Il Libro Bianco sulla comunicazione ambientale

Ott 26th, 2020 | Di Redazione | Categoria: Libri Specializzati


Necessità e passione. È da questi sentimenti che ha origine il lavoro collettivo raccolto nel “Libro bianco sulla comunicazione ambientale”, a cura di Stefano Martello, Sergio Vazzoler
con premessa di Rossella Sobrero, pubblicato da Pacini Editore per la collana New Fabric.
Di quale necessità parliamo?

Per rispondere guardiamo alla più stringente attualità: oggi viviamo con crescente sofferenza il racconto della pandemia in corso, sempre più schiacciati dallo scontro tra negazionismo e catastrofismo, incapaci di trovare una comunicazione corretta, equilibrata, paziente, utile a creare consapevolezza diffusa anziché comportamenti irrazionali.

Facile? No, estremamente faticoso! Ma la complessità non si può eludere, va affrontata e resa comprensibile. È così per l’emergenza sanitaria ed è così per il tema ambientale, ancorato da decenni nel porto delle nebbie dove si riproduce uno stanco e ripetitivo dialogo tra sordi, tra chi sbraita contro qualsiasi iniziativa di sviluppo, infischiandosene del merito, e chi risponde preferendo le facili scorciatoie d’immagine alla lenta e faticosa costruzione di “ponti” per accorciare le distanze.

Da qui siamo partiti, raccogliendo in questo libro 13 diverse voci e altrettante esperienze e visioni, per provare a comporre e fornire al lettore una cassetta degli attrezzi che ha un obiettivo su tutti: recuperare e valorizzare la fatica di cui il tema ambientale è naturalmente intriso per provare a costruire una nuova grammatica in grado di tenere insieme messaggi, sensibilità e comportamenti profondamente diversi e spesso contradditori ma non per forza di cose inconciliabili.

E qui si colloca la passione che ci ha guidato insieme a tutti gli autori: la volontà di condividere le esperienze sul campo che ognuno di noi ha maturato nel comunicare i temi che mettono al centro la tutela ambientale e lo sviluppo sostenibile in un confronto continuo con le imprese, le istituzioni, i movimenti organizzati e l’opinione pubblica.

Un’attività, questa, che nasce dal gruppo di lavoro dedicato alla comunicazione ambientale di Ferpi ma che, in coerenza con l’approccio largo e inclusivo della Federazione, si è aperto ad altre professionalità e sensibilità.

Ecco, dunque, che nel volume la cui premessa è affidata al Presidente Ferpi, Rossella Sobrero, trovano spazio interventi di “inquadramento” sul ruolo del comunicatore ambientale e sulle competenze distintive necessarie, sulla formazione specifica che necessita di allargarsi sempre più ad altri saperi, sui nodi strutturali che imbrigliano la comunicazione ambientale e sulle possibili soluzioni.

Il libro presenta, poi, focus verticali sulla comunicazione ambientale applicata in diversi ambiti professionali: i servizi di pubblica utilità, le grandi e piccole medie imprese, le infrastrutture strategiche e gli enti di controllo e garanzia.

Completano il volume l’approfondimento di uno dei temi più impattanti sul dibattito pubblico intorno all’ambiente (il ruolo dei comitati locali e della comunicazione tra questi, i media e i decisori pubblici) e un’ampia finestra sui nuovi linguaggi e sulle espressioni artistiche (il teatro, il cinema e i musei) grazie a cui l’ambiente può diventare cultura diffusa.

Un’ultima nota: perché un libro bianco? La motivazione si trova nella consapevolezza che la comunicazione ambientale necessita di scrivere ancora molte pagine per accreditarsi e assumere quel ruolo strategico che le grandi sfide aperte impongono: partendo dalla crisi climatica e dalla perdita di biodiversità, passando per le straordinarie opportunità dell’economia circolare e del New Green Deal europeo, dalla mobilitazione dei movimenti giovanili all’assenza di una cultura ambientale nel mainstream, fino al nuovo attivismo sostenibile della finanza internazionale. Uno scenario, questo, che necessita di un paziente, laborioso e appassionato lavoro di cucitura: questo libro inizia a stendere il filo.

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