Il marketing dell’empatia: capire cosa guida comportamenti e scelte dei clienti

Ago 10th, 2021 | Di Redazione | Categoria: CATEGORIA B, Marketing


Pare che il sentimento dominante del 2021 sia l’empatia (non più la resilienza!) anche nel marketing. Per chi se ne fosse accorto solo nel 2020 (!), le persone si aspettano anche che le loro aziende del cuore condividano i loro stessi scopi e valori per costruire con loro una relazione a lungo termine. Il marketing dell’empatia o marketing empatico si basa sull’ascolto e sull’immedesimazione di un’azienda con i propri clienti.
Ci sono molti modi per dimostrare ed evocare empatia, ma devono essere intenzionali e reali

Generare emozioni positive nei confronti di un prodotto, servizio e azienda dovrebbe essere sempre obiettivo del (buon) marketing perchè “sentirsi affini” a qualcuno/qualcosa è il motore psicologico più potente del mondo. Tenendosi lontanissimi dal boomerang del goodwashing ovvero del “buonismo di facciata”. Il marketing dell’empatia non ha nulla a che fare infatti con le strategie che hanno come obiettivo quello di costruire un’immagine della propria azienda ingannevolmente positiva.

Uno studio che ha esaminato l’efficacia delle campagne pubblicitarie per gli IPA Effectiveness Awards (Binet e Field, 2011), ha mostrato che le campagne che costruivano una connessione emotiva consumatori hanno prodotto il 19% di vendite in più di quelle che non lo hanno fatto. Un altro studio ha dimostrato che una strategia emotiva ed empatica di successo ha un effetto maggiore sulle metriche del “marketing secondario” (simpatia, richiamo e affinità), aumentando l’efficacia del 100%.

” But branding doesn’t exist in a vacuum. It emerges from the interaction between your product, your company, your employees and the public.” David Bridwell

Essere empatici significa capire cosa guida comportamenti e scelte dei clienti

Un’azienda non è solo un logo. Essere empatici significa creare affinità con le persone per costruire la credibilità di un marchio, come se fosse una persona. Sono quindi fondamentali i valori che un’azienda rappresenta insieme a quello che è e che fa.

L’empatia va ben oltre i dati demografici. Sondaggi, social listening, focus group e interviste sono solo alcuni semplici modi per capire cosa guida davvero le persone quando scelgono un prodotto o un servizio per rendere rendere le attività di marketing più pertinenti ed efficaci.

di Cristiana Stradella su www.cristianastradella.com

I tuoi clienti sono soprattutto persone per cui hanno bisogno come tali di essere ascoltate, hanno domande e bisogni ben precisi che aspettano di essere soddisfatti. Se non lo fai tu, lo farà il tuo competitor!

Come puoi mostrar loro che li stai ascoltando? Semplice, cambiando la tua comunicazione, creando dei contenuti empatici, in linea con quelli che sono i loro bisogni, in gergo tecnico questa “branca” del marketing, che si occupa di creare e diffondere contenuti, è chiamata content marketing.

Come crei un content marketing empatico?

- Creando una storia coinvolgente per chi ti segue e utilizzando i dati reali di una ricerca di mercato.
- Dando informazioni e risolvendo problemi che rispondono a ciò che rende frustrato il tuo pubblico.
- Mostrando ai tuoi clienti le fasi di creazione del tuo prodotto o servizio e facendo capire che dietro c’è un lato umano, che dietro ci sei tu e il tuo eventuale team.
- Soddisfando i bisogni del tuo target, con la tua storia, con il tuo prodotto o servizio e usando il linguaggio più vicino a quello del tuo pubblico.
- Cambiando il calendario editoriale perchè sia pieno di contenuti veramente utili al tuo target.

Come impostare una comunicazione empatica online

Visto che ci siamo vorrei darti uno schema davvero preciso di come puoi strutturare i tuoi contenuti per entrare in empatia con il pubblico perchè all’interno del tuo target trovi i tuoi clienti e questo aumenterà di moltissimo le tue conversioni, è garantito. Devi solo avere pazienza e fiducia nel metodo.

- Ricerca di mercato e osservazione del tuo pubblico, cosa pensa, come si comporta, cosa ama e come si sente, che social network frequenta, come si esprime.
- Mettiamoci del sentimento nostro e mettiamoci nei loro panni, suscitiamo emozioni con lo
storytelling.
- Scopriamo quali sono i bisogni principali del nostro pubblico, cosa li rende frustrati?
- Rispondiamo andando a presentare delle vere soluzioni al loro bisogno e poi non dimentichiamoci di
far loro una richiesta: inseriamo alla fine di ogni contenuto la nostra call to action.

L’ultima pillola di marketing empatico della giornata? Quando arrivi alla fase di vendita cerca di entrare in empatia con il tuo cliente senza uscire dal tuo ruolo di consulente o venditore per rispondere con abilità a dubbi o perplessità dell’ultimo minuto.

redazione Marketing Journal

Related posts:

  1. Quanto i bisogni psicologici segreti influenzano le scelte dei clienti ?
  2. L’evoluzione dell’Advertising e cosa significa nel 2021
  3. Gamification marketing: attrarre più clienti giocando? Si può, ecco come!
  4. Google Data Studio: cos’è e a cosa serve, la guida per iniziare