Il Marketing dei micro momenti, dagli stili ai momenti di vita

Mag 4th, 2021 | Di Redazione | Categoria: CATEGORIA B, Marketing


Nel mondo di oggi, dove tutti sono connessi tra di loro, è difficile riuscire a prevedere i cambiamenti nell’esperienza di consumo degli utenti. Gli utenti non si raggruppano più tra di loro per “stili di vita” ma per “momenti di vita”, creando così gruppi di utenti sempre più frammentati al loro interno.

Ogni brand deve riuscire a intervenire in real time su quelli che sono i bisogni di un consumatore sempre più consapevole, connesso e impegnato.

Come? Fornendo una risposta chiara, immediata, rilevante e adeguata al bisogno.

Da un recente studio promosso da Google è emerso che:

L’82% degli utenti utilizza uno smartphone per compiere ricerche pre-acquisto;
Il 62% utilizza uno smartphone per cercare soluzioni ai problemi;
Il 91% trova ispirazione e idee dall’utilizzo di uno smartphone.

Ogni buon marketer, per agganciare il cliente, deve poter immedesimarsi nel cliente stesso, individuando quali sono i momenti in cui cresce il bisogno. Una volta determinato questo bisogno, è necessario capire come poterlo soddisfare. Le tempistiche sono fondamentali.

Il perno chiave di ogni buona vendita è il consumatore. Tutto deve girare intorno a lui e non intorno agli obiettivi che un marketer si prefissa.

Ogni consumatore vive di micro momenti e il lavoro che un marketer deve compiere per avere successo è quello di saper agganciare il cliente nel micro momento giusto.

Il Marketing dei Micro-momenti secondo Google

Cosa sono e perché usarli in una stratega di business

Con il termine micro-momento si definisce quell’istante in cui decidiamo di agire e\o prendere una decisione in risposta ad un nostro bisogno momentaneo.

Le nostre giornate sono piene di micro-momenti: la nostra curiosità viene continuamente stimolata perchè vediamo qualcosa che ci piace oppure perchè ci viene in mente un’idea nuova, così sentiamo l’impulso di condividere un pensiero o di trovare le informazioni che ci servono.

In pratica, ci lasciamo trasportare da un impulso emotivo e – smartphone alla mano – interroghiamo Google oppure pubblichiamo qualcosa sui social network

I momenti in cui cerchiamo e comunichiamo

Da quando abbiamo l’abitudine di vivere praticamente con il telefono in mano, in meno di due secondi effettuiamo una nuova ricerca sul web oppure condividiamo una nostra emozione.

Queste nuove dinamiche sociali trasformano profondamente il concetto di bisogno del consumatore, che diventa istantaneo e si esaurisce da lì a poco: il bisogno di esprimere un emozione oppure di avere le risposte per concretizzare un’idea.
I 4 micro-momenti

Google ha riconosciuto il valore di questi istanti e li ha nominati “Micro-Momenti”:

I-want-to-know ( io voglio sapere)
I-want-to-go ( io voglio andare)
I-want-to-do ( io voglio fare)
I want-to-buy ( io voglio compare)

La ricerca di informazioni, la ricercare di un luogo dove andare, la voglia di fare qualcosa o di acquistare un prodotto: rappresentano i 4 impulsi di base che stimolano ogni consumatore.

Impulsi ai quali oggi reagiamo coinvolgendo l’uso di un device (nella maggior parte dei casi lo smartphone appunto) che frammenta la nostra giornata in continue esperienze di “acquisto” (inteso come acquisto di un prodotto o acquisto di un’informazione) .
I micro-momenti nel marketing aziendale

La strategia di marketing aziendale deve essere ri-progettata per individuare e influenzare questi micro-momenti che caratterizzano continuamente le nostre giornate. Per le aziende significa imparare a cogliere questi istanti ed essere presenti durante i momenti di attenzione delle persone per trasformarli in valore di marca.

UN’ALTRA OSSERVAZIONE

Sempre Google mostra – più in dettaglio – come le decisioni di acquisto dei consumatori siano sempre più condizionate dalla consultazione di uno smartphone:

– Il 62% cerca sul proprio smartphone la soluzione ad un problema o su come svolgere un compito nuovo [W-to-Know]
– l’82% consulta lo smartphone per cercare un luogo (vicino) dove andare [W-to-Go]
– Il 91% trova sullo smartphone nuove ispirazioni e idee mentre sta facendo qualcos’altro [W-to-Do]
– l’82% consulta lo smartphone mentre è in un negozio fisico, per orientarsi nella scelta di acquisto [W-to-Buy]

E tu, sei presente quando un tuo (potenziale) cliente ha bisogno di te?

Fonte: Think with Google

Related posts:

  1. Il discount si adatta agli stili di vita della classe media
  2. Osservatorio TUTTOFOOD: i nuovi stili di vita degli italiani nell’era Covid tra casa, e-food e spesa
  3. Vita alla The Crown, dagli stivali da pioggia al tè, nove dettagli per sentirsi alla pari
  4. Marketing non convenzionale e stili di consumo giovanili