Il futuro e le sfide per le imprese al Festival della Comunicazione

Il Festival della Comunicazione di Camogli 2022, giunto alla sua nona edizione, ha inaugurato oggi la sua seconda giornata ricca di incontri ed eventi dando spazio ad argomenti di attualità e ospitando diversi relatori. Tra questi, a parlare del futuro del Paese e in particolare delle sfide che le imprese si trovano ad affrontare oggi, fronteggiando importanti percorsi di sviluppo legati alla transizione energetica, digitale e all’attuale scenario mondiale, si sono riuniti Luca Dal Fabbro, Presidente del Gruppo Iren, Luigi Ferraris, Amministratore Delegato di FS Italiane, il Mnistro dell’Istruzione Francesco Profumo e Gabriele Galateri, Presidente di Assicurazioni Generali Spa.

Durante l’incontro, moderato da Ferruccio De Bortoli, ha trovato risonanza il tema della resilienza da parte delle imprese, spiegando come l’intero sistema produttivo, nonostante le difficoltà del periodo che viviamo si siano mostrate combattive e responsive. In questo contesto, ha spiegato Dal Fabbro, Presidente del Gruppo Iren, la velocità con cui viene richiesto il cambiamento gioca un ruolo centrale nelle strategie di sviluppo delle aziende stesse ma anche del Paese. Per accompagnare le imprese in questa fase di nuova rivoluzione industriale, sottolinea Francesco Profumo, Ministro dell’Istruzione, occorre considerare adeguatamente la forte impronta tecnologica su cui si basano le scelte strategiche odierne. Appare perciò “necessario che le persone siano accompagnate in questo modello evolutivo. Ci sono due elementi su cui riflettere, la rapidità del cambiamento, che ancora non siamo capaci di gestire e la costante incertezza, processi che influenzeranno i nostri modi di pensare, in quanto gli stessi modelli educativi sono figli della rivoluzione industriale in cui nascono. Ciò ci pone di fronte a un livello di complessità senza precedenti“.

Cambiamento e rapidità sono dunque ciò che caratterizzano lo scenario attuale a livello nazionale ed europeo. Le opportunità che emergono sono molte, a partire dallo sviluppo dell’economia circolare. Dal Fabbro infatti aggiunge: “L’Italia è una potenza mondiale nell’economia circolare, nonostante la quantità di rifiuti che abbiamo. Tuttavia è un asset che viene sottovalutato”. L’urgenza evolutiva, inoltre, porta con sé la necessità di abituarsi “al cambiamento accelerato e previsto. Tutti i fenomeni cui stiamo assistendo hanno un’accelerazione cui la società ancora non è abituata. Il nostro Paese, molto bravo a gestire le crisi, deve imparare a pianificare strategie a lungo termine, così da non dover soltanto reagire alle crisi, come quelle attuali e degli ultimi anni, ma imparare a prevenirle con piani strategici preventivi. Il Gruppo Iren sta ragionando su una strategia di medio lungo periodo”.

Luigi Ferraris, Amministratore Delegato di FS Italiane, pone l’accento sullo strumento del Pnrr: “Occorre svolgere un importante lavoro per quanto riguarda le infrastrutture, che richiedono interventi costanti. Il Pnrr ha dato il ‘la’ a una ripartenza di investimenti infrastrutturali. Accanto a ciò emerge però la mancanza di manodopera specializzata per realizzare queste opere. Quindi occorre attrezzarsi per far sì che ci sia da un lato la continuità e dall’altro organizzare nuove opere che tengano conto di tutte le nuove tecnologie.

A margine dell’evento, Luca Dal Fabbro, Presidente del Gruppo Iren ha approfondito con Affaritaliani.it alcuni aspetti emersi durante l’incontro: “Le aziende italiane hanno di fronte una sfida che è quella del prezzo dell’energia elettrica e lo stanno affrontando cercando di sopravvivere a questa ondata di prezzi, ma d’altra parte le aziende italiane hanno un’alta capacità di relilienza. Ciò che occorre fare, e che il Gruppo Iren già tenta di fare, è offrire soluzioni, partendo innanzitutto dal mercato, per far fronte alla fortissima speculazione in atto sui mercati europei che ha reso il prezzo del gas inaccettabile. Occorre inoltre rendere il sistema più resiliente, non si può dipendere da un altro Paese. Occorre costruire rigassificatori, produrre biogas e sviluppare ad esempio anche i giacimenti che abbiamo nell’Adriatico. Inoltre, dobbiamo imparare a non considerare il rifiuto come un problema ma come un’opportunità in quanto combustibile. Bisogna pensare a un piano di valorizzazione dei rifiuti nazionale. Non da ultimo, dobbiamo imparare a non dimenticare le crisi passate ma a pensare alla pianificazione di programmi e investimenti“.

Luigi Ferraris, Amministratore Delegato di FS Italiane, ha commentato i prossimi progetti e le soluzioni da adottare per affrontare al meglio la transizione energetica richiesta: “Il primo punto da affrontare riguarda il tema dei consumi energetici, dove Ferrovie dello Stato è il primo consumatore in Italia con una domanda comlplessiva del 2%. Ci stiamo attrezzando a partire dall’ottimizzazione dell’efficienza energetica, vale a dire ridurre i consumi utilizzando i treni in maniera diversa e facendo efficienza sugli uffici sugli spazi. In secondo luogo, occorre dotarsi di produzione di energia rinnovabile, in particolar modo sfruttando gli spazi disponibili che abbiamo oggi. Abbiamo in programma di realizzare da qui ai prossimi 5 o 6 anni, circa il 40% dei nostri consumi coprendola attraverso produzioni di energie rinnovabili prevalentemente pannelli solari e mini pale eoliche“.

via www.affaritaliani.it

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