggi nei discount si possono comprare pure i prodotti di marca, anche se spesso proposti in confezioni più grandi e con varianti di gusto diverse da quelle presenti nei supermercati. Pasta e biscotti, yogurt e cereali per la colazione, liquori e birra di marca attirano clienti: ma sono anche gli unici prodotti su cui non è detto che il discount sia il negozio con i prezzi migliori. Meglio controllare.

A fianco dei prodotti di marche note e apprezzate, i discounter hanno anche sviluppato delle linee a private label di fascia alta. Sugli scaffali dei punti vendita Md-Ld Discount, ad esempio, è stata introdotta di recente una nuova linea di prodotti a marchio Premium. L’assortimento dedicato ai clienti top conta, ormai, una trentina di referenze suddivise nelle diverse categorie merceologiche (freschi, prima colazione, dispensa) presenti nei discount delle due insegne.

Da registrare anche il lancio della nuova linea di prodotti per l’igiene intima e la cosmesi a marchio Botanika, che punta a valorizzare un segmento molto redditizio e su cui i consumatori, anche maschi, sono diventati molto più esigenti. Lidl, invece, dopo il lancio della linea Deluxe e il successo europeo della linea di prodotti tipici italiani Italiamo, ha recentemente iniziato a proporre in alcuni punti vendita una selezione di referenze di pesce fresco take away.

Tanti servizi
Negli ultimi tempi i discount si stanno sempre più avvicinando ai supermercati tradizionali anche per i servizi messi a disposizione dei clienti: alle casse accettano bancomat e carte di credito, spuntano le carte fedeltà e le offerte della settimana si possono consultare su internet o ricevere via e-mail o sms. Alcuni sono aperti la domenica. Tutto senza perdere di vista la convenienza, che rappresenta sempre l’elemento distintivo di questi negozi, ma l’intento è quello di modificare il modo in cui i consumatori percepiscono questi punti vendita, rivedendo dunque la loro immagine e convincere anche i più scettici che fare la spesa in un discount può riservare piacevoli sorprese

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