Il marketing laterale ideato da Philip Kotler e Fernando Tiras De Bes

Ago 26th, 2020 | Di Redazione | Categoria: CATEGORIA B, Marketing


Oggi più che mai il mercato rappresenta una sfida difficile e pericolosa: spietatamente competitivo, ipersegmentato e mutevole, esso rischia di sfuggire al controllo degli strumenti tradizionali del marketing.

Ciò che serve è un marketing dirompente, vincente, innovativo e creativo. Ma come trovare idee nuove di successo che sfondino nel mercato? Integrando la tecnica del “pensiero laterale” di Edward De Bono nel paradigma tradizionale del marketing, Kotler crea un modello evoluto di marketing, complementare a quello tradizionale e meglio corrispondente all’attuale realtà del mercato e alle sue nuove sfide, il “marketing laterale”.

Il marketing laterale sviluppa prodotti nuovi per mercati molto più ampi, o usa prodotti vecchi in modo nuovo, riorganizzando le informazioni esistenti e procedendo dal particolare al generale mediante un approccio meno selettivo, ma più esplorativo e creativo.

L’approccio del marketing tradizionale si basa sull’analisi e l’individuazione dei tre elementi cardine: bisogni, target e situazioni. La profilazione che permette questo approccio, può essere altamente efficace, ma “ingabbia” il brand in comparti di mercato sovraffollati e ad alta competitività.

Così come il pensiero laterale teorizzato da Edward de Bono, il marketing laterale ideato da Philip Kotler e Fernando Tiras De Bes ri-pensa il brand in modo non convenzionale, riposizionando il target, creando paradossi, ibridi o nuovi bisogni.

In tal modo, il brand si differenzia dalla massa di proposte del mercato e si caratterizza quale unicità.

Una delle tecniche per l’ideazione di un processo di questo tipo di marketing è la dislocazione laterale, vale a dire: l’associazione di due concetti tra loro non correlabili direttamente.

Per fare solo un esempio, uno dei grandi alleati del marketing laterale è stata la mobilità. Coniugare mobilità e fruizione di un brano musicale, di una connessione telefonica, di strumenti informatici o di connettività internet ha portato alcune tra le innovazioni più proficue del mercato: il walkman, il cellulare, il laptop e il wireless.

Le tecniche di dislocazione individuate da de Bono per il pensiero laterale possono risultare strumenti utili al professionista che voglia attuare un approccio di marketing laterale, così come a chiunque voglia attivare un processo creativo. Sono sei: sostituzione, inversione, combinazione, esagerazione, eliminazione e riordinamento.

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